Progetto Almax

15112015

2013 Gennaio - Scrittore&Poeta - ANDREA IAIA

Ciao Andrea, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come Ti sei avvicinato alla scrittura? Avevo circa 8 anni e cominciai a sentire quelle canzonette dei Beatles poi diventati successi epocali, e ricordo che non conoscendo la lingua inglese, mi divertivo ad adattare le parole senza scriverle. E le canticchiavo. Quando ho cercato di memorizzarli su quaderno, naturalmente pieno di errori scolastici, ho scoperto che stavo scrivendo le mie emozioni, quello che non riuscivo a dire verbalmente. Il tuo percorso? A dodici anni, un amico di famiglia che aveva una tabaccheria, premiato per le sue poesie, mi fece leggere una sua sul Papa buono Giovani XXIII e me ne innamorai. Gli parlai delle mie bozze e lui volle vederle. Mancavano di metrica poiché io scrivevo su canzoni e me la insegnò. Scoprii allora la poesia, che si adattava più alla mia anima. Di cosa trattano le Tue pubblicazioni? Le mie pubblicazioni trattano tutto, anche racconti, trattati spirituali e narrativa. Dipende da quello che vivo. A volte, sono così istrionico che scrivo racconti umoristici perché sono veramente così. E uno può pensare che chi scrive poesie sia triste o delicato di animo, facilmente sensibile per quello che mostra, e in parte lo è. Ma può diventare così reale da capovolgere la situazione e scrivere ballate anziché sentimenti. Come nasce un Tuo scritto? Da dove trai gli spunti? A volte, anche da una immagine in web o da quello che mi colpisce. Scrivo anche dell'eros in poesie, ma non li sporco con un linguaggio porno. Scendo sempre nella sua bellezza e del senso puro del materiale che tratto. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Che non sono mai reali e che nascondono sempre un fine. Alcuni miei colleghi hanno partecipato a concorsi spendendo cifre e alla fine, sono stati tutti premiati con i loro stessi soldi. In questi concorsi si propone una raccolta da pubblicare e un annuario che poi si deve pagare. Non fanno per me e ritengo che chi ama davvero la poesia o la scrittura fa di tutto per cercarla senza interessi. Io comunque non partecipo mai a concorsi e nè aspiro ad essere premiato  Una soddisfazione? Ho già la mia soddisfazione, perché a scuola ero un somaro e da tale mi trattavano anziché aiutarmi. Scrivere significa essere nel mondo e aprirsi al mondo accettando il mondo, non chiuderlo nelle idee. Qualche sassolino nella scarpa? Nessun sassolino, poiché le cose passano e ritengo che chi mi ha trattato male in passato abbia già di suo avuto un handicap mentale senza che lo sapesse. Ho sempre pregato che fossero illuminati perché dentro di me c'è una fede che non si scompone con la realtà anche se non sembra a volte dal linguaggio pesante che uso. Insomma: non ho peli sulla lingua e se devo dire una cosa la dico senza avere paura di chi posso avere di fronte. Sogni nel cassetto? A quasi 58 anni quali sogni potrei avere? No! Non credo ai sogni, ma agli impegni. Credi nell'editoria Italiana? In genere gli editori cercano i loro interessi e anche tra loro serpeggia la corruzione e il favoritismo. Prendi esempio l'ultimo libro scritto per l'AISM: tutti i proventi andavano a finire nelle tasche dell'editore e nelle spese di stampa. E se il libro lo fai pagare 20 euro, quale sostegno potrà avere l'Associazione? Gli editori non credono negli artisti che scrivono, ma alle cazzate della Clerici che non è cuoca ma fa scrivere dagli altri quello che vorrebbe dire o in un Vespa che non è mai lui a scrivere ma i suoi segretari pagati da correnti politici. L'arte la cultura va avanti così, e i tagli sono mirati perché devono scrivere e guadagnare sempre loro. Progetti futuri? Sì, vorrei morire in pace e sembra strano che chiuda così questa intervista: ma un uomo lo si valuta alla fine, per quello che ha dato e ha vissuto, e io chiedo sempre agli altri se c'è qualcosa che devo farmi perdonare: perché vorrei avere la valigia pronta comunque. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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