Progetto Almax

15112015

2013 Gennaio - Scrittore - ROBERTO BALDINI

Ciao Roberto, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla scrittura? Per  puro caso. Ho sempre letto e apprezzato le storie d’amore, che fossero libri, film o fumetti. Ero particolarmente preso da una di esse e il finale mi deluse così tanto che presi mouse e tastiera e inizia a creare qualcosa di mio… Il tuo percorso? In realtà non esiste alcun percorso, è stato un interruttore che, un giorno, si è acceso. Ho sempre scritto racconti, anche da adolescente, ma senza continuità. Infatti tali “opere” sono andate perdute, prestate ad amici o smarrite in hard disk di vecchi computer. Un giorno ho scritto una storia (quella della domanda precedente) ed è nato il mio primo “figlio”, Chapter Love. Dopo averlo finito non ho più scritto nulla per mesi, volevo vedere come sarebbero andate le vendite. Poi ho capito una cosa: non m‘importava quanto avrei venduto, m’ero reso conto che scrivere mi faceva stare bene, e da allora non ho più smesso… Le tue pubblicazioni? Amore. Chapter Love, infatti, parla delle prime cotte, l’amore che nasce tra i banchi di scuola, la prima volta… Ho scritto anche altri romanzi, ancora inediti (in totale otto), che affrontano l’argomento amore da altre prospettive, le sue difficoltà, il formare una famiglia, il ritorno delle vecchie fiamme… Ho scritto anche romanzi non propriamente d’amore, come una storia di spionaggio, un fantasy medievale, o addirittura una storia ambientata nel mondo elle corse clandestine. Però, in qualche modo, questo meraviglioso sentimento ha sempre trovato la sua collocazione, all’interno della storia… I racconti che ho pubblicato di recente parlano dell’amore attraverso differenti punti di vista. “Rain Love” parla di un amore nato per caso tra un ragazzo che conduce una vita grama e una ragazza che fugge dal proprio passato. “Piovono Stelle” parla di una storia d’amore tra un ragazzo e una scrittrice, una storia nata all’improvviso. Purtroppo nella vita di lei esiste un altro uomo, nonostante la loro storia sia arenata da parecchio tempo. Lui rimarrà ferito, e conoscerà una ragazza che sembrerà ridonargli nuova linfa, ma il vecchio amore è sempre in agguato… “The Dark Side Of The Pink Wall” è una storia d’amore fresca e leggera, scritta citando tutte le canzoni dei Pink Floyd, con titoli o stralci di testo. “Numero D’Amore” parla di un ragazzo che ha perduto l’amore. La sua ragazza, infatti, muore in un incidente stradale e nulla sembra riuscire a donare di nuovo un po’ di colore alle sue giornate. Poi, però, una ragazza entrerà per caso nella sua vita… racconti. Anzi, entro primavera due di questi saranno pubblicati in altrettante antologie. Credi nell'editoria Italiana? Bella domanda. Il fatto è che in ogni settore se non consoci il tizio giusto resterai emarginato. Però sono fermamente convinto che ci sia ancora qualcuno a caccia del talento puro. Se non credessi di potercela fare, non riuscirei ad alzarmi la mattina… Hai mai partecipato a concorsi poetici? La poesia non è il mio forte. Non ne ho mai scritte (a parte per corteggiare ragazze di cui ero innamorato) però ho recensito diversi libri di poesia. Ebbene sì, mi occupo anche di recensioni, ne ho all’attivo circa quattrocento… In compenso ho partecipato a diversi concorsi letterari con i miei L’esperienza che ti ha regalato più soddisfazione? Te ne cito due. La prima è stata, ovviamente, la mia prima presentazione in assoluto. Vedere un centinaio di persone che ti ascoltano in silenzio è stata un’esperienza unica. Un esordiente di solito racimola un tale numero in cinque o sei presentazioni… Una serata bellissima, e mi è rimasto un video come testimonianza, prontamente caricato su Youtube. La seconda è stata una presentazione di un paio d’anni fa, tenuta in una scuola superiore (la stessa che ho frequentato da ragazzo). Pensavo che questi ragazzi di 15/16 anni (un centinaio, erano cinque classi) avrebbero fatto scena muta, timidi e impacciati. Mai previsione si rivelò più errata! Mi tempestarono di domande, sul romanzo e su di me (addirittura mi chiesero se avevo figli o se ero sposato!) e due ore volarono letteralmente, nemmeno al luna park mi ero mai divertito tanto! Qualche sassolino nella scarpa? Diciamo che ho conosciuto, anche se solo tramite Facebook, qualche autore/autrice che mi ha trattato un po’ freddamente, senza nemmeno rispondere a email o messaggi. E non parlo di mancanza di rispetto verso un loro collega, bensì verso un loro fan che aveva letto tutti i loro libri… La mancanza d’educazione è una bruttissima cosa… Un sogno nel cassetto? Affermarmi come scrittore. Non per i soldi, bensì per leggere la gioia negli occhi delle persone che acquistano i miei libri. Progetti futuri? Scrivere, scrivere e scrivere! E leggere, perché provo emozioni sia quando scrivo ma anche quando leggo. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]

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