Progetto Almax

15112015

2013 Marzo - Scrittrice - ANNA CASTELLI

Ciao Anna, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinata alla scrittura? Fino alla laurea ho avuto la testa piena di personaggi: aprivo la porta e loro erano lì ad aspettarmi. Dopo la laurea, il buio. Penso che sia una solitudine difficile da spiegare. Ho iniziato a raccontarmi le storie che non trovavo scritte, prima con loro, poi senza di loro. Il tuo percorso? Liceo scientifico, laurea in arte e architettura giapponese, corso di web design, corso di contabilità, lavoro d’ufficio, gestione B&B. Negli ultimi anni tendo a fare tutto contemporaneamente, sarà la consapevolezza che il mio tempo da vivere è poco rispetto a ciò che vorrei realizzare. Di cosa trattano le tue pubblicazioni? Le mie pubblicazioni cartacee trattano tutte di amore e di Venezia: un binomio indissolubile, per lo meno nella mia mente. Poi c’è la magia del momento, l’incredibile coincidenza che può capitare solo in una città costruita per risuonare di armonia energetica, percepita dalle persone più sensibili. “Emozioni Veneziane” (Elmi’s World editore, 2011) racconta di una storia d’amore nel Carnevale di Venezia, con una caccia al tesoro che mette in evidenza alcuni degli innumerevoli monumenti della città e il bel dialetto veneziano. “Alchimia Veneziana” (Lettere Animate editore, 2012) narra invece il ricordo di un amore finito e la presa di coscienza del sé da parte della protagonista, attraverso un percorso nella Serenissima e una riflessione sul V.I.T.R.I.O.L., un cammino corredato di foto e ripercorribileda chi ha letto il libro. Come nasce un Tuo scritto? Da dove trai gli spunti? I miei scritti nascono tutti dalle sensazioni che provo, dalla capacità di tacere e di stare in ascolto dei sentimenti di cose, persone, animali. Riflessione, scrittura, silenzio, riscrittura. E aiuto da parte di chi mi sostiene, sia fisico sia morale. Di tutto ciò che ho elencato, probabilmente l’ultimo è il punto indispensabile per la mia scrittura, perché è prendendo spunto da chi mi circonda che parto con la narrazione. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Mi piacciono, trovo che sia un modo per tenersi in allenamento. Una soddisfazione? Quando sento Tinto Brass al telefono (conosciuto per la prefazione di EV, poi siamo rimasti amici) e mi saluta con un: “Ciao, Anna!” Qualche sassolino nella scarpa? Troppo pochi lettori, non dei miei libri ma in generale in Italia. Peccato, perché un popolo ignorante è destinato a morire, e comunque non è né il mio popolo né la mia nazione. Sogni nel cassetto? Uno, enorme. Mi sto impegnando a realizzarlo e, come tutti gli artisti, non ne parlo per scaramanzia. Credi nell'editoria Italiana? È un settore difficile in un momento genericamente duro, necessiterebbe di prendere esempio dal mercato estero. D’altronde anche i lettori dovrebbero prendere esempio da alcune nazioni molto più volenterose, quindi probabilmente si compensano nel loro arrancare. Progetti futuri? Un nuovo libro, ma sinceramente sono dubbiosa se proporlo al mercato italiano.  Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Martina Galvani]  

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