Progetto Almax

15112015

2013 Marzo - Scrittrice - MONICA PORTIERO

Ciao Monica, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinata alla scrittura? In realtà non ricordo bene quando mi sono avvicinata alla scrittura perché ero davvero piccola. Direi che ho iniziato alle elementari,con storielle semplicissime. Il tuo percorso? Il mio percorso è davvero lungo. Inizia a tredici anni, con una bozza sullo stile degli Harmony,una lettura all'epoca molto appassionante per me. Lo mandai proprio all''Harlequin Mondadori e loro, naturalmente, lo rifiutarono. Ricordo che all'epoca costavano molto sia l'inchiostro per la macchina per scrivere e sia le risme e che per questo avevo usato un quaderno sfilandone le pagine per poi ricomporlo. Prosegue con qualche concorso letterario, con un nuovo libro "Sorrell" (qui avevo quindici anni) seguendo il solito l'iter che ti porta a mandare il manoscritto a tutte le CE più grandi. Alcune CE minori mi risposero anche positivamente, con proposte a pagamento rifiutate per mancanza di denaro. Continua con il contatto di un agente letterario, che accettò il testo,previo pagamento della scheda di lettura, ma chiese alcune modifiche per poter promuoverlo meglio. Così mi stufai e lasciai perdere e smisi totalmente di scrivere. Ho ripreso alcuni anni fa, nel 2004 proponendo il testo alla Montedit che lo pubblicò. Dopo qualche anno pubblicai anche con il Gruppo Albatros il Filo e nel 2012 con la casa editrice REI. E ho ricominciato il percorso, con pazienza. Di cosa tratta la tua ultima pubblicazione? La mia ultima pubblicazione è un western e si intitola "La valle delle Ombre". E' una trilogia e questo è il suo inizio. E' la storia di due famiglie,una di indiani Sioux Lakota e una di cowboy bianchi, allevatori di bestiame e pistoleri. Sono due stili di vita differenti messi a confronto e la cosa che unisce entrambe è la sopravvivenza in una terra ostile e piena di pericoli. Come nasce un tuo scritto? Ho in me molte storie e quindi devo dire che scelgo solo il momento in cui metterle su carta. Tutto mi ispira,un telefilm,la storia di un libro che colpisce la mia fantasia. Da dove trai gli spunti? Tutto. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? I concorsi editoriali il più delle volte,a parer mio, servono a far vendere le antologie alla CE che le promuove. Sono carini perché mettono a confronto stili di scrittura e autori molto diversi fra loro, ma non li trovo particolarmente utili. Alcuni di questi chiedono una quota d'iscrizione: anche questa cosa mi indispone. Una soddisfazione? La mia ultima pubblicazione con la REI, una pubblicazione gratuita con un editore che mi "coccola". Sassolini nella scarpa? Sì, alcuni ritengono, e a torto, che chi paga per pubblicare lo faccia perché ha più soldi, vuole percorrere la via più veloce, non sa scrivere. Dissento. Ho pubblicato a pagamento e anche gratuitamente. In primo luogo per chi non è del settore è difficile comprendere i meccanismi che lo muovono. In secondo luogo, pagando o non pagando, si arriva tutti allo stesso punto. Infine, avendo pagato per una pubblicazione e avendo ricevuto proposte free e non solo da una ma da più case editrici, e avendo pubblicato gratis "LA VALLE DELLE OMBRE" dite che non so scrivere?Sogni nel cassetto? Vorrei scrivere un libro all'anno per tutti gli anni che mi restano in questo mondo. Credi nell'editoria Italiana? L'editoria Italiana è di mentalità chiusa. Direi che non ci credo, poiché i generi letterari amati delle CE grandi non possono neanche lontanamente competere con quelli promossi da altri stati. Gli scrittori esordienti che potrebbero scrivere testi del genere,vengono ignorati. A gran parte del mercato italiano gioverebbe se venissero promossi i nuovi autori come NINA VANIGLI, SALVATRICE SALVINA GIUGNO,STEFANO JACURTI, GIO TORZINI. GIOVANNI GARUFI BOZZA. Progetti futuri? I miei progetti futuri sono: completare la "VALLE DELLE OMBRE", far ripubblicare "SORRELL" e pubblicare un testo inedito per il quale sto cercando un editore medio e che spero di trovare, ma sopra ogni cosa, cercare distare bene con me stessa. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Martina Galvani]  

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