Progetto Almax

15112015

2013 Maggio - "BIG" Cabaret - CHICCO PAGLIONICO "IKEAMAN"

Ciao Chicco, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Il mio percorso parte con la solita gavetta, si inizia con i villaggi in giro per il sud Italia, con compagnie locali, cabaret, teatro e poi laboratorio Zelig Napoli 2011/2012 con relativo provino uno, provino due… Quindi Zelig Off per poi arrivare in prima serata. Come ti sei avvicinato al cabaret? Il percorso Zelig inizia a livello locale nel laboratorio "Komikamente" di Michele Caputo a Napoli. Lui stesso è passato a sua volta sul palco di Zelig parecchie volte. Spesso eravamo io e Michele a fare spettacolo. Successivamente si fece un anno di laboratorio a Napoli al Teatro Diana nel vomero. Tutte le date che facevamo al laboratorio erano seguite da Renato Trinca, l'autore che ci seguiva nella scrittura e nella stesura dei testi e che ha apportato un contributo fondamentale per il mio esordio a Zelig”… Laboratorio fino a Maggio, progressivamente io e Francesco D'antonio, altro compagno di viaggio nonché di casa (poi spiegherò il perchè), siamo andati ai provini Zelig a Milano e riuscimmo superare la prima scrematura a giugno. La selezione successiva di una settimana fu a settembre, dove ancora una volta riuscimmo a superare l’ostacolo. Sia io che lui facemmo rispettivamente tre e due puntate di Zelig Off, poi evidentemente il personaggio di Ikea Man piacque molto e fortunatamente alla quarta puntata di Zelig Circus sono andato in onda anche io. Da quel momento ho partecipato a tutte le puntate, tranne alla nona. A proposito di Francesco D'antonio e Andrea Monetti… Con loro, oltre a collaborare a livello artistico, condivido casa, nel senso che condividiamo anche il tetto (ci piace dire così). Abbiamo ideato un progetto che si chiama VILLA PER BENE, del quale si può trovare la pagina ufficiale anche su Facebook. Con questo progetto ci muoviamo un po’ da soli ed un po’ in trio. Anche a livello teatrale ci muoviamo con uno spettacolo già pronto, una commedia frutto della realtà che abbiamo elaborato, nel senso che è ambientata a casa nostra e mostriamo quello che succede. (Sommersi dall'affitto, dalle bollette mensili, dalla dura vita della convivenza... tre coinquilini, tre amici, tre ragazzi... tre Cabarettisti... Persone aprono la porta d'ingresso ai loro fans. Monologhi, sketch e tante gag... con Andrea Monetti, Chicco Paglionico & Francesco D'Antonio) Hai provato altri personaggi prima di arrivare al tuo principale di adesso? Non a Zelig ma in televisione sì. Abbiamo fatto diverse trasmissioni qua a Salerno. Quindi sì, diciamo che ci sono stati anche altri personaggi, ma quello che ha riscosso più successo a livello nazionale è ovviamente Ikea Man, l'omino che lavora all’Ikea e che è un po’ nell'immaginario collettivo di tutti, soprattutto il sabato pomeriggio. Come nascono i tuoi personaggi? Osservando un po’ la realtà. Io lavoro davvero all’Ikea, sfatiamo questo mito che sia tutto inventato. E ci lavoro ancora, Zelig permettendo.Ikea Men è quindi un personaggio nato facilmente e in modo molto naturale. Ho un quaderno dove segno tutto quello che accade in negozio e da queste annotazioni prende vita Ikea Man. Per quanto riguarda il resto delle altre interpretazioni gli spunti sono diversi, ti guardi un po’ intorno. Un altro mio protagonista molto apprezzato è preso dall'imitazione di un inquilino che abita nel mio palazzo, ha un carattere davvero molto particolare. Prendendo ispirazione dalle peculiarità caratteriali di quest’uomo è nato quindi il personaggio di un cilentano. Sai, qui a Salerno c'è una zona molto nota che è il Cilento, appunto, una località molto bella che invito tutti a visitare. Diciamo quindi che "Il personaggio" nasce trovando la persona giusta in ascensore. E' più difficile far ridere o far riflettere? Secondo me adesso è più difficile far ridere, a far riflettere sono tutti forti, tutti bravi, soprattutto in questo periodo critico. Far ridere è sicuramente più difficoltoso, dato il periodo di magra, di buio e di