Progetto Almax

15112015

2013 Agosto - Attore - FRANCESCO AMATO

Nasco davanti il mare di Napoli il 17/04/1984 e vivo la città a piccoli tratti perchè i miei genitori vivevano già a Fossano in provincia di Cuneo. Qualcosa del folklore partenopeo rimane comunque in me tant'è vero che sin da bambino muovo cugini, fratelli e parenti vari a partecipare alle mie "pagliacciate". Nel periodo che va dalle elementari fino alle medie mi accorgo di amare il palco; per le rappresentazioni di fine anno cercavo di avere un ruolo principale: il presentatore, il protagonista, l'antagonista.. l'importante era calpestare il più possibile il palco! Il periodo del Liceo mi ha visto allontanarmi dal Teatro causa anche di un periodo familiare, senza mai schiacciare completamente la vena artistica e la voglia di creare/sognare. Al secondo anno di Veterinaria decido di mollare tutto per dedicarmi alla passione che mi chiamava fortissimo. Nel 2006 mi trasferisco nella bellissima città di Bologna dove inizio la mia formazione scolastica e umana e dove ho finalmente la possibilità di entrare in contatto con un mondo artistico fervido (la medesima cosa non si può dire della provincia Granda) nel 2008/2009 completa la formazione didattica e inizio ad affrontare la dura realtà del mondo del lavoro. Da allora ad oggi ho al mio attivo diverse regie teatrali, partecipazioni come attore in ruoli secondari in teatro, partecipazioni in diversi cortometraggi con ruoli primari e secondari. Inoltre, ho avuto anche la possibilità di insegnare tenendo corsi nella provincia di Cuneo e Torino.

Ciao Francesco, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? La passione nasce all'incirca all'età di 7/8 con le recite scolastiche nella quali cercavo sempre di accaparrarmi ruoli di rilievo  crescendo, la passione è rimasta un po' ai margini della mia vita, un hobby e basta. Alla tenera età di 21/22 lascio la facoltà di veterinaria di Grugliasco per trasferirmi a Bologna dove ho frequentato il Dams Teatro. In quel di Bologna ho conseguito il diploma professionale in Recitazione presso la Scuola di Teatro Colli della durata di due anni formativi. Sempre nel capoluogo emiliano ho partecipato ad alcuni corti, spettacoli teatrali di piccolo calibro e ho tenuto corsi di recitazione. Poi sono tornato in Piemonte per varie peripezie e nella provincia di Cuneo ho cercato di accumulare esperienza sul campo: sono andato in scena con tre spettacoli teatrali dei quali ho curato la direzione artistica e la regia (ho recitato solo in uno di questi). A livello cinematografico mi sono impegnato in piccoli cortometraggi scritti da me e realizzati in collaborazioni con il mio amico Andrea Gnizio; tutta palestra per arrivare alla qualità del videoclip Demons. Quali sono le icone di riferimento? Non ho icone di riferimento: ci sono tanti bravi attori e ne seguo diversi, sia italiani che straniere. Giusto per fare due nomi: Alessio Boni, Al Pacino, Penelope Cruz, Johnny Depp, Sergio Castellitto, Nicole Kidman etc. E' più importante una buona produzione o una buona pubblicità per avere ascolti? Una buona pubblicità! In un mondo bombardato da bilioni di informazioni funziona la campana che suona più forte! Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Me stesso. Dopo delle esperienze poco simpatiche con delle agenzie per lo spettacolo ho preferito faticare di più ma, se uscirò, lo avrò fatto grazie a quanto maturato attraverso le difficoltà. Per alcuni scelta stupida, per altri coraggiosa: la linea è sottile! Che opinione hai a riguardo del panorama artistico in Italia? Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Il motivo ufficiale sembra essere la mancanza di fondi, il che in parte è vero. Secondo il mio ex insegnante americano in Italia manca originalità: negli USA l'industria punta a dare storie nuove, nuove serie tv, sitcom etc. e questo permette un ottimo riciclo di attori/attrici ... In Italia si punta a copiare quello che arriva da fuori e si pensa che il volto già noto sia garanzia di successo. Personalmente credo sia un miscuglio di queste ed altre ragioni e tra queste la scarsa propensione al "rischio" da parte delle produzioni italiane (sicuramente legata anche alla crisi). Rapporto con i fan? I miei "fans" sono i miei cari, quelli più vicini, quindi è una bella sinusoide di alti bassi. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la tua recitazione?  Ovviamente, quando non si è noti l'umore dipende quasi direttamente dalla mole di lavoro che si ha. Credi nella notorietà Italiana? Non so se credere nella notorietà in Italia, credo sia impossibile valutarla in maniera univoca! troppi talent show, troppi personaggi talentuosi in altre "forme"… se la raggiungerò me ne farò un'idea più precisa. Sogni nel cassetto? Partecipare ad una grossa produzione cinematografica di un film con grandi aspettative; entrare nel mondo del cinema per non uscirne più fino alla fine. Progetti futuri ed aspettative? Tra i progetti futuri ci sono la realizzazione di un nuovo videoclip per un giovane rapper della provincia di Cuneo, la realizzazione di un cortometraggio scritto chiaramente ispirato a Stursky & Hutch, un cortometraggio originale con il quale vorrei/vorremmo partecipare ad futuri concorsi in qualità di BabylonFilm. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]   

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