Progetto Almax

15112015

2012 Novembre - Scrittore - ROBERTO MONTI

ALMAX MAGAZINE

Ciao Roberto, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla scrittura? Mi piace pensare che sia stata Lei ad avvicinarmi, una questione di fortuna. Ci racconti un pò del tuo percorso? Dirti quando è iniziato, mi è difficile. Ho sempre avuto un’attrazione particolare verso le parole, quelle che con poche sillabe dicono molto, talvolta tutto. Ho successivamente affrontato il problema di unirle, di assemblarle e di progettarle in qualcosa che andasse oltre al loro singolo suono e significato. Mi sono messo a cercare un buon architetto e l’ho trovato nella Musica. Il resto lo sto vivendo passo dopo passo. E’ una strada lunga e senza confini, almeno così mi piace immaginarla. Cosa trattano le tue pubblicazioni? Ogni quarto settimo di settimana, mi trovo con Cesco. Gestiamo un sito: http://www.sixrules.it/ di universi plastici narrativi, ve lo consiglio, inoltre mi sento solo un Insolito Balordo di nome Bob. Il mio blog: insolitibalordi.blogspot.com Concorsi poetici? Mi diverte partecipare ai concorsi sia quelli in metrica che in prosa. Li considero uno svago, tipo le parole crociate. Se vinco, vuol dire che mi sono trovato bene e se perdo, amen. L’esperienza che ti ha donato più soddisfazione? Tap Town, senza ombra di dubbio. L’aver costruito con Francesco Spaghi, mio amico e socio di Six Rules, la città di Tap Town, è l’esperienza più “assurda” che ho la fortuna di vivere. Siamo partiti con il racconto Calze Bianche, che puoi trovare sul nostro sito www.sixrules.it, senza sapere cosa farne. Un mese dopo abbiamo messo online la città di Tap Town e la storia dei suoi cittadini. Sono trascorsi quasi tre anni da quel giorno e, fra alti e bassi, continua la sua crescita. Intanto stiamo continuando a lavorare ad altri racconti, l’obbiettivo è quello di realizzare una piccola raccolta dal titolo “Narrative Design”. Tornando a Tap Town, fra i nostri cittadini abbiamo un buon numero di scrittori, musicisti, pittori, fotografi, registi e creativi di tutta Italia. Devo dire che questo continuo scambio di informazioni e idee per le vie di Tap Town, crea un ambiente molto stimolante. Provare per credere. Qualche sassolino nella scarpa? Come ho scritto nel racconto che ti dicevo prima, cammino in calze bianche. scit�na(�) 0�iamo continuando a lavorare ad altri racconti, l’obbiettivo è quello di realizzare una piccola raccolta dal titolo “Narrative Design”. Tornando a Tap Town, fra i nostri cittadini abbiamo un buon numero di scrittori, musicisti, pittori, fotografi, registi e creativi di tutta Italia. Devo dire che questo continuo scambio di informazioni e idee per le vie di Tap Town, crea un ambiente molto stimolante. Provare per credere. Qualche sassolino nella scarpa? Come ho scritto nel racconto che ti dicevo prima, cammino in calze bianche. Credi nell'editoria Italiana? Ho ricevuto proposte di pubblicazioni da alcune case editrici, ma non ho mai accettato le loro condizioni contrattuali. Credo in ciò che faccio e cerco chi mi dia fiducia. Un sogno nel cassetto? Sicuramente, un mio sogno nel cassetto, è quello di poter festeggiare un altro “Triplete”. Se invece devo pensarne uno legato alla scrittura … vediamo … Mai studiato, o meglio, non studiato un autore che consideravi inutile e poi all’interrogazione è divenuto l’ago della bilancia fra un cinque o un sei? Ecco. Il mio sogno nel cassetto è essere quell’autore, uno di quegli “sbattimenti” durante un interrogazione per uno scolare del 3200, tipo Berchet per me. Hai mai pensato di scrivere un romanzo? Se fosse, su cosa vertirebbe? Certo, ma per ora sono contento di quello che faccio. E’ un periodo intenso grazie alle collaborazioni con Luigi Tellolli nel progetto Doctor Bob e Mister Gigiuz, con il movimento Fu*Turista di Pavia, Lele Picà e Iucu,, e con Francesco: intraprendere il viaggio per un romanzo, sarebbe impossibile. Sto giocando su più fronti e un romanzo richiede tutta l’attenzione. Arriverà anche il suo momento. Intanto mi alleno scrivendo sul mio blog. Progetti futuri? Scrivere un romanzo è sicuramente un punto fermo fra i miei progetti futuri. Vedremo.  �G i����� dire che mi sono trovato bene e se perdo, amen. L’esperienza che ti ha donato più soddisfazione? Tap Town, senza ombra di dubbio. L’aver costruito con Francesco Spaghi, mio amico e socio di Six Rules, la città di Tap Town, è l’esperienza più “assurda” che ho la fortuna di vivere. Siamo partiti con il racconto Calze Bianche, che puoi trovare sul nostro sito www.sixrules.it, senza sapere cosa farne. Un mese dopo abbiamo messo online la città di Tap Town e la storia dei suoi cittadini. Sono trascorsi quasi tre anni da quel giorno e, fra alti e bassi, continua la sua crescita. Intanto stiamo continuando a lavorare ad altri racconti, l’obbiettivo è quello di realizzare una piccola raccolta dal titolo “Narrative Design”. Tornando a Tap Town, fra i nostri cittadini abbiamo un buon numero di scrittori, musicisti, pittori, fotografi, registi e creativi di tutta Italia. Devo dire che questo continuo scambio di informazioni e idee per le vie di Tap Town, crea un ambiente molto stimolante. Provare per credere. Qualche sassolino nella scarpa? Come ho scritto nel racconto che ti dicevo prima, cammino in calze bianche. scit�na "�0�iamo continuando a lavorare ad altri racconti, l’obbiettivo è quello di realizzare una piccola raccolta dal titolo “Narrative Design”. Tornando a Tap Town, fra i nostri cittadini abbiamo un buon numero di scrittori, musicisti, pittori, fotografi, registi e creativi di tutta Italia. Devo dire che questo continuo scambio di informazioni e idee per le vie di Tap Town, crea un ambiente molto stimolante. Provare per credere. Qualche sassolino nella scarpa? Come ho scritto nel racconto che ti dicevo prima, cammino in calze bianche. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

