Progetto Almax

15112015

2013 Marzo - Scrittrice - MARIARITA CUPERSITO

Ciao Mariarita, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come Ti sei avvicinata alla scrittura? La scrittura rappresenta per me una naturale conseguenza del mio sconfinato amore per la lettura. Il mio primo racconto, scritto all’età di sedici anni, fu premiato dallo scrittore Andrea G. Pinketts in occasione del Concorso “Mini giallo dell’anno” indetto dalla Pro-loco di Atena Lucana (Salerno). Forte di questo successo, qualche anno dopo ho ripreso a scrivere e ho proposto i miei testi a vari editori, con buoni risultati. Il tuo percorso? Non conoscendo affatto il mondo dell’editoria e non sapendo in che direzione muovermi, ho proseguito sull’unica strada che già conoscevo, quella dei concorsi letterari. Ogni mio racconto aveva una forte impronta gotica, probabile retaggio delle mie lettuer preferite, e non sapevo se questo mi avrebbe avvantaggiata o penalizzata; fortunatamente le risposte sono state positive: proprio nel 2009 ho vinto con "Lady Catherine" il concorso letterario nazionale "Poeti e Narratori" organizzato dalla Gds Edizioni, per conto della quale ho poi pubblicato nel 2010 la raccolta "Gocce di Cristallo Nero" e tre brevi novelle. Contemporaneamente, sono riuscita a “piazzare” tutto ciò che scrivevo in molte altre antologie di vari editori: Caravaggio Editore, Delos Books, Edizioni Montag, MySecertDiary, GiovaneHolden, Rosso China. Questo mi ha aiutata ad affinare la tecnica e ad acquisire fiducia in me stessa, senza la quale non avrei mai osato partecipare al celebre concorso letterario “Orme Gialle”, sempre nel 2010, dove ho avuto la fortuna di essere tra i finalisti.  I miei testi si caratterizzano per la forte componente psicologica, spesso deviata, di tutti i personaggi che scaturiscono dalla mia penna. Soggetti sull’orlo della follia che non conoscono la differenza tra bene e male e che commettono con disinvoltura crimini efferati, sempre però convinti di essere assolutamente nel giusto. Non ho invece molta simpatia per gli elementi fantasy, che raramente inserisco nelle mie storie. Ho pubblicato da poco il romanzo “Vederti Strisciare” (GDS Edizioni) : la storia di due ragazze alle prese con rancori inespressi e ossessioni latenti che spero piaccia a chiunque vorrà leggermi. Inoltre sta per uscire per Atlantis Lite “Le Ombre di San Pietroburgo”, un mio vecchio testo rimasto nel cassetto per anni in attesa della giusta occasione. Sassolini nella scarpa? Mah, a livello personale non direi, ma approfitto di questa domanda per lamentarmi del fatto che ormai in quasi tutte le librerie il reparto horror sia intasato da stucchevoli pseudo-storie d’amore adolescenziali che hanno come protagonisti una ragazza umana e un ragazzo vampiro/demone/angelo/zombie/stregone/criceto, a seconda dei casi. Che brutta fine.  Credi nell'editoria Italiana? Se non ci credessi non sarei qui! Di cosa tratta la tua pubblicazione? "Le Ombre di San Pietroburgo" racconta di un amore malato che sfocia nella follia. Riporto qui per voi la quarta di copertina: Cosa siamo disposti a fare per un amore che diventa ossessione? Qual è il limite da non oltrepassare mai? Se lo chiede Natalia, trasferitasi dall’Italia a San Pietroburgo e incapace di entrare in sintonia con la nuova realtà che la circonda. Spaesata in una città che avverte fredda e ostile, Natalia si innamora di Vladimir ma il suo sentimento si tramuta in violenta ossessione quando una rivale si profila all’orizzonte. Costretta ad assistere quotidianamente agli incontri tra i due amanti, Natalia non riesce a fronteggiare le ombre che pian piano si allungano nella sua mente e che la porteranno a prendere decisioni estreme. Ciò che Natalia non sa è che a volte le ombre di San Pietroburgo possono ingannare. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Riesco a trovare fonti d’ispirazione praticamente ovunque, anche nei sogni! Una volta che la storia e i personaggi sono ben delineati nella mia mente, scrivo di getto. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Li trovo molto utili in quanto danno la possibilità a chi è alle prime armi di venir letto da professionisti del settore, oltre a costituire un’indiscussa “palestra” in cui farsi le ossa, a prescindere dalla graduatoria finale. Una soddisfazione? Sono molto felice di tutto ciò che ho realizzato fin qui ma forse la soddisfazione più grande rimane quella, già citata, di esser stata premiata da Andrea G. Pinketts al mio primo tentativo letterario. Credo che questo mi abbia dato lo slancio che mi occorreva per fare tutto il resto. Di recente mi hanno anche dedicato il personaggio di un fumetto americano e anche questa è stata una bella soddisfazione. Sogni nel cassetto? Essere la guest star in un episodio del mio adorato fumetto Dylan Dog!!! Più in generale, continuare a coltivare tutte le mie passioni. Non so cosa mi attenda nel futuro, ma spero, qualsiasi cosa faccia, di sentirmi realizzata e portare con me lo stesso entusiasmo che ho ora. Progetti futuri? Altri racconti che saranno pubblicati a breve in varie antologie e un libro dalla tematica piuttosto insolita, ma non voglio rivelare di più. Contemporaneamente spero di continuare posare e a coltivare la mia passione per la fotografia che per certi versi è molto legata ai miei scritti: considero la parola e l’immagine due aspetti interdipendenti e complementari della mia arte che si fondono in un unico linguaggio; le atmosfere cupe e decadenti dei miei racconti sono le stesse che caratterizzano le foto che mi vedono protagonista, molto apprezzate all’estero e già oggetto di pubblicazione da parte di riviste e siti web specializzati. Per il resto… continuate a seguirmi e vi terrò aggiornati! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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