Progetto Almax

15112015

2012 Dicembre - Poeta&Scrittore - CENZO CASAVOLA

Ciao Cenzo, ti ringraziamo per  la  tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come Ti sei avvicinato alla scrittura? all'asilo dalle suore ho imparato subito a scrivere cinque anni, a otto nella terza elementare ho fatto le prime poesie, che l'insegnante mandava al corriere dei piccoli 12 pubblicate tutte fino all'età di 12 anni e mi è arrivato l'abbonamento gratis, di quelle 12  me ne è rimasta solo una, datemi dalla maestra. Ho chiesto alla Mondadori ma è  scaduto il tempo di archiviazione… per quegli anni è  stata una cosa bellissima... Ci racconti un pò del tuo percorso? Ho sempre scritto, ho migliaia di appunti ma un avvenimento mi ha bloccato quando a 21 anni uscendo dal collegio in Potenza, mia madre e mio fratello mi bruciarono tutti i quadernoni neri con bordo rosso più di 40, tutte le poesie, rappresentazioni teatrali, radio interna e teatro interno del collegio, eravamo 200 giovani. Mi sono ripreso nel 67 con L.C. scrivendo articoli, nel 69 a Bologna istituendo la sezione artistica del dopolavoro, con corsi di disegno, pittura e poesia e tante manifestazioni che è inutile elencare. A TARANTO nel 72. fondai nel circolo Italsider la sezione arti visive, come direttore artistico, mostre importantissime, e anche internazionali, trattavo direttamente con gli artisti con la segreteria e la direzione, Guttuso, Morlotti, Fanesi, Cazzaniga, organizzando cartelle di grafica pre- vendute, mostre antologica di Cappelli, vespignani, ""opera grafica dell'europa incisione""periodo nel quale mi specializzai nella grafica d'arte, istituendo una stamperia, facendo corsi d'incisioni a tutti gli artisti ma molto ai bambini delle elementari a Martina Franca e anche qui a Verica ho continuato. Sono 40 anni che lavoro con quest'arte. A Martina Franca fondai l'associazione culturale ""LA NEVAIA" CON GALLERIA D'ARTE E SEMPRE LABORATORIO D'INCISIONE... A Parigi nell'atelier di ELIE PESATORI istituii un laboratorio d'incisione, lui aveva già quello di litografia originale su pietra, Ho lavorato diversi anni a Parigi, ho molte lastre e grafica di questo artista di origine Salsomaggiore_parigino. Sono in pensione dal ‘95 e sono ritornato in Emilia terra natia di mia moglie, Nel 2001 al giubileo degli artisti in piazza san Pietro sentii dal papa la lettera agli artisti e pensai di fare qualcosa di mio strettamente. Di cosa trattano le tue due pubblicazioni? Un libro d'arte con le cose che ritenevo valide per me, POESIE E INCISIONE, però messe insieme. Dopo più di duemila stampe assemblai le incisione a tutta pagina, senza cioè bordo e in serigrafia manuale stampai sopra le acqueforti le poesie che avevo selezionate insieme alla poetessa e pittrice ADRIANA NOTTE, figlia di Emilio uno dei fondatori del futurismo italiano. Ho realizzato 69 volumi, tiratura minima e massima per le incisione, molto delicate e particolari. Il volume n° 1 l'ho presentato in una udienza generale in Piazza San Pietro a SS Giovanni Paolo II in aprile del 2003. (questa è una storia che sto scrivendo, data la sua eccezionalità.) Di libri me ne sono rimasto una quindicina che tengo gelosamente. L'ultimo uscito dal laboratorio l'ho regalato a S. I. il vescovo di Modena durante la sua visita a Verica. quest'anno. Cosa ne pensi dei concorsi poetici? Non mi piacciono i concorsi poetici così come vengono fatti, è un business che fa gola a chiunque, ma che non sortiscono a quasi niente d'importante, Ne ho realizzati alcuni ma per le caratteristiche che diedi allora 1988/90 non hanno avuto riscontro, sono costati molto e sono arrivate mediocre poesie.. NON SI ERA COME E' ORA COSI' PUBBLICIZZATE, e in massa partecipano, quindi non ho mai partecipato anche se mi arrivano tantissimi inviti.. Io li concepisco in un'altra maniera. Credi nell'editoria Italiana? L'editoria italiana ha fatto un notevole passo avanti, massificando gli interventi, ma anche qui è un'altro business: Se la Mondadori e le case consimili, fanno fatica a mettere in commercio libri di poeti già famosi, come possono permettersi il lusso d pubblicare libri di emergenti , non dico quelli che... si comprano la pubblicazione.,Nella editoria italiana ci credo, ma è anche così trattenuta e non ha programmi d'investimento sui giovani o su persone valide( non vado avanti poiché ho idee ben precise che non desidero per ora dire) ma questo è valido anche per tutte le altre forme d'arti, così lasciate in balia di arrivisti e sfruttatori che si approfittano delle necessità e aspirazioni di persone anche valide che vogliono emergere. L’ esperienza che ti ha regalato più soddisfazione? L’ho già detto prima con la pubblicazione del libro d'arte che mi ha dato delle gioie inaspettate e anche soddisfazione economica. E' un libro-quadri poiché sono 21 quadri a tutto gli effetti, ogni pagina è un quadro con una incisione e sovraesposta e in rilievo una poesia. Qualche sassolino nella scarpa? Sassolino nessuno se non quello di aver perso tantissimi anni ad insegnare ciò che i maestri mi avevano detto ( MARIO LEONI di Bologna e NEREO TEDESCHI di Verona)dovevo pensare di più a me stesso. Un sogno nel cassetto? Sogni ne ho e importanti per me e per gli altri, ma come ho detto prima solo per me ora, ..pubblicare una raccolta di poesia,e un libro di racconti della mia infanzia che ho incominciato in paese ero detto “U' DIAVULICH” il diavoletto. Hai mai pensato di scrivere un romanzo? Se fosse, su cosa vertirebbe? Premetto che non so scrivere grammaticamente bene, per questo non ho mai pensato al romanzo, ma a piccoli romanzetti come i racconti. se fosse? nel rapporto di coppia a livello psicologico-formale-realistico con voli su astrazioni....tra sogni e realtà prospettica dei sogni stessi. come questa... sta nevicando a iosa in questo momento e mangiando a bocconi continui un pezzo semi caldo del pane alle patate che ho fatto nel pomeriggio, spero che domani esca il sole per andare a Pavullo a piedi) questo trafiletto riguarda solo quello che scrivendo ora, non il FOSSE? Il pane è veramente buono. Progetti futuri? Hobby? Non so da dove incominciare, la chiesa di Verica millenaria con 6 statue de Begarelli Antonio mi prende molto, gestisco come tutto fare l'intorno. Ovviamente di progetti ce ne sono sempre tanti. Grazie da Almax Magazine per la Cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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