Progetto Almax

15112015

2013 Maggio - Regista&Attore - ROBERTO D'ANTONA

Ciao Roberto, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Quante produzioni? Come molti sanno io ho iniziato la mia carriera artistica come attore, iniziando attraverso il Teatro. Dal teatro ho iniziato a fare innumerevoli cortometraggi amatoriali con vecchi amici, logicamente mai pubblicati, in seguito ho lavorato grazie a mio fratello Eros (regista anche lui) nel settore dei Videoclip musicali lavorando per i Calibro 9, prima come comparsa, poi come assistente di produzione e assistente al montaggio. Successivamente con mio fratello abbiamo realizzato svariati videoclip musicali e spot pubblicitari, perfezionando tecniche di montaggio e regia. Una volta separati i gruppi, ho deciso di tirar su una piccola troupe e realizzare il mio primo lavoro in cabina regia. Nel tempo, siamo cresciuti tutti noi e ci siamo perfezionati in ogni settore, abbiamo iniziato con il fan-film amatoriale "DYLAN DOG: L'INIZIO", successivamente la web series horror "SCARY TALES", il reboot vincitore del premio MIGLIOR FAN FILM 2013 al Cartoomics: Fan Film Festival 2013 di Milano "DYLAN DOG: IL TRILLO DEL DIAVOLO", la web series horror/comedy non-sense, nonché finalista al "LA WEBFEST 2013" a Los Angeles "A.Z.A.S: ALL ZOMBIES ARE STUPID", fino ad arrivare al nostro più grande e ambizioso progetto, "JOHNNY", una serie TV/WEB thriller, dove l'episodio pilota è stato già selezionato al "CALIFORNIA FILM AWARDS 2013", al "BiFF: Festival del Cinema e del Cortometraggio" e al "FI-PI-LI Horror Festival 2013". Quali sono le icone di riferimento? Nei miei lavori, cerco sempre di elogiare i registi che mi hanno insegnato ad amare il Cinema, e che mi hanno cresciuto con i loro Cult degli anni 80, principalmente Sam Raimi e John Carpenter. A seguire Peter Jackson, Quentin Tarantino e Christopher Nolan. E' più importante una buona produzione o una buona pubblicità per avere ascolti? Entrambe sono fondamentali, se non si realizza una buona produzione, alzare un polverone di pubblicità e portare a casa soltanto delusioni e fischi, non sarebbe il massimo. Principalmente va realizzato un ottimo prodotto, cercando di curare ogni minimo dettaglio, dalla sceneggiatura, alla regia, al montaggio ecc. Poi, bisogna cercare di pubblicizzarlo e distribuirlo a dovere, in maniera tale da poter portare a casa il suo meritato successo e sperando che il prodotto finisca nelle mani giuste. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Per sponsorizzare i prodotti diciamo se ne occupa tutto lo staff della Grage Pictures, ma fondamentalmente Ylenia Piccinni è la nostra social media. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico in Italia? Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? In Italia si è creata purtroppo una mentalità completamente sbagliata del cinema. Si realizzano soltanto due generi: il comico (fatto male) e il cinema d'autore. In Italia sono più o meno sempre gli stessi volti a finire sul grande schermo, senza rendersi conto che la gente si è stancata delle solite facce e delle solite produzioni. Il cinema indipendente Italiano però a mio parere è uno fra i migliori al mondo, questo dimostra che abbiamo tantissimi talenti nella nostra piccola nazione che però non vengono aiutati dalle grandi produzioni, per mancanza di coraggio e per paura che i "vecchi" finiscano nel dimenticatoio. Credi nella cinematografia Italiana? Attraverso periodi terribili a volte, così terribili da farmi pensare addirittura di abbandonare tutto. Ma grazie alla mia troupe, le persone più care e che mi sono vicine anche nei momenti più bui, mi rialzo, sempre, e continuo ad andare avanti. Purtroppo si, a volte investiamo tanto per portare a casa niente , però  nonostante tutto il cinema mi rende felice, mi fa stare bene e io lo faccio perché amo fare cinema. Credo e spero che un giorno la vecchia Italia si rialzi e porti sul grande schermo, tutti noi giovani talenti che vogliamo soltanto il meglio per il cinema Italiano. Difficoltà di una produzione? Tantissime e la maggior parte dipendono dal budget. Essendo nel sud Italia ed essendo auto-prodotti/distribuiti molte cose siam costretti a limitarle o a tagliarle, però cerchiamo sempre di inventarci qualcosa "made in home" pur di realizzare un effetto, una scenografia, qualsiasi cosa che magari con i soldi si potrebbe avere con un semplice schiocco di dita, questo per merito del nostro Michele Friuli, perno fondamentale della Grage. Sogni nel cassetto? Il mio sogno più grande? Un giorno vorrei tanto andare con la mia troupe al cinema, acquistare 10 biglietti, entrare in sala, sederci, guardiamo il film, notiamo la gente soddisfatta, guardarci e dire "ABBIAMO REALIZZATO UN BUON LAVORO, MA POSSIAMO FARE DI MEGLIO!!!".  Tutto quello che voglio è poter trasmettere le stesse emozioni che provo io quando scrivo o immagino una storia, agli spettatori.Progetti futuri ed aspettative? Tantissimi progetti in cantiere, a Maggio gireremo un cortometraggio di 5 minuti Horror che parteciperà a diversi concorsi e Festival, inoltre a Settembre sarò impegnato a dirigere il Backstage del nuovo cortometraggio di mio fratello Eros. Si sono presentate tante occasioni, tra queste collaborare in cabina regia nella realizzazione di una serie TV e di un film ma... Chissà, il tempo ci darà le risposte. Una cosa è certa, sto scrivendo la sceneggiatura del mio primo film e il soggetto di una possibile seconda stagione per "Johnny". Tutto dipenderà da voi, da Johnny, dalle scelte che faremo e dagli impegni che si presenteranno. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Angelo Favale & lessia Marani – Almax]  

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