Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Scrittrice - NANCY M. ROCK

Ciao Nancy, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinata alla scrittura?  Ho iniziato a scrivere da piccola, per me scrivere è vitale visto che sono una persona che non ama molto parlare. Scrivere è un modo per dare vita a pensieri e sensazioni, tirando fuori ciò che ho dentro. Inoltre, il mio amico Enrico Saresini mi ha spinta a continuare, e un po’ anche per una scommessa con me stessa, ho pubblicato solo a Ottobre 20012 il mio primo libro. Il tuo percorso? Ho fatto prima una ricerca sulle varie case editrici e poi ho deciso per il self-publishing, in modo da poter pubblicare subito senza l'aiuto di nessuno qualcosa di mio, a modo mio e come volevo io, aggiungendo dei dipinti alla storia per dare una profonda emotività ad alcuni concetti della trama. Volevo qualcosa di diverso da ciò che si è abituati a vedere nelle librerie. Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta il mio amico Roberto Tartaglia che mi ha seguita sin dall'inizio di questa mia avventura dandomi preziosi consigli, e tutti gli artisti (Manuel Ondei, Giancarla Parisi, Enrico Saresini e altri) che hanno realizzato i le opere, perché è anche grazie a loro se "Lacrime d'oddìo" è diventato il libro che è. Hai scelto di pubblicare una saga a puntate, decisione piuttosto originale. Come hai avuto quest’idea? Potresti spiegare ai lettori anche il significato del titolo? L'idea è nata pensando alla mia infanzia, o meglio, a mia madre che all'epoca seguiva un romanzo d'appendice su un settimanale italiano che in Germania arrivava ogni quindici giorni. Ricordo la sua ansia, la suspense, la gioia, la curiosità che lei provava ... così volevo provocare queste reazioni su chi leggesse il mio racconto e credo di essere riuscita nell’intento. E poi, sinceramente, so com'è iniziato questo racconto, ma non so né come né quando finirà...!!! Il titolo: “Lacrime d'oddìo” è l'unione tra le lacrime che versa la mia protagonista più l'odio che prova, e l'affermazione d'orrore: "Oh mio Dio!" (lacrime + odio + oh…mio Dio!= Lacrime d'oddìo). Cosa pensi dei concorsi editoriali? Credo che siano molto utili anche se io sinceramente non ho mai partecipato. Penso sempre che gli altri siano più bravi di me e per questo mi tiro sempre indietro. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Lacrime d'oddìo” nasce perché volevo descrivere, attraverso la mia protagonista, come nella vita ogni azione sia preceduta da una reazione, a volte con conseguenze drammatiche. Intendevo narrare come, dietro l'apparenza di persona perbene, insospettabile, si possa nascondere un mostro.... e i motivi che portano una persona a diventare un mostro. Infatti, Sheila, la protagonista del racconto, ragazza bellissima di buona famiglia, nasconde un lato oscuro fatto di dolore e di segreti inimmaginabili che la trasformano in una spietata, fredda e calcolatrice serial killer. Una vittima che diventa carnefice. I fatti di cronaca che ormai hanno un ruolo principale nei nostri quotidiani mi hanno dato lo spunto, desideravo rappresentare il "possibile scenario" ad opera di una vittima di violenza carnale. Una soddisfazione? Ogni volta che ricevo una recensione positiva per me è una soddisfazione, finora lo sono state tutte e spero lo saranno anche in futuro. Comunque, la prima è come il primo amore, quella che ti porti per sempre nel cuore proprio perché è la prima: nel mio caso, quella di Eugenio Nascimbeni, scrittore che adoro. Sassolini nella scarpa? Un bel: "Fuck you…!!!" a chi mi ha sottovalutata, dicendomi che perdevo solo tempo e nessuno avrebbe mai letto ciò che scrivo. Sogni nel cassetto? Che Quentin Tarantino desse vita alla mia Sheila sul grande schermo! Credi nell'editoria Italiana? Nell'editoria a pagamento no, assolutamente non trovo giusto pagare qualcuno per far leggere un mio racconto. Nell'editoria non a pagamento sì, anche se so benissimo quanto siano selettivi nel decidere su quale tipo di opere investire. In compenso, penso aiutino ad avere la giusta visibilità, soprattutto quando si tratta di scrittori emergenti. Sinceramente, non nego che accetterei, se un editore volesse pubblicare il mio scritto. Progetti futuri? Pubblicare presto la seconda puntata che per problemi personali ho dovuto posticipare, e pubblicare entro Aprile la versione inglese della prima puntata per il mercato USA e UK. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di Martina Galvani]  

SFOGLA IL MAGAZINE

Lascia un commento