Progetto Almax

15112015

2013 Agosto - Istrione - MICHELE SAVOIA

"È un onore, oltre che un piacere per me, poter intervistare Michele Savoia, il  un amico dall’altissimo profilo umano, il quale, a soli 23 anni, vanta un curriculum degno di lode in tutti i campi artistici: recitazione, aiuto regia, cantante e ballerino. Progetti futuri ed aspettative? Continuare, come ora, a fare questo nella vita, vivendo da ciò, e magari crescendo sempre più e diventando sempre più bravo".

Ciao Michele, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Intendo in tutti i campi artistici! Innanzitutto grazie a te per questa intervista. Ho iniziato da piccolissimo, in Puglia, in varie compagnie amatoriali del mio paese e da lì la voglia di studiare e di far diventare il teatro la mia vita è cresciuta sempre più.  Ho seguito inizialmente vari corsi, stage e studiato da sempre canto, recitazione e anche danza classica, moderna, tip tap e acrobatica. Ancora al liceo, ho avuto delle grosse opportunità di lavori importanti con grossi professionisti, e con enormi sacrifici, non me li sono fatti sfuggire. Dopo il liceo classico, e un anno di università ho deciso di investire il 100% in questo, anche perché le offerte lavorative aumentavano e volevo avere una formazione solida per essere un serio professionista. Ho continuato così i miei studi a Roma, diplomandomi presso la prestigiosa accademia nazionale ed europea EUTHECA, con insegnanti validissimi e di altissimo livello. Grazie all'eutheca, poi, ho potuto sostenere anche esami in Acting (recitazione in inglese) e verse and prose, per l'importantissima accademia LAMDA di Londra. Tutt'ora ovviamente, lavoro permettendo, continuo a studiare e perfezionarmi e lo farò a vita, perché soprattutto nel nostro lavoro, se abbandoniamo la voglia di imparare e di rinnovarci è finita. Ho lavorato in importanti spettacoli (sia di prosa che musical) con attori e registi del calibro di Daniela Marazita, Maurizio Casagrande, Rosalia Porcaro (in uno spettacolo con la regia di Serena Dandini), Tosca, Pamela Villoresi, Marco Salom, Claudia Koll. Ho lavorato per tanti anni con la compagnia stabile del musical di Adolfo Marazita (dir. artistica Gino Landi).  Da anni, ormai, affianco alla regia il noto regista Enrico Maria Lamanna, in importanti produzioni nazionali, che mi hanno dato la possibilità di lavorare con artisti del calibro di Tosca D'Aquino, Gea Martire, Giorgia Wurth, Ludovico Fremont, Francesco Venditti, Paola Minaccioni, Riccardo Fabretti, Rosalia Porcaro, Rosalinda Celentano, Lisa Gastoni, Selvaggia Quattrini, Antonella Attili, Eugenia Costantini, Lunetta Savino e altri. Di recente sono stato vocal coach per Il vaticano con Giorgia Wurth e Ludovico Fremont e per il musical RENT.  Da Settembre 2012 sono stato il Genio della Lampada in Aladin il Musical. Insegno anche interpretazione e recitazione in varie scuole e ho inciso due CD (Via crucis, via lucis di M. Muolo e M. Palmitessa per la Elledici - e Enciclopedia tedesca della musica Musikestrasse curata dal M° F. Lotoro).Ho inoltre registrato come ballerino professionista il video della nuova canzone di Shaggy e Gabry Ponte, per la regia di Marco Salom. Quali sono le icone di riferimento (personaggi a cui ti sei ispirato)? Non ho delle icone ben precise, ma sono cresciuto guardando tutti i grandi classici del teatro italiano e i grandi attori che avevamo un tempo. Ad oggi ci sono parecchi artisti che stimo tanto, ma per non offendere nessuno non li cito. Con alcuni di loro ho avuto anche il privilegio di lavorare. Quali sono le tue influenze musicali? Nato in una famiglia con un fratello pianista e polistrumentista, ho ascoltato parecchia musica classica, ma nel mio Ipod si trova davvero la musica dei generi più svariati. Dall'italiana, al pop inglese, al rock, blues, jazz e tanto altro. Mi piace ricercare la musica di qualità in più rami, più che seguire un determinato stile e limitarmi ad esso. