Progetto Almax

15112015

2013 Gennaio - Scrittore - LUCA FOGLIA LEVEQUE

Ciao Luca, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla scrittura?  Mi sono avvicinato alla scrittura da bambino. Amavo l’ora del “tema in classe”. Sapevo, con certezza, che quello sarebbe stato un momento di vera espressione del mio essere. Con il tempo ho capito, però, che volevo di più. Volevo scrivere e volevo dei lettori. Il tuo percorso? Certo! A 15 anni (dopo tanti temini e qualche poesia) ho preso un quaderno e ho iniziato a scrivere e scrivere poesie. Era un appuntamento quasi quotidiano (soprattutto all’inizio). Dai 15 ai 20 anni ho scritto centinaia di poesie. Il numero, ovviamente, non è importante. La cosa bella è stata l’evoluzione, la crescita del mio modo di vedere, attraverso le parole, il mondo. Non parlo di poesie belle o brutte, ottime o mediocri, semplicemente del loro mutare, ovviamente, assieme a me. A 20 anni circa, dopo moltissime poesie o iniziato a pensare anche alla narrativa… Di cosa trattano le tue pubblicazioni? Ho pubblicato una raccolta di poesie (2010) e un romanzo (Blu, 2007). La mia poesia, in genere, è il modo con cui porto alla luce la mia interiorità (certo, forse questo vale per tutti e non sto dicendo nulla di nuovo). Amo tramutare una singola parola, una singola visione, in una catena di immagini. Questo è il mio modo di fare poesia. Per quanto riguarda la narrativa… il discorso non cambia. Tutto si regge sul filo della narrazione, è vero, ma le mie storie sono solo scuse per poter creare altra poesia (in una forma, solo, diversa). Il mio primo romanzo breve, Blu, racconta la storia (genesi compresa) di una ragazzino poeta, del suo amore per la notte ed il notturno ed il suo incontro con la luce e l’amore. Al momento non è più in commercio… ma entro qualche mese, lo pubblicherò nuovamente! Concorsi Editoriali e Poetici? Cosa Ne pensi? Sì, ho partecipato a qualche concorso. Non partecipo a concorsi a pagamento da molto tempo. In genere prediligo i concorsi che offrono, come premio, un minimo di visibilità: ovvero la pubblicazione delle proprie opere in antologie poetiche. Credi nell'editoria italiana? Credo negli UFO. Meno nell’editoria italiana. Ci sono tante piccole case editrici, e pochi colossi. Pochi noti e troppi sconosciuti. La bilancia pende sempre e solo da una parte... probabilmente è così ovunque! Non so. Non ho grande esperienza… L'esperienza che ti ha regalato più soddisfazione? La lettura di alcuni miei versi a Bologna, nel 2010, durante la manifestazione letteraria “Libri Che Passione” (cercate su Facebook! Troverete un mondo di lettori appassionati!), curata da un grande amante della letteratura: Eduardo Varcasia. È stato molto emozionante… ero lì per leggere alcune poesie delle mia prima raccolta poetica (Fino alla fine dei tempi, ED. ilmiolibro, che a breve ristamperò con YOUCANPRINT). Un sogno nel cassetto? Ah! Parecchi sogni…tra questi c’è il teatro: vorrei portare in scena un testo teatrale (pronto da tempo) e magari riuscire a venderlo… Progetti futuri? Sì! la pubblicazione di un romanzo: Ishtar – Se Non Credi Alle Streghe Allora Prova A Bruciarmi. In realtà mancano solo pochi giorni alla sua pubblicazione… più che di futuro parlerei di presente! Il romanzo, dalle atmosfere oniriche, è la storia di un ragazzo (ma lui ama definirsi una strega) che si pone molte domande e cerca nei sogni risposte a quesiti antichi. Ishtar, in un sogno, vede la “forma” dell’anima, il suo evolversi. E decide di scoprire, partendo alla ricerca di un oracolo, quanta fantastica realtà ci sia nelle sue visioni notturne. Oltre a Ishtar i progetti sono tanti, tantissimi in realtà! Da tempo, quasi immemore, sono alle prese con il seguito del mio primo romanzo (Blu). Sono ad un buon punto per fortuna! Per il futuro ho già in mente almeno un paio di romanzi. Scrivere mi rende felice, mi riempie di entusiasmo. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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