Progetto Almax

15112015

2013 Maggio - Regista - GIOVANNI GALLI

Ciao Giovanni, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Quante produzioni? Corto, pare iniziato ieri. Il mio primo video lo feci appena finito il liceo così da poter far domanda alla scuola di regia di Roma. Non mi risposero neppure. Da allora c'è un vuoto di dieci anni fino ad arrivare al marzo 2012 quando presi da parte Alex Colombari, il mio co-regista, e gli dissi chiaro e tondo “E' arrivato il momento di fare ciò che ci piace davvero”. Da allora abbiamo girato due spot, la prima puntata della web serie Damnatio Memoriae di cui stiamo terminando ora il secondo episodio ed altri corti. Quali sono le icone di riferimento? Tante. Dopo esser stato ignorato a Roma mi iscrissi al DAMS di Bologna e sebbene cambiai facoltà un anno dopo, l'esperienza mi introdusse a tutti i registi che poi avrei approfondito negli anni a venire. Se devo fare qualche nome per giustificare le maggiori influenze ricevute sicuramente sono costretto a citare Lynch, Hitchcock e Avati. E' più importante una buona produzione o una buona pubblicità per avere ascolti? Mi piacerebbe saperlo. Immagino che nell'epoca di internet la pubblicità sia tutto, il sapersi “vendere” nei giusti canali. Per ora mi trovo nel piacevole limbo di chi non guadagna un euro con le proprie produzioni ma ha totale libertà artistica. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Io ed Alex abbiamo fondato la casa di produzione (fittizia) Hardrock Division Production, autofinanziamento in tutto. Ci occupiamo di regia, sceneggiatura, montaggio e sponsorizzazione. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico in Italia? Personalmente ne sono entusiasta, anche se il mio collega potrebbe non pensarla alla stessa maniera. Credo che l'Italia sia sempre stata una fucina di artisti di grande talento. Il fatto che i più siano del tutto, o quasi, ignorati dai media non ne scredita il valore.  Difficoltà di una produzione? Il tempo. Ti ho stupita? Si J Verrebbe scontato dire i soldi ma nell'era della comunicazione globale con pochi mezzi e spese contenute si può ottenere tantissimo. Purtroppo non guadagnando neanche lontanamente a sufficienza per viverci siamo tutti costretti ad avere un lavoro alternativo che ci permetta di sbarcare il lunario, togliendo tempo a quello che per ora è solo l'hobby più bello a cui potessi dedicarmi. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? L'arte è business. Lo è sempre stato. Non ci sarebbe stato neppure Michelangelo senza un mecenate a finanziarne i lavori. La differenza rispetto al passato è che ora (nello scorso secolo) è stata resa di massa e questo ne ha cambiato l'ossatura. Penso comunque che l'ambiente cinematografico sia meno vessato rispetto a quello musicale o pittorico. Tra i vari cinepanettoni e blockbuster ogni anno riesco comunque a vedere ottimi film meno “mainstream”, alcuni persino all'interno della programmazione dei multisala. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo il tuo lavoro? Credi nella cinematografia Italiana ?  Soddisfazioni. Forse sono un disilluso da questo punto di vista, non credo di arrivare un giorno a poter vivere col lavoro di regia senza “dannarmi l'anima” ma appurato ciò, tutto ciò che arriva è entusiasmante. Ogni volta che un nuovo collaboratore si aggiunge, conscio di poter solo dare il suo contributo senza ricavarne denaro, per me è una conquista. Che si tratti di chi ci ha composto la colonna sonora, della truccatrice o degli attori, tutti a mio avviso sono artisti perchè esprimono se stessi per il solo gusto di farlo. Infine credo nella cinematografia italiana. Non avremo più Fellini ma c'è gente come Sorrentino che non sbaglia un colpo e non è il solo. In tempo di crisi poi, si sa, l'arte fiorisce. Sogni nel cassetto? Uno lo posso confessare: vorrei sentirmi dire “ho visto la tua ultima opera e quella notte non ho chiuso occhio.” Progetti futuri ed aspettative? Vorrei farmi le ossa il più possibile. Conosco i miei limiti e sono tantissimi ma tutti colmabili. Quando mi sentirò pronto girerò il mio lungometraggio e sarà qualcosa di molto personale. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

SFOGLA IL MAGAZINE

Lascia un commento