Progetto Almax

15112015

2012 Dicembre - Poeta - FABIO AMATO

Ciao Fabio, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Che cosa pensa della poesia contemporanea? La poesia contemporanea non può prescindere dalle situazioni socio culturali in cui versa la società odierna. Molti poeti hanno fatto della ricerca fine a se stessa la loro bandiera, allontanandosi dalla vita. Si deve sdoganare la poesia e attualizzarla, dando spazio alle emozioni e alla lotta contro l'ingiustizia. Il poeta deve ricominciare a sporcarsi le mani scendendo in prima linea. La poesia di Ungaretti è un esempio in tal senso. Il grande poeta ha creato un linguaggio nuovo e moderno partendo dalla tragedia, vissuta in prima persona, della trincea. Oggi è necessario fare la stessa operazione, partendo dalla quotidianità. In questo modo la poesia può diventare fonte di cambiamento e continuare a parlare ai lettori. La poesia deve diventare dialogo tra chi scrive e chi legge e quindi fonte di crescita reciproca. Quali ricordi ha della sua infanzia? E quanto il suo passato ha inciso sul suo fare poesia? Ogni uomo è il prodotto della sua storia e non può prescindere dalle radici e dalle emozioni e sensazioni provate durante l'infanzia. Molti sono i ricordi dell'infanzia che accompagnano la mia vita. L'educazione aperta al dialogo impartita dai miei genitori( provenienti da due mondi molto distanti nobile mio padre figlia di una mondina e un muratore mia madre) mi ha permesso di formare una personalità attenta alle sofferenze e all'ascolto dell'altro. La cultura umanistica ha poi affinato la mia sensibilità, aiutandomi a dare una veste poetica ai ricordi e alle esperienze che hanno e tuttora fanno parte della mia vita. I racconti ascoltati a casa dei miei nonni paterni a Catania, che già dalla prima infanzia mi hanno introdotto alla musica classica e operistica, che mi leggevano poesie e brani tratti da romanzi di autori siciliani Verga e Pirandello o greci Omero sono la cifra del mio sentire poetico. L'amore per il mare, i giochi coi cugini e gli amici sulla spiaggia di Acitrezza sono sempre presenti nella mia poetica. La musica è l'altro grande amore della mia vita nato durante l'infanzia, che mi ha portato ad intraprendere lo studio del violino e del pianoforte anzi molte poesie sono nate dall'ascolto di brani musicali, che hanno rinforzato la mia creatività. L'amore che ho sempre respirato nel rapporto tra i miei genitori ha reso la mia infanzia, ma anche il resto della mia vita molto sereni e ha permesso alla mia sensibilità di trovare il canale privilegiato per esprimermi. Quale può essere il ruolo del poeta nella società civile di oggi? Ho sempre considerato il poeta la coscienza civile della società. Spetta alla poesia il precorrere i tempi e tracciare il percorso che porta alla riflessione sul senso. Lo scambio tra uomini resta l'unica possibilità per migliorare la nostra vita e il dialogo tra anime dove Autore e Lettore costruiscono insieme la poesia sarà la strada maestra da percorrere. Nelle sue opere ricerca un linguaggio, per questo periodo culturale, caratterizzato dal consumismo, sfruttamento ambientale e precariato? Il mio itinerario poetico ha attraversato varie fasi nel tentativo di trovare la modalità più consona e attuale di espressione. L'ultimo periodo è caratterizzato dal tentativo di semplificare il verso poetico, spogliandolo dagli orpelli che ne frenino l'immediatezza. La poesia deve far riflettere e colpire l'immaginario del lettore. E' denuncia in un periodo storico in cui si cerca di anestetizzare le coscienze, spetta al verso richiamare l'attenzione sull'ingiustizia e la sofferenza. Il verso deve giungere a tutti con semplicità e incisività, affrontando soprattutto i nodi scomodi della nostra vita. Quali so. Come può il linguaggio poetico cogliere la complessità del mondo e le sue emozioni? Il linguaggio poetico deve essere sempre il mezzo che aiuti la ricerca della verità, sia quando affronta tematiche sociali, sia quando diviene più intimista e si rivolge all'esplorazione delle nostra emozioni. L'uomo in quanto tale e nella sua essenza non è diverso rispetto a quello dei secoli scorsi. Le problematiche esistenziali non si sono modificate e le domande pregnanti sono immutabili. la poesia dovrebbe cercare di rispondere a queste domande esplorando tutti gli anfratti e i coni d'ombra che ci sono propri. Nelle sue opere ricerca un linguaggio, per