Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Scrittrice - GIULIA MARTANI

Ciao Giulia, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinata alla scrittura? Ho sempre amato scrivere, fin dall’infanzia, tant’è che non ho un ricordo preciso di quando ho iniziato…ho cominciato dapprima disegnando fumetti, seppur stilizzati, poi crescendo sono passata ai racconti. Da allora non ho più deposto la penna!La scrittura è il mio modo preferito di esprimermi, mi permette di tradurre in parole emozioni e sentimenti, trasformandoli in storie. Scrivere per me è un’urgenza, un bisogno quasi fisico, che spesso ha la priorità su tutto il resto…mio malgrado! Credo nel potere catartico della letteratura, infatti amo citare una celebre frase di Mario Vargas Llosa: «Uno scrittore ha il vantaggio di poter trasformare un fallimento in materia letteraria, e questo è un sollievo. La scrittura è una vendetta, una rivincita sulla vita». Il Tuo percorso? Nel 2011 ho pubblicato il mio primo libro, la raccolta di racconti noir “Nero ma non troppo”, con Edizioni Senso inverso. Il manoscritto in realtà “giaceva” già da tempo nel cassetto, trattandosi di storie che ho scritto nel corso di diversi anni e in periodi differenti della mia vita. A febbraio 2012 è uscito il mio primo romanzo, “Benzina”, edito da Lettere Animate. Lo scorso dicembre ha visto la luce la mia terza “creatura”, la favola illustrata “La gatta che si credeva una bambina”, (Edigiò). Tu sei un’autrice molto versatile: un noir, un romanzo sul disagio giovanile e una favola per bambini, finora. Ti piace esplorare generi letterari sempre diversi? Sì, ho una penna un po’ irrequieta, mi piace sperimentare nuovi generi e mettermi in gioco. Forse perché, così come accade talvolta agli attori, temo di sentirmi “intrappolata” in un unico ruolo. Quando è uscito “Nero ma non troppo” qualcuno mi ha etichettato come scrittrice troppo “nera” e dai toni cupi, e ho voluto dimostrare che non so scrivere solo storie tenebrose, anzi, adoro la narrativa per l’infanzia!Come nasce un Tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Spesso dal mondo che mi circonda, altre volte invece da pure fantasticherie…poi occorre sempre il giusto mix tra realtà e fantasia. Cosa pensi dei concorsi editoriali? Non ho mai partecipato ad alcun concorso, ma potrebbero essere ottime occasioni per autori esordienti o emergenti. Una soddisfazione? E’ sempre molto gratificante ogni volta che un lettore mi contatta per dirmi che ha letto uno dei miei libri o farmi domande sul perché ho scritto una determinata frase. Sassolini nella scarpa? Il problema principale per un autore emergente sta nella distribuzione. Le loro opere sono difficilmente reperibili nelle librerie, e questo è chiaramente uno svantaggio non indifferente. Sogni nel cassetto? Tanti, troppi…il cassetto ormai non si chiude più! Uno di essi sarebbe trasformare “Benzina” in un fumetto o la sua trasposizione come opera teatrale. Credi nell'editoria Italiana? Stiamo indubbiamente attraversando un momento difficile, economicamente parlando, e di conseguenza anche l’editoria ne risente. Gli italiani non leggono molto e le case editrici medio-piccole sono quelle che faticano maggiormente per restare a galla. Nonostante tutto, auspico ancora un’inversione di tendenza e il riavvicinamento della gente alla lettura. Progetti futuri? Continuare a scrivere…! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di Martina Galvani]  

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