Progetto Almax

15112015

2012 Novembre - Poeta - PAOLO VENTURI

ALMAX MAGAZINE

Ciao Paolo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Raccontaci la tua esperienza di scrittore.  La mia esperienza di scrittore cominciò alla quarta elementare, il mio maestro, mi punì, come si usava allora, riempiendomi di botte, mi ero fatto distrarre da un compagno che mi prendeva in giro, stavo leggendo ad alta voce e male, quelle letture che si fanno a scuola, leggendo mezza pagina ciascuno, aveva ragione stavo leggendo malissimo, ma il torto se lo prese tutto il maestro. Dopo anni che ho combattuto con questo problema si scoprì che avevo una leggera dislessia, non so da quanto tempo in America curavano questo disturbo, ma qui in Italia, a quei tempi, chi ne soffriva veniva considerato e trattato come uno "scemo". Poi con gli anni ci si rese conto che era curabile con un semplice paio di occhiali. Ma fu così che incominciai a leggere, leggere fino ad addormentarmi sui libri, perché pensavo che dipendesse anche dall'allenamento ma non era così, però cominciai ad amare i libri, e anche a scrivere qualche riga, oggi scrivo perché non riesco a più smettere. “L’amore” e "AMORE" è il nome di due tue poesie , come ti sei avvicinato alla poesia e quanto è importante per te? La poesia mi perseguita da sempre, da sempre mi chiedo cos'è, cosa la definisce, ai tempi della scuola i professori rispondevano parlando di musicalità, di rima, di versi, di metrica, di contenuti e anche di quello che il poeta voleva esprimere. La migliore risposta, secondo me, l'ho sentita da Benigni nel film "La tigre e la neve" quando ai suoi studenti dice: "Siate FELICI!!! Dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre! E se non avete i mezzi non vi preoccupate... tanto per fare poesie una sola cosa è necessaria... tutto. Avete capito? E non cercate la novità... la novità è la cosa più vecchia che ci sia..."  E l’amore invece? L'amore non è tutto ma è tutto. Nelle tue poesie si riscontra un sentimento amoroso maturo e dal sentire profondo, è legato a qualche esperienza del tuo vissuto? Forse un amore che ti ha fatto battere il cuore? Eh! Se no, che amore è? L' amore (quell'amore) è un'esperienza strana, è qualcosa che ci fa sentire diversi dal solito, che ci scuote in un modo completo, nessuno dopo rimane uguale a com'era prima e per quanto sia felice un'amore c'è sempre anche un po di sofferenza. Ma le mie poesie raramente rispecchiano quello che sono io o i miei sentimenti, non è una buona pratica, cercare di capire la personalità o le vicende di chi scrive attraverso le sue poesie, se si fa, si rischia di non capire proprio niente. “Oasi” è il tuo primo racconto. E’ un’opera che descrive alcuni aspetti dell'amore, e che ci parla di un “punto di non ritorno” Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con questo racconto?Il "lui" decide di continuare a vivere e per farlo deve andare avanti nella sua vita con la "lei" o no, ma alla presenza di colei che ama non riesce a resistere alla sua seduzione e quindi decede di mettere quel rapporto in un secondo piano cercando di divincolarsi dai tranelli erotici. Lei in questo modo dovrà per forza cambiare qualcosa della sua vita e dovrà decidere, questo è quello che pensa lui, quello che poi lei farà, penso che si intuisca. Il messaggio che voglio dare non è di tipo moralistico, penso che riguardi soprattutto l'inutile perdita di tempo o energia, che molte persone si trovano ad avere, in relazioni che in certi versi sono insignificanti, fini a se stesse, e che quando finiscono non lasciano niente, se non delle sensazioni di debolezza di svilimento. Hai Cosa leggi in questo periodo? Ripasso i vecchi libri, ultimamente ho riletto Siddharta due volte in 10 giorni, in totale non mi ricordo quante volte l'ho letto, ho finito da pochi giorni "Il linguaggio segreto dei fiori" di Vanessa Diffenbaugh e poi leggo costantemente Cristina Campo e i poeti Italiani. Credi che sia possibile comprendere i dubbi, le paure umane? Si è possibile com-prendere, con il dialogo, con lo scambio di opinioni e anche con un po' di contatto "fisico" con il prossimo, che negli ultimi anni è andato scomparendo , sostituito dalla TV o altri modi di stare in società, creando tanti "gruppi" e sempre meno "persone" a causa di quella paura o indifferenza che un po' tutti abbiamo, e la tendenza ad unirci per un tornaconto. Qualche altro lavoro nel cassetto? Si, sto scrivendo un racconto, ma è ancora presto per descriverlo nei particolari, posso solo dire che è ambientato nel futuro, un futuro che spero non debbano affrontare i nostri figli.  Se dovessi scegliere una lirica per i lettori di Almax Magazine quale ci proporresti? Una mia poesia dal titolo: “Non Piango per me” ed una Poesia di P.P. Pisolini tratta dal film: "La Rabbia”. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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