Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Scrittrice - PAULETTE IEVOLI

Ciao Paulette, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinata alla scrittura? Mi è sempre piaciuto leggere molto più che scrivere. Poi all'improvviso mi è scattato qualcosa che mi ha fatto scrivere delle cose che avevano qualcosa da dire. Il tuo percorso? Sicuramente viene prima di tutto la mia familiarità con le letture d'autore , poi ho iniziato a scrivere poesie , poi per circa sette anni ho collaborato con quotidiani locali, in qualità di giornalista-pubblicista e infine l'approdo alla scrittura in prosa. Di cosa tratta la tua ultima pubblicazione? L'ultima , affronta il problema della dipendenza. Intesa come quel legame distruttivo che instauriamo con persone, cose, al limite della follia, precipitando nell'assurdo, grottesco, nell'umiliazione desolante di noi stessi. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Sicuramente sono una persona attenta ai paesaggi interiori delle persone e dunque anche del mio. Gli spunti li traggo dalle situazioni più ordinarie che hanno in sè un potenziale esplosivo. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Ho partecipato in passato a concorsi di poesia organizzati da piccole case editrici, conseguendo anche premi ma essendo piccole realtà , sai la cosa finiva con la medaglietta . Diciamo che penso sia difficile partecipare a un concorso editoriale che possa davvero realizzare il sogno di ogni artista che è quello della diffusione. Credo bisogna avere alle spalle un' importante casa editrice. Una soddisfazione? Mah, non so cosa sia la soddisfazione. Sassolini nella scarpa? Nessuno. Sogni nel cassetto? Leggere, leggere, leggere e scrivere nei momenti di ispirazione, con la speranza che quello che scrivo sia letto e magari apprezzato. Credi nell'editoria Italiana? Ripeto, vedo il mondo dell'editoria un mare senza cielo. Bisogna farsi squali e furbi. Progetti futuri? No, alcun progetto in particolare. Bè uno sì. Non cadere più vittima di alcun rapporto di dipendenza. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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