Progetto Almax

15112015

2012 Novembre - Poeta&Scrittore - ANDREA CACCIAVILLANI

ALMAX MAGAZINE

Ciao Andrea, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Riesci a descriverti in una parola? Come nasce il personaggio di Andrea Cacciavillani? Riesco a descrivermi con la parola: “Istintivo”. Quindi l’Andrea scrittore nasce da un istinto che sinceramente non saprei spiegare e che mi spinge inesorabilmente ad amare la scrittura creativa in tutti i suoi aspetti. La tua passione per la scrittura ti è stata trasmessa geneticamente o è un tuo modo personale per comunicare col mondo? Come ho detto prima è una questione istintiva quindi credo ci sia sicuramente qualcosa di genetico. Inoltre credo che la scrittura sia la forma di comunicazione con il mondo e del mondo più importante in senso assoluto. Come ha preso forma "ASSOLO PER CLARINETTO - L'amore in 25 tracce" il tuo libro di poesie d'amore con audio letture musicali? Credi Nell'amore, Ti reputi una persona romantica? La raccolta di poesie assolo per clarinetto è nata in collaborazione con radio kiss kiss network con la quale ho collaborato per oltre tre anni come poeta e scrittore ufficiale. Abbiamo scelto le 25 poesie d’amore più belle scritte seguendo le dediche che mi arrivavano dagli ascoltatori della radio e le abbiamo raccolte in questa piccola silloge che per fortuna è andata molto bene vista la situazione editoriale che riguarda la pubblicazione e la vendita di libri di poesie in Italia. Le track recitate sono nate successivamente grazie ad Alessandro De Gerardis speaker e conduttore di Rai Isoradio che le ha recitate e incise in un cd. Troppo romanticismo porta alla nostalgia e viceversa. Quindi evito di esagerare con entrambi. Il tuo secondo libro o meglio dire romanzo "SOGNI A BASSA RISOLUZIONE" tratta dell'insonnia del 35enne metronotte Tullio che risolverà i suoi problemi mettendosi in discussione attraverso una serie di eventi innescati dall'sms di una misteriosa Altea. Credi maggiormente nei sogni o nelle insonnie? Credo nella capacità dell’essere umano di sapersi reinventare e riprendere l’esistenza in mano quando si accorge di averla persa completamente di vista. Pensi che la scrittura possa aiutare più l'autore o il lettore nel capire la propria identità? Come Nasce il personaggio del poeta Lucrezio? La scrittura può aiutare entrambi a condividere le proprie identità. Il personaggio del poeta Lucrezio è nato da un’idea di un mio amico fraterno Salvatore Rapino che ha creato con la sua fantasia e il suo dito un mio alter ego. Dico il suo dito perché lui disegna su un Iphone il personaggio del poeta. Quindi posso dire senza ombra di dubbio che è il figlio della modernità e della  comunicazione intesa in senso moderno tant’è che vive e si muove soprattutto nei social network. E’ un personaggio goffo, riflessivo, tagliente, scoordinato, anacronistico ma allo stesso tempo è avanti. Per adesso è agli esordi come un neonato che cerca di confrontarsi e di conoscere la vita…vedremo crescendo cosa succederà. Ci saranno delle novità legate a questo personaggio che ora non posso ancora svelare. Hai una collaborazione collaudata con il gruppo "Tabula Osca" che da diverso tempo propone i tuoi Testi in brani musicali. Che effetto crea l'ascolto di un proprio testo diventare musica? Hai un brano di questa cooperazione che prediligi in modo particolare? Hai qualche ricordo della tua partecipazione a Radio Kiss Kiss?Ho una attivissima collaborazione con i Tabula Osca. Sono, insieme a Tonino Di Ciocco, (leader del gruppo n.d.r.)  uno dei fondatori della band, anche se io mi occupo dei testi e non della musica che è invece affidata a Tonino. Ascoltare un proprio testo entrare e diventare parte di una musica e quindi trasformarsi in canzone, soprattutto quando tutto questo è originato dall’amicizia e dalla passione, è una delle esperienze più belle che abbia mai provato. Io amo tutti i brani che adesso sono circa 23 e (tranne gli otto pubblicati nel CD uscito a Lugio 2012 “bar dei sogni”) sono inediti e in fase di lavorazione per i prossimi album. Tra questi inediti c’è “portatemi via” è una canzone che amo molto. Della mia collaborazione con Kiss Kiss ho ricordi bellissimi. Un’esperienza entusiasmante portare la poesia in una radio di massa e scoprire che funzionava benissimo. Segno che la poesia è sempre una dei mezzi più potenti che l’essere umano può utilizzare per comunicare. Ho conosciuto tante persone e con molte di loro si sono stretti rapporti di amicizia e collaborazione che ancora vanno avanti. Durante la tua carriera artistica in quale occasione ti sei emozionato maggiormente? Tutte le volte che un mio lettore mi scrive per parlarmi di quello che ha letto e darmi le sue impressioni negative o positive che siano. Mi emoziono comunque soprattutto se sono commenti fatti con onestà intellettuale. Hai progetti futuri già in "cantiere" che possano essere raccontati o preferisci mantenere lo scaramantico silenzio stampa? Ho iniziato a scrivere il nuovo romanzo non dico il titolo non per scaramanzia ma perché ancora non mi viene in mente. La trama non la dico per scaramanzia. Così siamo uno pari. Sto lavorando ad una commedia teatrale che spero prima di tutto di finire in tempi brevi e successivamente di portare in scena. E’ la mia prima esperienza vera di scrittura teatrale quindi vedremo cosa ne verrà fuori. Cosa pensi di questi "libri scorciatoia" che vengono utilizzati al fine di diventare film ancora prima di nascere? Perchè secondo te riscontrano tanto successo pur essendo quasi totalmente privi di contenuto? In realtà non sono privi di contenuto. Il contenuto ce l’hanno solo che spesso gravita attorno a delle semplici e semplicistiche visioni della vita. Visioni sbagliate e superficiali alle quali ci hanno abituato i mezzi di comunicazione di massa e le riviste patinate che continuamente ci propinano falsi idoli di bellezza, successo, benessere. In realtà la vita non è quello ma tutt’altro. Però a chi non piacerebbe essere un uomo d’affari ricco bello e seducente? O una donna attraente, in carriera con uno sguardo da arma letale? Poi il prodotto nasce già come prodotto commerciale su molti fronti quello editoriale, cinematografico ecc ecc. Hai un libro letto di cui vorresti essere stato autore ed uno di cui invece non avresti mai voluto esserlo? No, per entrambe le ipotesi, perché credo che la materia contenuta nel libro non sarebbe più la stessa. Ho letto libri bellissimi e quella intensità che mi hanno comunicato non sarebbe la stessa se mi sostituissi da lettore ad autore per quella particolare opera. Ogni libro porta insito nel bene e nel male il segno del proprio autore, i simboli genetici del proprio padre. Modificarli non ha senso e non porterebbe allo stesso risultato in termini di potenza comunicativa. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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