Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Scrittrice - ELISA CLEMENTI

Ciao Elisa, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinata alla scrittura? Il mio approccio alla scrittura è stato il migliore che potevo desiderare. Nel 2002 ( ero dodicenne all'epoca ) ho avuto la fortuna di avere una professoressa d'italiano che aveva ancora voglia di accendere la fantasia nei suoi alunni, cercando di insegnare alla sua classe un modo nuovo per giocare con le parole. Durante l'anno scolastico venne così allestito un laboratorio di poesie dove, attraverso acronimi, dovevamo comporre dei semplici versi a tema libero e con questi trovai un modo per comunicare i miei stati d'animo nonostante la mia riservatezza dell'epoca. E' iniziato tutto in modo semplice e naturale, sono felice sia nato tutto in questo modo. Il tuo percorso? Parlare di percorso mi sembra esagerato, la poesia e lo scrivere sono diventati parte di me in questi dieci anni e purtroppo ho avuto degli anni di stop di cui sono colpevole. Posso provare a delineare un mio sentiero partendo con il primo PDF che ho creato da sola: " Semplicemente sentimenti nell'aria" (2007), una raccolta delle poesie che scrissi tra il 2006 e il 2007; il contenuto è per lo più sentimentale ( non per forza melenso ) ma ci sono affezionata perché fu la prima raccolta che ebbi il coraggio di fare, una sorta di "prima volta". Tra il 2007 e il 2008 creai il mio spazio web "Poesie Notturne" dove pubblico i miei scritti abbinandoli ad immagini/foto create da me o trovate nel web, inizialmente era nato per contenere solo le mie poesie gradualmente ho poi aggiunto pensieri personali e gli "Shorthoughts" (pensieri brevi) una sorta di brainstorming di versi di poesie che non hanno mai avuto voglia di essere completate. Poi arrivò anche la seconda raccolta nel 2010, "Roses and Fire". Il titolo evoca due immagini contrapposte ma sorelle: i due lati della passione. La passione dolce delle rose e la passione irruenta del fuoco, il tutto si divide tra lingua italiana e inglese e le poesie si differenziano anche nel ritmo e nelle forme utilizzate. Capita spesso che i miei pensieri nascano in lingua inglese, non conosco la vera causa di questo ma certi scritti in italiano non li riesco a tradurre perché i suoni non sono gli stessi e nemmeno le sensazioni che questi trasmettono. Ho tentato di tradurle in modo soddisfacente ma son rimasta delusa del risultato e ho lasciato perdere. Sono arrivata al punto di fare un raccolta di poesie scritte solamente in inglese: " From the crowds and my own silences" (2012). Anche qui gli argomenti sono vari e non specifici, anticipo che io scrivo ad istinto ( per alcuni è un bene per altri un male, ai posteri l'ardua sentenza). Di cosa tratta la tua pubblicazione? Io considero il mio sito la mia pubblicazione principale, bene o male è tra questo ed il blocnotes che nasce tutto ciò che scrivo no? Come ho già accennato io scrivo ad istinto quindi mi basta uno spunto minimo per essere ispirata e non ho argomenti mirati solitamente. Negli anni ho potuto riconoscere di avere alcuni riferimenti fissi nei miei scritti attorno ai quali faccio girare i miei pensieri, questi sono: la notte, l'acqua ( che sia mare o fiume ), le pareti ( fisiche o mentali ), il vento e il come la natura si fonde nella psiche umana.Credo che la poesia sia uno strumento efficace per conoscere a fondo sè stessi se utilizzato nel modo corretto, scrivere è un pò come scavare dentro se stessi se si cerca l'introspezione nei propri testi. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Purtroppo non sono affatto ferrata in concorsi editoriali per mia mancanza, ho voluto concentrarmi su quello che volevo trasmettere alle persone sorvolando su uno dei modi per far conoscere me stessa agli altri. Così facendo mi sono, purtroppo, preclusa molte esperienze che mi avrebbero ulteriormente formata. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti?  Questa è una bella domanda! Sarò sincera, come in precedenza detto seguo molto l'istinto, nel momento in cui scrivo i pensieri si azzerano è una specie di trance (la sensazione si avvicina a questo stato mentale) ed è la mano che guida la penna e le parole escono da sole in modo naturale. Il più delle volte scrivo di notte perché sento la mente libera dai pensieri, da tutto e ho modo di creare un legame particolare tra mente e foglio. Altri momenti in cui mi viene naturale scrivere sono quelli che mi vedono immersa nella natura e nei miei posti "particolari". L'ispirazione me la dà la natura stessa non i fatti che avvengono attorno a me, la scrittura mi dà la capacità di estraniarmi dal luogo in cui mi trovo (mi è successo di scrivere dentro locali affollati non rendendomi conto che non ero esattamente isolata).  Una soddisfazione? Le soddisfazioni non sono mancate in questi anni e sono giunte da chi mi legge principalmente, sembra un retorica ma non è così. Ricevere messaggi di persone che apprezzano ciò che scrivi, che ti comunicano che un tuo scritto li ha emozionati o si rivedono in esso è una bellissima emozione. Resta poi la soddisfazione di essere apprezzata da persone per cui provo stima e questo per me rappresenta una doppia gratifica! L'ispirazione me la dà la natura stessa non i fatti che avvengono attorno a me, la scrittura mi dà la capacità di estraniarmi dal luogo in cui mi trovo (mi è successo di scrivere dentro locali affollati non rendendomi conto che non ero esattamente isolata).  Una soddisfazione? Le soddisfazioni non sono mancate in questi anni e sono giunte da chi mi legge principalmente, sembra un retorica ma non è così. Ricevere messaggi di persone che apprezzano ciò che scrivi, che ti comunicano che un tuo scritto li ha emozionati o si rivedono in esso è una bellissima emozione. Resta poi la soddisfazione di essere apprezzata da persone per cui provo stima e questo per me rappresenta una doppia gratifica! 

 

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