crisi anche culturale, se vogliamo. In questo momento come senti la tua notorietà? Vivo alla giornata, senza fare troppi proclami e senza pompare troppo quello che accade. Si, è vero, la gente mi riconosce al bar, per strada e al negozio dove, lo ribadisco, lavoro ancora attualmente. "Oggi che è domenica è un caso che io sia a casa". All’Ikea è praticamente immediato il riconoscimento, nel senso che sono vestito uguale a come mi esibisco sul palco ed è inevitabile che chi mi vede e mi ha visto in trasmissione subito mi riconosca. La prima domanda è figlia dello stupore: "Ma davvero lavori qua dentro?" Le persone mi osservano, non ci credono, si meravigliano e quando si accorgono che davvero sto lavorando si complimentano e si rassegnano, poi vanno ad acquistare lo specchietto per il bagno. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Quello è secondo me il brutto dell'audience, nel senso che la gente è abituata a vedere sempre le stesse facce alle quali si affeziona, quindi la produzione stessa si vede in qualche modo costretta a riproporre i volti più conosciuti anche se, nel mio caso, parlando invece di quello che uscì nel primo anno, fare sei puntate su dieci di Zelig fu una grandissima vittoria. Però è da riconoscere che non sempre è facile inserire nuove facce con un pubblico che preferisce quelle vecchie. Del resto, come si fa a diventare volti vecchi se non si è prima stati volti nuovi? Controsensi televisivi. Sogni nel cassetto? Io nel cassetto non metto sogni ma solo mutande e calzini. (ride) Per ora, in realtà, non ci penso e cerco invece di portare avanti le situazioni di cui ti parlavo. Che opinione hai del panorama artistico in Italia? C’è poco panorama artistico, in Italia, veramente poco. Quelli che fanno veramente cose notevoli sono in pochi, a mio avviso. Spesso e volentieri assistiamo a tanta amarezza. Più delusioni o più soddisfazioni, inseguendo il cabaret? Quest'anno molte soddisfazioni, come faccio a negarlo, nel senso che se su dieci puntate di Zelig ne fai sei all’esordio, è come vincere la Champions League.  Progetti futuri e aspettative? Niente di esageratissimo. Il 6 maggio registrerò una puntata di Ottovolante, un programma che ormai spopola alla radio, per quanto riguarda il cabaret. Il 24 Maggio grande festa a Salerno! Non per festeggiare me ma per onorare il premio di Salerno per quanto riguarda la raccolta differenziata. Una Zelig Night con Maurizio Lastrico organizzata dal comune di Salerno in piazza Amendola. Per l’occasione della consegna del premio “Green Award” ci sarà una vera e propria Zelig Night con Nuzzo e Di Biase, Maurizio Lastrico, i Boiler, Kalabrugovic e, naturalmente, Chicco. I prossimi progetti lo vedranno impegnato, inoltre, tutta l’estate, in un tour per le piazze italiane con il trio comico “Villa Per Bene”, con Francesco D’ Antonio e Andrea Monetti, già conosciuti sul territorio per lo spettacolo “Il 10 di ogni mese”, opera prima del gruppo in scena lo scorso dicembre al centro Sociale di Pastena. In estate saremo in giro con parecchie date. Da settembre, dall'inverno prossimo al di là di come andrà la situazione televisiva, con Zelig, perchè non si hanno ancora notizie precise riguardanti la prossima edizione. Noi cominceremo ad andare in giro con questo spettacolo che si chiama IL DIECI DI OGNI MESE. Una scelta non casuale perchè è il giorno del mese in cui noi paghiamo l'affitto. Porteremo in giro il nostro spettacolo. Abbiamo già alcune date nei teatri del Sud Italia per il momento, poi stiamo cercando di prendere contatti anche dalle vostre parti, in Emilia e anche un po’ più su. I progetti ci sono, cerchiamo di portarli avanti senza mai staccarci dalla realtà perchè tutti e tre lavoriamo: io all’Ikea, Francesco lavora in Feltrinelli, Andrea è un operatore sociale, lavora in una casa famiglia, quindi rimaniamo attaccati alla realtà tramite i nostri lavori però cerchiamo di portare avanti anche i nostri progetti artistici. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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