GEOMETRIA APPLICATA

Data una retta orientata e fissato un punto P, si chiama semiretta l’insieme formato dal punto P e da tutti quelli che lo seguono, oppure che lo precedono (il punto P si dice origine della semiretta). L’uomo è come questo elemento geometrico e P è la sua origine o per meglio dire, la sua nascita. Definendo la sua realtà come il suo piano di appartenenza, l’uomo evidenzia alcuni punti di riferimento sulla semiretta della sua vita. Tale operazione ha come scopo quello di definire se stesso. Ogni punto delimita con l’origine P, un segmento della sua vita, “qualità” e “quantità” di esso sono catalogati secondo parametri universali. La somma dei segmenti sulla semiretta è la sua manifestazione esistenziale e finita sul piano, detto Segmento di storia. Parallelamente fra loro, nascono e si allungano infinite semirette, appartenenti al piano della realtà. Caratterizzano loro stesse, si scambiano informazioni e vivono esperienze in comune, proiettando segmenti di loro stesse sulle direzione rettilinee e parallele delle altre semirette. La somma totale di tali proiezioni è la Storia umana. Solitario teorema che accompagna l’uomo nella vita, ma non temere, la Fortuna è buona e giocherellona, sai? Talvolta, si diverte a scarabocchiare i progetti schematici della Geometria. Così scombinando, capita che due semirette da parallele che erano, incrociandosi, riordinino la loro direzione, seguendo il moto che li accompagna verso l’infinito disordinato dell’animo umano.

Roberto Monti (Insolito Balordo di nome Bob)

  • Bob Insolito Balordo. insolitibalordi.blogspot.com
  • Six Rules - Racconti, Universi narrativi plastici, Scrittura creativa. www.sixrules.it
  • Six Rules, il sito degli universi narrativi. Scegli la strada giusta e lasciati trasportare dalla tua interpretazione creativa. Cambiate le vostre regole e interpretate il nostro e il vostro mondo.

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