Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - Danza del Ventre - EMANUELA ARUCURI

Ciao Emanuela, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Qual è Il tuo percorso artistico? Mi sono avvicinata alla danza del ventre nel 2005, spinta da un medico che teneva particolarmente alla salute della mia schiena e, di conseguenza, da mia madre…. Ho cambiato innumerevoli insegnanti e partecipato a molteplici stage, grazie ai quali ho appreso molto riguardo alla danza del ventre ed attraverso i quali ho avuto la fortuna di spalancare i miei orizzonti sulla danza/cultura orientale in generale. Hai un modello a cui ti ispiri? Sicuramente ogni mia insegnante mi ha trasmesso qualcosa, sono state tutte “tasselli” essenziali nel mio percorso di danzatrice. Più che altro, aspiro ad essere l’insieme delle migliori qualità di ciascuna di loro. Come nascono le coreografie? Le coreografie sono frutto della mia fantasia. La mia principale fonte di ispirazione è la musica e cerco poi di interpretare col corpo le emozioni che mi trasmette, trasponendole in figure codificate nella danza del ventre. Mi piace molto “giocare” con la musica, mescolare le melodie con i passi e gli stili… prima di approdare alla danza del ventre, ho studiato danza classica e moderna, ginnastica artistica e ritmica per anni: così oggi mentre danzo accade che io unisca musiche moderne a movenze tipiche della danza del ventre… oppure il tango o il flamenco…ed ogni volta mi stupisco e resto meravigliata di quanto la musica riesca ad unire culture così distanti anche geograficamente con un risultato sorprendente. E' più importante una buona reclam televisiva o tanta esibizione live? Di certo, ballare a diretto contatto con il pubblico aiuta a migliorarsi ed è stimolante perché da questa sorta di dialettica si sprigiona un’enorme energia… Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Non c’è dubbio che l’aspetto fisico e l’estetica contino parecchio ed aiutino ad avere sicurezza. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Finora sono stata semplicemente notata ballando… perciò succede che chi è interessato, mi avvicina e mi propone quello che ha in mente… è così che ho cominciato ad insegnare, piuttosto che a danzare durante feste o nei locali. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico-coreografico in Italia? Penso che di artisti in Italia ce ne siano molti e che alcuni giovani di talento ne abbiano davvero tanto… ma ritengo anche che in Italia di possibilità concrete di emergere non ce ne siano molte purtroppo… Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Forse perché obiettivamente non c’è né spazio né soldi per tutti e per andare avanti, quindi in generale si punta su ciò che già si conosce e non su ciò che sarebbe semplicemente una “scommessa”…. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Mai fatto provini… Io danzo per passione e perché mi piace tirare fuori le mie emozioni in questo modo… ma non escludo che magari domani potrei decidere di esprimermi diversamente, forse con la pittura o con la musica o con il teatro… Credo che sia più giusto che ai Talent Show partecipino coloro che davvero vogliono fare della propria “artistica passione” il proprio lavoro e vivere su quello… Rapporto con i fan? I miei fan… io non sono certo una star di Hollywood…  le persone che mi fanno i complimenti per come danzo o che esprimono apprezzamenti, lo fanno “dal vivo”, esprimono calore, ammirazione e talvolta anche affetto… il che è molto appagante. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la danza? Più soddisfazioni, grazie a Dio… Sogni nel cassetto? Alcuni, certo… ma, per scaramanzia, no comment…. Progetti futuri ed aspettative? …Carpe diem!... vediamo di cogliere il “bello” e le “occasioni” giorno per giorno…. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Veronica Talassi]  

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