Progetto Almax

15112015

2012 Novembre - Scrittrice - SELENE FELTRIN

ALMAX MAGAZINE

Ciao Selene, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come nasce il personaggio di Selene Feltrin? Sappiamo che hai avuto diverse attività artistiche prima di intraprendere la carriera di scrittrice.. Vuoi raccontarci qualcosa di te? Tutti abbiamo uno spirito artistico dentro, ma qualcuno lo sopprime sul nascere. Quelli che invece non lo fanno diventano artisti a tutto tondo impegnandosi in una disciplina che più delle altre li soddisfa. Perché parliamone: essere artisti non significa vendere l’arte, ma produrla. Scrivere è ciò che mi riesce meno peggio del resto! E’ la mia valvola di sfogo e da quando ho imparato a impugnare una penna, arma pericolosissima, non ho mai smesso di farlo. E’ vero però che mi sono dedicata ad altre attività artistiche. Un esempio è il teatro a cui ho dedicato a livello amatoriale più di sei anni: ho scritto sceneggiature, fatto da regista e recitato. Chi dice che io abbia smesso? Vuoi parlarci dei tuoi libri? Puoi descriverci brevemente i contenuti in tal modo da incuriosire il pubblico lettore? Nel 2007 si classifica al concorso “Premio Titano” di San Marino con la poesia “Giglio avvelenato”. Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo “Il bacio immortale” con la casa editrice 0111. Nel 2009 pubblica il suo secondo libro “La strangolatrice veneziana”. Nel 2010 la sua poesia “Inno alla giovinezza” appare nell’antologia di poesie “Libro giallo” della Aletti editore, il suo racconto “Olga allo specchio” appare nella raccolta “Stori de stremizzi” in collaborazione con l’Antiga Osteria Sant Andrea” e il suo racconto “L’inumatrice” appare in “365 racconti horror per un anno” della Delosbooks. Nel 2011 il suo racconto “Il bulgaro” è nell’antologia “Cose Bulgare” LineaBn edizioni; il suo racconto “La mia medicina” è nell’antologia “Eroxè Owards” Damster edizioni e in uscita “Rami dell’evoluzione” ne “365 racconti sulla fine del mondo” Delosbooks. Il suo racconto “Il giorno della creazione” è nell’antologia “I vampiri? Non esistono” della Domino edizioni. “I miei inferni” nell’antologia della Unibook “Progetto Babele anno secondo”.Da poco collaboratrice di “Actionmagazine”, DelosBooks. (Action magazine vol 2. “L’arte marziale della giungla” Action magazine vol.4 il racconto fantasy “Sangue di drago”) Il racconto “La falange” presto disponibile nell’antologia “Le 400 colpe”di Scripta Volant, associazione Atlantide. Nella raccolta “Pirati” edito per Delosbooks troviamo il suo contributo nella sezione “Pirati d’oriente” con “A filo di lama” (storia dell’arte di spada e daga). A parte queste “obsolete” uscite abbiamo anche qualche novità! La prima è un piccolo romanzo intervista edito per Dbooks dal titolo “Incontro col vampiro. Intervista a un real vampire”. L’argomento è abbastanza chiaro. Si tratta di un mio dialogo con un oscuro personaggio che si definisce <<vero vampiro>> e la sua risposta alle mie domande svela alcuni segreti della sua gotica vita. Il libro sarà disponibile sia online che in formato cartaceo. Un altro progetto dal titolo “Italian Bizzare” è una breve antologia di sei racconti ambientati in sei città italiane diverse, scritti da Daniela Barisone, Pellegrino Dormiente e me e distribuiti solamente sul web in italiano con testo a fronte in inglese, proprio perché speriamo in un pubblico più vasto. Oltre a romanzi già ultimati che attendono una pubblicazione cartacea vorrei accennare a un ultimo progetto sempre di distribuzione virtuale di cui mi sto occupando con mio fratello. Il titolo sarà “La stirpe di Bacco”. Era nato per essere un romanzo fantasy contemporaneo con accenni storici alla mitologia romana, ma visti i tempi che corrono, e per quanto già detto sopra, abbiamo pensato che potesse essere una buona idea creare una specie di periodico, una saga che uscirà a piccole tranches con immagini e speciali sui personaggi e i segreti oscuri di Bacco a ogni appuntamento, probabilmente mensile. E’ già disponibile una sinossi esaustiva sul mio profilo face book alla pagina scrittore, per chi volesse sbirciare di che si tratta più nello specifico. Cosa ne pensi dei libri che poi diventano film?  