Progetto Almax

15112015

2013 Marzo -"BIG" Scrittori - VINCENZO COSTANTINO “CINASKI”

Vincenzo Costantino, conosciuto come Cinaski (soprannome che si rifà a Charles Bukovski dovuto ad un retaggio adolescenziale) attraverso l’incontro umano e letterario con Vinicio Capossela da cui nascerà un’amicizia duratura e con il quale successivamente scriverà a quattro mani il libro intitolato "IN CLANDESTINITA’", nel 2010 si distinguerà invece attraverso la sua prima ufficiale raccolta poetica "CHI E’ SENZA PECCATO NON HA UN CAZZO DA RACCONTARE" iniziando ad affermarsi e a riscuotere successi e conferme del suo talento. Attraverso reading musicali nei luoghi più disparati vestendo la poesia di musica inizierà il suo percorso di crescita professionale e condivisione della sua arte. E' attualmente uscito il suo primo disco di poesie musicate o di canzoni recitate, autoprodotto con la complicità di Gibilterra e la produzione artistica di Francesco Arcuri.”

Ciao Vincenzo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Le tue due pubblicazioni “In Clandestinità” e "Chi non ha peccato non ha un cazzo da raccontare" hanno ottenuto vasti consensi ma a quale dei due libri ti senti maggiormente legato? Mi sento più legato alla raccolta di poesia che è totalmente mio, e se ha avuto successo forse è dovuto al fatto che sono traduzioni di vita, epifanie di emozioni vere come la gente che le vive. Poi ha un bel titolo. Poeti si nasce o si diventa? E' giusto definire qualsiasi parto della mente col termine “poesia” o è necessario arrivarci per gradi? Il senso poetico è innato in ognuno di noi e ognuno lo vive in maniera personale anche quando non si sa di averlo, il ruolo dello scrittore è emancipare questa consapevolezza e restituirla. Cosa rappresentano per Cinaski a poesia e la scrittura? Talvolta, rileggendoti, ritrovi in te stesso cambiamenti interiori? Io vedo la scrittura come un momento di assoluta libertà e guardando la prigione mentale che ci circonda trovo forza e coraggio nel gesto quotidiano esente da epica e rileggendomi ritrovo rabbie e sorrisi che coltivo come fiori. E' solo nei momenti di solitudine o di tristezza che l'animo si apre sentendo il bisogno di trascrivere le proprie emozioni? Poesia e scrittura sono prevalentemente sofferenza o anche celebrazione? Sono i momenti di vita, anche i più insignificanti, che nutrono la vita stessa e dato che per me la poesia è vita, nutrono anche la poesia senza prevalenza di un sentimento verso un altro. Racconti e poesie devono essere necessariamente brevi per non annoiare il lettore o è preferibile attenersi ad una soglia da non oltrepassare? Non c'è una regola lunghe o corte conta che siano vere, vissute non esercizi di stile. E' giusto conferire agli scritti un linguaggio più ricercato rispetto alle parole di uso comune? Trovi che una poesia sia meno apprezzata di un racconto? Ognuno sceglie il linguaggio che preferisce , io amo essere potabile sia in poesia che in prosa. Poesia o racconto conta quello che scrivi non come lo scrivi, una brutta storia scritta bene non sarà mai interessante quanto una bella storia scritta male. Quali sono le maggiori problematiche che si riscontrano in un Paese così poco affine alla promozione di talenti artistici? C'è n'è solo una, la sopravvivenza. Si dice che in Italia tutti scrivano ma che nessuno legga, contrariamente tu sei uno scrittore ma anche un grande lettore. Te la sentiresti di nominare almeno un libro che non hai particolarmente gradito? No, se non l'ho gradito è inutile pubblicizzarlo. Il tuo primo disco di music poetry "Smoke" (autoprodotto con la complicità di Gibilterra e la produzione artistica di Francesco Arcuri contente 18 brani di calde letture musicate e canzoni recitate dalle sonorità italo-francesi) nasce come una sorta di provocazione dove consideri un'invasione di territorio le presenze improvvisate nel settore letterario. E' un gesto di sfida, di sperimentazione o un tentativo di innovazione? Nasce come provocazione, ma poi come mi succede sempre mi innamoro di quello che faccio e diventa una creatura che vive con me poi cresce e va per la sua strada. Questo disco è un tentativo di raggiungere tutti dovunque anche in forma di voce e musica, non solo a parole. E' una novità antica, la tradizione orale che amo recuperare come un trovatore. Il tuo modo di scrivere è spesso irriverente e provocatorio. La società contemporanea in quali aspetti illude e delude? Più soddisfazioni, illusioni o delusioni inseguendo il tuo percorso artistico?La società attuale non illude e non delude più nessuno, ignora. E' una società ignorante. Non mi sono mai illuso per cui neanche mai deluso. La soddisfazione dello scrivere è sapere che qualcuno leggerà , si riconoscerà e non sarai passato anonimamente in questa vita. Nei tuoi numerosi reading cosa ti ha colpito maggiormente osservando l'attenzione del pubblico? Qual è la componente essenziale, a tuo avviso,  per rendere uno spettacolo avvincente? L'età (molti giovani) e la comprensione immediata, quasi immedesimazione. Chi mi legge poi viene ad ascoltare perchè dal vivo improvviso, racconto, condivido la più sincera delle emozioni : la timidezza. Non c'è nessuna componente segreta, non deve essere avvincente uno spettacolo, almeno il mio, preferisco gli affetti speciali agli effetti speciali. Credi esista una formula per sconfiggere la banalità? La sincerità, anche scorretta. Quanto credi possano essere utili ed invece dannosi i social network? I social usati con criterio intelligente e non ormonale sono un mezzo meraviglioso di condivisione. io credo fermamente nella condivisione per cui il mezzo in questione è futuro non scritto( come diceva Joe Strummer) è relazione che avvicina le distanze. Si deve coltivare con intelligenza non con arroganza, l'arroganza è l'alibi dell'ignoranza. Accetteresti la proposta di rendere film un tuo scritto? Si , ma con supervisione mia. Faresti un saluto a tuo modo per Almax Magazine? Non cercate di assomigliare al mondo ma fate in modo che lui assomigli a voi. VCC Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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