Progetto Almax

15112015

2013 Agosto - Scrittore VINCENZO MONFREGOLA

Ciao Vincenzo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati.  Come ti sei avvicinato alla scrittura? Il mio poetare è nato gradualmente, c'è sempre stata una sorta di desiderio per la condivisione di pensiero sin dall'età adolescenziale, poi crescendo pian piano ho capito che il mio era un voler urlare in silenzio le emozioni che vivono tutti i giorni per un nuovo giorno.  Il tuo percorso? Ho iniziato partecipando al Concorso Internazionale "Michelangelo", mi classificai Terzo con la poesia "La mia perla". Da lì in poi è stato tutto una corsa, infatti ci fu la prima pubblicazione "Nel tempo dei girasoli", nel 2001, con Edizioni LER; mi diedi allo stesso tempo alle collaborazioni per periodici culturali senza perdere nessuna possibilità di partecipare anche a numerosi concorsi letterari.  Non è stato fluido il mio percorso, infatti ho avuto un periodo di fermo, non volevo sapere più nulla di scrivere, non so dirti il motivo preciso per il quale mi allontanai dallo scrivere, successe tutto d’improvviso ed era indubbiamente un periodo buio, sai di quei momenti che la vita e suoi eventi ti sembrano avversi per un subbuglio interiore che poi è sfumato col tempo.  E' da circa un anno che ho ripreso, l'ho fatto alla vecchia maniera, quella che conoscevo ignaro che ormai i tempi sono cambiati ed esistono i social network. Mi sono rimesso in discussione e l'ho voluto fare accarezzando i lettori da dove c'eravamo lasciati e quindi aderendo alla pubblicazione nell'antologia a quattro autori "Ruvido inchiostro", Edizioni Rupe Mutevole con la mia silloge "Alma", Subito dopo c'è stata "Follia" - Edizioni R.E.I.  Di cosa tratta la tua pubblicazione? "Follia" è una silloge poetica, un testo improntato sulla semplicità di versi sciolti da sottoporre in modo delicato ai lettori che apprezzano le emozioni in versi. Non ho voluto usare parole impreziosite, la mia poesia è semplice ci tengo che i versi arrivino a tutti per magari essere di tanti. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Poeto di quelle emozioni che raccontano il mio "io", è un voler condividersi con quanti vivono di emozioni. Non ho schemi o autori di riferimento, tutto quello che nasce, lo diventa per quanto il tempo decide di regalarmi. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Ci credo tantissimo e sono convinto che chi vuole scrivere in termini seri per intraprendere la strada della condivisione è importante prendere partecipazione a detti concorsi. Qualche sassolino nella scarpa? Non vale la pena averne, la vita riesce a rendermi una gioia tale da non farmene nemmeno accorgere delle "scorrettezze".  Una soddisfazione? Tante, ma quella che più mi riempie l'anima è la carezza che ogni giorno danno i miei lettori… sono fantastici.  Sogni nel cassetto? Arrivare all'estero come in Italia con la mia poesia.   Credi nell'editoria Italiana? Credo nella media e piccola editoria italiana, le grandi Case Editrici sono tali solo per ricchezza imprenditoriale, tutto si basa sulla pubblicità di libri con poca "sostanza", tutto fa business qualunque sia il corpo del libro stesso.  Progetti futuri? Questo sarà un anno di chiusura dei "lavori in corso", ho diversi testi da ultimare per poi porre all'attenzione di alcune case editrici per eventuali prossime pubblicazioni; la cosa certa è che parte del mio sogno si esaudisce, "Follia" a notevole richiesta dei lettori che seguono la mia pagina d'autore sarà pubblicato in lingua francese, ne sono veramente contento. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]  

 

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