A volte i libri nascono già con una forma tale da prestarsi totalmente alla realizzazione di un film, delle volte invece vengono banalizzati e spesso si rischia che le persone conoscano il film senza sapere dell’esistenza di un libro alle origini. Detto questo non si può negare che sia un ottimo trampolino di lancio per qualsiasi scrittore e una grande soddisfazione vedere il proprio romanzo diventare pellicola. Le tue ispirazioni da dove provengono? Dai sogni, dall’alienazione… dal silenzio e dalla musica al tempo stesso. Da immagini, colori, profumi… a volte dallo stress. In realtà è uno stereotipo che uno scrittore diventi produttivo grazie alla tristezza e alle sensazioni negative, però c’è del vero. Quando stiamo trascorrendo dei momenti belli del nostro tempo non abbiamo voglia di metterci a trascrivere, ma solamente di vivere. O mi sbaglio? Si dice che il panorama artistico Italiano stia morendo, a cosa ne arrecheresti la colpa? A coloro che si occupano della diffusione e della pubblicità- perché la maggior parte delle persone compra libri di stranieri tradotti e di soliti famosi scrittori italiani invece che inoltrarsi in letture più ricercate? Proprio perché sono più ricercate e spesso introvabili. I libri poco pubblicizzati (di autori minori) non sono molto letti, non perché non meritino di esserlo, ma perché nessuno li aiuta a farsi notare e la gente non li compra perché non li trova sugli scaffali. Ti ho parlato di libri, ma la domanda riguardava il generale panorama artistico… pare che ultimamente la forma d’arte più apprezzata sia il <<gossip>> e credo che il motivo sia sempre lo stesso: le persone vengono ammaestrate lentamente e gradualmente a ciò che poi sembreranno richiedere volontariamente e apprezzare. Se avessi una macchina del tempo in quale periodo della tua vita ritorneresti? Partendo dal presupposto che non c’è nulla che cambierei della mia vita perché tutto è stato vissuto come doveva essere perché mi ha portato fino a qui a rispondere alle tue domande… ci sono molti momenti memorabili. Ho un’immagine della quarta elementare in cui inventavo storie d’avventura con la mia migliore amica e non c’era sensazione di spazio e di tempo: tutto era immobilmente perfetto. Poi gli anni del liceo, pieni di sogni e speranze per il futuro prossimo. Infine ora: io sto attualmente bene. Sono uno scrittore felice. E’ così  bizzarro? Hai un sogno nel cassetto? Qualcuno dice che non è il posto migliore dove tenerli. Meglio usarli come colazione alla mattina e come mappa da viaggio durante la giornata, così sappiamo se è giusta la direzione che stiamo prendendo. Così faccio io… tento ogni giorni di avvicinarmi alla meta e quando ci sarò arrivata ne fisserò un’altra. Un’infinita, splendida ricerca. E ti lascio con la mia frase preferita: <<Quando ho qualcosa non ho abbastanza, quando ho tutto non ho più nulla. Io sono l'artista...la ricerca è la mia vita, la conquista è la mia morte.>> Perchè hai scelto di scrivere libri? Cosa ti ha spinta? Con i tuoi libri vorresti lasciare un messaggio particolare ai tuoi lettori? Quale? Si può scegliere se mangiare una bistecca o un’insalata… se indossare delle scarpe da ginnastica o degli stivali… se andare in vacanza al mare o in montagna… ma di scrivere libri capita e basta! Per ora non è un lavoro al tempo pieno, ma se lo diventasse non sarebbe affatto male! I miei scritti sono strapieni di messaggi, ma non faccio violenza sul pubblico di lettori. Chi vuole coglierli sa bene dove andare a leggerli. Non inculco idee, esprimo punti di vista. Che siano indubbiamente saggi e profetici è certo! Ahahahah! Quali sono i tuoi progetti futuri? Oltre ai libri e alle mille idee che cerco di bloccare su carta, intendi? Sto buttando giù la sceneggiatura di un film horror con un regista italiano … non diciamo ancora nulla di questo. Un saluto a modo tuo per Almax Magazine? Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. Grazie ad Almax per avermi ospitata e grazie a chiunque leggerà quest’intervista. Spero di non aver annoiato nessuno. Se è così: leggetemi! [Intervista di: Serena Chiacchiaretta]

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