Progetto Almax

15112015

2013 Marzo - Poetessa - SIMONA DI DIO

Ciao Simona, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinata alla poesia e quanto è importante per te? Da sempre, fin da adolescente, ho avuto delle ispirazioni alla scrittura in generale. Diciamo che ho avuto un impulso naturale a questa mia esigenza di esprimere e di riallacciare questi refusi linguaggi, che formano l'intelletto di una persona. La poesia ha un grande potere di comunicare e di metterti in contatto con l'introspettiva personale, dando slancio alla nostra capacità creativa. Quindi affermo che è importantissima la poesia, è intrinseca in noi stessi, nell'io più profondo, perché è proprio lì, dove ristagnano le paure e le virtù, che si riscopre di essere vivi. Nelle tue poesie si riscontra un sentimento maturo e dal sentire profondo, è legato all’esperienza reale o più a l’introspezione? Nelle mie poesie si riscontra il sentimento e l'introspezione senza fare dicotomia: è un tutt'uno che ci completa nell'osservazione del sentimento e scaturisce spontaneamente alla nostra coscienza del dire, ricollegandosi alla nostra quotidiana realtà. Credi che sia possibile comprendere i dubbi, le paure umane? E' proprio perché l'uomo ha intrinseco nel proprio DNA il sentimento della paura fa sì che nel dubbio ne fa uno status di veglia e di difesa. Hai qualche altro lavoro nel cassetto? Qualche? Oggi seguo l'istinto dell'esperienza di 20 anni di scrittura, bozze e progetti artistici, ripercorrendo i testi poetici del passato della mia scrittura personale, in un'epoca maestra, insospettabile, che mi insegnò molte cose e fu decisiva in questa mia espressione artistica e letteraria. Ad oggi custodisco gelosamente oltre 400 titoli di poesia inedita. Cosa leggi in questo periodo? Sto leggendo l'ultimo libro di Don Andrea Gallo “Come un cane in chiesa” (Il Vangelo respira solo nelle strade), fra l'altro è scritto molto bene, con un'umana lucidità cristiana. Se dovessi scegliere una lirica per i lettori di Almax Magazine, quale ci proporresti? Ci sono molte belle opere di cui ne faccio un vanto personale, per esempio “Iridescente fra i rami”, una lirica che nasce in un pomeriggio piovoso domenicale, mentre osservavo questa magnificenza di tutto il Creato dinnanzi ai miei occhi: ed io mi sono sentita viva.  Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Paolo Venturi]   

Lirica “Iridescente fra i rami” 

Scende la pioggia, a dare presenza al silenzioso
iridescente, fra i rami e tra le foglie sulle umide zolle.
Scende la pioggia, a sfiorare
il pensiero assopito di vita, che non si è mai arresa sotto
le mutevoli nuvole, poste sotto il centro dell’universo. Su
lastri di marmo bagnato spicchi di tempo e scroscii di
acquitrinoso di nuvola che rischiara la ragione.
E si ferma la pioggia, sui rami brilla d’argenteo suono del
moto eterno, e scivola la sua attesa che trascende nel
grembo umido, una genesi di silenzio che attende dentro
un giorno piovoso, e scende la pioggia copiosa tra le
foglie di questa aspra terra. 

SFOGLA IL MAGAZINE

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