Giuseppe Guidolin è nato il 16.6.1961 a Vicenza, dove vive e lavora occupandosi di Informatica. Ha svolto studi di Astronomia presso l'Università di Padova, dopo aver conseguito la maturità scientifica nella sua città. Spirito eclettico e poliedrico, oltre che curioso e sensibile, è una persona incline all'intimismo, fondamentalmente riflessiva e introspettiva, che ama la Poesia in quanto mezzo capace di esprimere al massimo le possibilità evocative e "visionarie" della parola. Predilige, in particolare, l'essenzialità della poesia ermetica italiana, l'immediatezza e la profondità dei componimenti Zen giapponesi e della tradizione letteraria orientale. Tra i suoi poeti preferiti, che maggiormente l’hanno influenzato, figurano Giuseppe Ungaretti, Rabindranath Tagore, Federico Garcia Lorca. In campo narrativo apprezza il ‘surrealismo quotidiano’ che caratterizza i romanzi e i racconti di Dino Buzzati. E' inoltre appassionato di fantascienza (gli autori più amati sono Philip K. Dick,
Michael Crichton e Isaac Asimov) e di tutto ciò che, in Letteratura, parla di viaggi
e mistero.
Note
Dice di sè e della sua poesia:
"Amo la poesia che tramuta la parola in magia evocativa, che si traduce in introspezione e conoscenza, in lucido cammino di consapevolezza interiore. Penso alla poesia come ad un'espressione visionaria ed emozionale del mistero della coscienza umana, perennemente alla ricerca di un punto d'equilibrio tra Cielo e Terra, di un luogo d'armonia all'interno della Creazione"
Nel settembre 2009 ha vinto a Roma il Primo Premio al Concorso di Poesia Scrivere, promosso e curato dall'Associazione culturale Club Scrivere, nella sezione 'Le lunghe notti del poeta'.
Video della Premiazione presso la Casina delle Civette
"Di fronte alla meraviglia della natura che si trasforma allo stupore di una creazione che lentamente diviene non c'è più sale che bruci la nostra carne viva non c'è più sale che indurisca la nostra pelle nuda non c'è più sale che cristallizzi le lacrime nei nostri occhi"
* Non c'è più sale *
Non c'è più sale sulle ali dei miei occhi sopra nascenti laghi di luna sotto il sole di mille universi non c'è più sale sul filo delle mie labbra nel gusto sillabato di ogni radice e seme di parola non c'è più sale nei profumi delle mie narici nel respiro di risvegli silenziosi nell'odore indolore della vita
non c'è più sale dentro le luci della notte tra le rughe di sabbie scoscese su cui sedersi a chiedere un perchè
che cresce lento e rapito dentro me.
Poeta Giuseppe Guidolin Voce Almax Arrangiamento Andrea Compostella
Poesie, racconti o altri scritti
Negli ultimi anni ha pubblicato le raccolte di poesia:
Effetto farfalla (ed. Montedit, Melegnano - MI)
Sizigie (ed. Libroitaliano World, Ragusa)
Fuga a Samarcanda (ed. LibroItaliano World, Ragusa)
I Fiori di Anahita (Videolibro - ed. Ismeca, Bologna)
Stanze Nutrici (Audiolibro - ed. Ismeca, Bologna)
Farfalle nello stomaco (ed. Ismecalibri Fairbook, Bologna)