questo periodo culturale, caratterizzato dal consumismo, sfruttamento ambientale e precariato? Il mio itinerario poetico ha attraversato varie fasi nel tentativo di trovare la modalità più consona e attuale di espressione. L'ultimo periodo è caratterizzato dal tentativo di semplificare il verso poetico, spogliandolo dagli orpelli che ne frenino l'immediatezza. La poesia deve far riflettere e colpire l'immaginario del lettore. E' denuncia in un periodo storico in cui si cerca di anestetizzare le coscienze, spetta al verso richiamare l'attenzione sull'ingiustizia e la sofferenza. Il verso deve giungere a tutti con semplicità e incisività, affrontando soprattutto i nodi scomodi della nostra vita. Quali so. Quali sono le tematiche sociali che le stanno a cuore? la poesia può dare un nuovo slancio ai sentimenti? Il mio far poesia è legato molto da vicino con la mia professione di educatore con persone disabili. Molti miei componimenti sono dedicati alla disabilità e all'emarginazione sociale. Nella disabilità ho trovato ispirazione e negli occhi delle persone disabili con cui ho avuto la fortuna di lavorare ho visto l'anima, riescono ad andare oltre e a cogliere l'essenza delle cose. Non indossano maschere e affrontano la vita col sorriso sulle labbra. Nei miei versi cerco di far vivere questo incontro, che una volta avvenuto non può che cambiarti la vita. Il nostro correre, il nostro essere perennemente insoddisfatti ha come contro altare la gioia e l'attenzione alle piccole cose proprie delle persone disabili. Questa è già Poesia. Come può il linguaggio poetico cogliere la complessità del mondo e le sue emozioni? Il linguaggio poetico deve essere sempre il mezzo che aiuti la ricerca della verità, sia quando affronta tematiche sociali, sia quando diviene più intimista e si rivolge all'esplorazione delle nostra emozioni. L'uomo in quanto tale e nella sua essenza non è diverso rispetto a quello dei secoli scorsi. Le problematiche esistenziali non si sono modificate e le domande pregnanti sono immutabili. la poesia dovrebbe cercare di rispondere a queste domande esplorando tutti gli anfratti e i coni d'ombra che ci sono propri. Tra i pensatori e i poeti del passato a quale s'ispira e si riconosce? Uno dei grandi filosofi cui m'ispiro è senza dubbio Platone, il Platone dei Dialoghi opere dove poesia e riflessione filosofica trovano l'espressione più alta. Tra i poeti sicuramente è Ungaretti a occupare un posto privilegiato. L'esigenza di creare un nuovo linguaggio, tale da poter esprimere la tragedia della trincea e la capacità di arrivare all'essenza nell'immediato mi ha sempre affascinato. In pochi versi si racchiude tutto il senso della vita e c'inchioda alle nostre responsabilità. Quali versi rispecchiano i momenti salienti della sua vita? Uno dei momenti più importanti della mia vita è stata la scelta di obiezione di coscienza al servizio militare. L'incontro con due poesie una di Quasimodo l'altra di Ungaretti ha contribuito a questa mia scelta."Uomo del mio tempo" di Salvatore Quasimodo è un'amara e realistica riflessione su come l'uomo non sia stato in grado di crescere spiritualmente, ma come in realtà ancor oggi sia l'odio il padrone dei sentimenti umani. Una volta esistevano le clave, oggi i carri armati ma nulla in realtà è cambiato. La lirica di Giuseppe Ungaretti " Non piangete più " è un monito contro la guerra. Nessuna guerra è giusta e a pagarne le conseguenze sono sempre gli innocenti. Dalla lettura di questi Autori il mio rifiuto della violenza per dirimere tutte le controversie e la convinzione che solo il dialogo e il rispetto verso la diversità possono rappresentare la crescita umana. Secondo lei la poesia può diventare un nuovo veicolo di comunicazione? La poesia è veicolo di comunicazione in quanto parla all'anima e alla parte emotiva dell'essere umano. E' dialogo con l'autentico ed espressione delle nostre emozioni, che cercano solo un canale privilegiato per emergere e lo trovano nel verso, che parla direttamente all'anima, senza bisogno di interpretazioni. La poesia va "sentita" prima che capita, come va sentito il mistero che fa di ogni vita un'esperienza unica degna di essere vissuta, momento per momento e in tutti i suoi percorsi, anche quelli più difficili. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista a cura della dottoressa Alessandra Giovagnoli]

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