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Assolutamente no e ne sono fiero. Non mi interessano affatto. Io voglio essere un artista, non un burattino. Non biasimo chi vi partecipa, però. Hanno fatto delle scelte. Io preferisco un'altra strada, più dura, ma che mi darà le ricompense che spero. Se dovessi scegliere, tra attore, regista, ballerino, cantante e insegnante, cosa sceglieresti? Posso scegliere tutto? Come è nata la passione per l’insegnamento? Dove insegni e cosa? É nata per caso. Ho la fortuna di seguire tutti i corsi di recitazione della Musical Academy di Taranto, affiliata alla prestigiosa accademia di musical milanese “MTS!”. Per un caso mi è stato proposto questo lavoro e ho accettato la sfida, e devo dire che ho raccolto numerose soddisfazioni. Di che cosa ti stai occupando ora? Ho finito da poco la tourné nazionale del musical “Aladin” in cui sono stato il genio della lampada al fianco di Flavio Gismondi. Un'esperienza unica e bellissima. Prossimamente partirà una tourné teatrale con Rosalia Porcaro, uno spettacolo con Antonio Stornaiolo, e uno con Ambra Angiolini. In tutto ciò sto collaborando ad un progetto emergente di una black comedy in musical tutta italiana dal titolo “Come Erika e Omar” che racconterà l'Italia dell'orrore e dei mass media. Il testo è del bravissimo Tobia Rossi e le musiche del grandissimo Maestro Francesco Lori. La regia è del noto Enzo Iacchetti. Come senti la tua notorietà?  Chi si occupa della tua sponsorizzazione? In realtà nessuno, poiché non sono famoso. Certo qualcuno appassionato di teatro ti riconosce, ma sicuramente non sono un volto noto. Preferisco, per scelta, non avere un agente ed essere totalmente indipendente nelle mie scelte. Questo comporta riscontri negativi e positivi, ma a me va bene così, lo preferisco. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico e coreografico in Italia? Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? In Italia c'è una situazione davvero nera. Ogni tanto si vede qualche spiraglio, ma per il momento ci sono un sacco di teatri e produzioni che falliscono e tanti giovani talentuosi che non vengono valorizzati. La crisi da una parte fa andare avanti i progetti belli e validi (per le piccole produzioni) dall'altra però (per le grandi produzioni) ci vede costretti a trovare sul palco showgirl e showman che non hanno la minima idea di cosa sia l'arte e il teatro. I loro nomi, però, poiché visti in qualche reality o in qualche programma televisivo, richiamano parecchio pubblico. Un tuo provino? Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Per me nessuno, e sono un fermo sostenitore di ciò. L'unico limite è l'aspetto fisico solo in relazione ad un ruolo da interpretare (per questioni di credibilità se il personaggio è un bambino, non potrebbe mai essere interpretato da un quarantenne). Io sono grasso e non mi creo problemi, anzi! Posso lavorare su dei ruoli molto interessanti e soprattutto, non avendo il bel corpo dalla mia parte, devo puntare tutto sulla bravura, lavorando sodo. E questo è un bene. Rapporto con i fan? Non ho dei veri e propri fan ovviamente, ma parecchie persone mi seguono e mi dimostrano il loro affetto, venendo a teatro, o sui social network. Mi arrivano spesso messaggi di complimenti, e a volte, dopo gli spettacoli, richieste di foto e autografi. Ma nulla di più. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo il teatro? Credi nella notorietà Italiana? Ahahahahaha posso disertare la domanda? Scherzo! Ovviamente mille e mille soddisfazioni inseguendo il teatro. É la mia vita, il mio respiro. Non riuscirei a starne senza, ma molto spesso la realtà ti sbatte in faccia delle situazioni davvero demotivanti e ti fa mettere in dubbio il tuo amore. Numerose produzioni che stentano a pagare, lavoratori sfruttati, nessuna tutela di alcun tipo dallo stato, nessuna legge che regolamenti i nostri diritti, la gente ignorante che non capisce che anche questo è un lavoro, etc etc. Ma poi basta salire su quelle tavole e ritrovi te stesso. Sogni nel cassetto? Il più grande è uno spettacolo da protagonista al fianco di Meryl Streep e Jonny Deep, per la regia di Tim Burton, per non farmi mancare nulla. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di:Sabrina Zuccarini]

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