Progetto Almax

15112015

2013 Gennaio - Scrittore - GIANCARLO GALLETTI

Ciao Giancarlo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla scrittura? Fin da bambino sapevo che sarei stato uno scrittore, sapevo che avrei fatto questo nella vita, è sempre stata come una piccola magia... Il tuo percorso? Nessun percorso, ho solo viaggiato tanto,studiato e approfondito tutto ciò mi interessasse,dalle religioni alle varie branche della scienza, ho ascoltato tante storie ed ho  sempre vissuto molto intensamente. Scrivere è stato solo il passo successivo. Di cosa tratta la tua pubblicazione? "I Quattro Re" non è altro che il primo regalo che ho fatto a mia figlia Carolina Loredana. Ho semplicemente messo insieme tutte le mie paure, il mio istinto paterno, un pizzico dei miei ricordi e tanta fantasia. Come nasce un Tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Semplice, nascono da studi approfonditi in svariate discipline,da incubi e paure comuni, nascono dalla realtà mischiata alla fantasia. Vedi,io detesto l'eccessiva fantasia, i miei romanzi,per quanto spaventosi e dolorosi possano essere,non sono altro che realtà parallele possibili. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? I concorsi editoriali credo servano al nulla più assoluto,almeno per come li fanno in Italia. Per me contano solo i lettori soddisfatti e grazie a Dio, fino ad oggi, non ho mai deluso nessuno. Una soddisfazione? Dipende da cosa intendi per soddisfazione. La soddisfazione più grande che ho mai avuto nella vita è mia figlia Carolina,non avrei mai potuto chiedere di meglio. Soddisfazioni letterarie ne ho avute tante, dalle lettere personali dei lettori alle varie recensioni pubbliche. Qualche sassolino nella scarpa? Si, a dire il vero si, mi sono pentito di aver pubblicato il mio primo libro con quella casa editrice, avessi pubblicato da solo e a pagamento avrei fatto sicuramente meglio. Sogni nel cassetto? Si, mi piacerebbe tanto fare solo lo scrittore nella vita, si vocifera potrei esserne in grado... Credi nell'editoria Italiana? Non credo assolutamente nell'editoria italiana, esclusi i grandi gruppi editoriali la stragrande maggioranza dei piccoli editori sono solo truffatori nullafacenti, disperati alla ricerca di un pollo da spennare per sbarcare il lunario, idem per i tanto discussi scout/agenti letterari. Chiunque volesse cimentarsi in questo mestiere, perchè di mestiere si tratta, dovrebbero sempre tenere presente che non si paga per lavorare. Progetti futuri? Si, credo continuerò a scrivere,ad essere sincero non ho mai smesso e non credo che smetterò mai... Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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