Progetto Almax

15112015

2013 Novembre - Webzine "ITALIA DI METALLO" - KLAUS PETROVIC

"IDEATORE DELLA STORICA WEBZINE “ITALIA DI METALLO"

Ciao Klaus, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati.  Italia di Metallo è ormai una webzine storica, come e quando è nata l'idea di costituire questo canale? Intanto grazie per avermi dato questa possibilità. Come ho detto in altre occasioni IdM è nata nel 2007 su My Space come semplice spazio per dare voce alle molte realtà metal tricolori, poi su suggerimento di un paio di amici si è evoluta col passare del tempo da blog a portale vero e proprio con una struttura basata su molti collaboratori che si sono succeduti negli anni, e che hanno reso possibile la realizzazione di tutto ciò. Quali sono i generi che preferisci in ambito metal generale e quali le tue preferenze in ambito metal italiano? Bella domanda A dire il vero a me piace tutto il metal, se suonato bene, non mi piace fare distinzioni di generi, se la musica è bella, se trasmette emozioni non c'è genere che tenga! Se proprio devo scegliere però ti dico che io son nato col punk e quindi mi piace sia lo street che l'hardcore, ma non tralascio certo il metal classico o l'hard rock, insomma siamo a 360° ahahah! In ambito italiano fare dei nomi non sarebbe corretto e allora ti dico che gli 'eroi' dei miei tempi restano tali e quindi Bulldozer, Strana Officina, Death SS, Crying Steel, Sabotage, Bropken Glazz, Extrema, Raw Power, Morgana e Fingernails sono una spanna sopra e continuo ad ascoltarli ancora oggi (sicuro mi son scordato qualcuno), ma potrei farti un elenco infinito grazie anche alle moltissime band più recenti che non devono invidiare nulla a nessuno! Come si e' evoluto secondo te il metal in Italia da quando segui la scena underground? Dal tuo punto di vista e' più importante un buon cd o tanta esibizione live per una band all'esordio, considerando che non tutti i locali sono disposti a proporre musica inedita? Riallacciandomi al discorso di prima posso dire che l'evoluzione è senza dubbio stata notevole, adesso però ci son tantissime bande poco pubblico. La qualità è senza dubbio superiore, ma senza supporto del pubblico non si va da nessuna parte. C'è ancora tanta invidia tra band, tante rockstar che si atteggiano ancor prima di avere pubblicato qualcosa, solo perchè gli amici gli dicono bravo. Quasi nessuno accetta le critiche, e di questo passo ci sarà un implosione, che fondamentalmente però la reputerei positiva... Il mio consiglio è di sbattersi sempre e comunque anche se nessuno vi prende in considerazione, il live è fondamentale, con le nuove tecnologie chiunque può fare un bel cd ma poi se dal vivo non sei all'altezza son cavoli amari. Certo come dici te c'è il problema dei locali che non sempre accettano musica inedita e qui ci vorrebbe un mese per approfondire la cosa.. Dico solo che forse non è solo colpa dei locali, ma del pubblico perchè chiaramente a vedere cover e tributi c'è sempre più gente che non a band inedite, di conseguenza i locali si adeguano. Come viene organizzato il lavoro in una webzine cosi seguita, immagino che le proposte da seguire sia come uscite discografiche e/o demo che come live sia abbastanza consistente? Guarda l'anno scorso di questi tempi ho fatto un passo indietro dimettendomi da direttore per problemi miei personali ma anche perchè non ce la facevo più a gestire il tutto. Sono sincero non avrei mai immaginato che avremmo avuto così tanto lavoro, tra news, mail, recensioni e richieste varie se uno ha un lavoro che lo impegna 8 ore al giorno non è facile stare dietro a tutto. Adesso Francesco Salvatori si occupa in larga parte del tutto e tiene i contatti con agenzie, etichette e band, oltre a recensire a spron battuto. Luisa Cugno invece segue i profili facebook insieme a me e lavora nell'ombra su grafiche, correzioni ecc, diciamo che ci stiamo dentro un bel po' della nostra giornata, il tutto ovviamente per passione, qui di soldi non ne circolano proprio. Che opinione hai a riguardo al panorama artistico attuale musicale in Italia? In generale abbastanza negativo, tutto sembra incentrarsi su ciò che viene proposto dai soliti network radiofonici o dalle insulse trasmissioni tv che propongono 'artisti' che scimmiottano in malo modo tutto ciò che ci propone l'estero. Non parliamo poi di programmi che da 50anni fanno vedere i soliti cantanti italiani con la solita canzone… A fronte di tutto questo però c'è un movimento underground (e non parlo solo di metal) che propone validi artisti sia nel rock che nel rap, oltre che ovviamente nel metal e anche nel punk. Che rapporto hai con i lettori di Italia di Metallo? Anche qui c'è chi ti loda, chi ti schifa e così via. I rapporti più diretti si intrattengono con i social network. Diciamo che a parte casi sporadici il rapporto è sempre cordiale. Più soddisfazioni o più delusioni visto che questo lavoro lo svolgi in maniera assolutamente gratuita? Se mi fossi lasciato andare alle delusioni avrei chiuso molto prima, invece col tempo ti crei una specie di corazza e lasci scorrere le delusioni. In compenso le soddisfazioni sono tante perchè quando musicisti che apprezzi ti elogiano significa che hai fatto bene il tuo lavoro e che le ore perse per questo hobby son state spese bene. Certo ci fosse la possibilità di trarne un riscontro economico sarebbe meglio, ma in fondo non siamo certo giornalisti e le passioni non si pagano. Credi nella Discografia Italiana? Assolutamente no visto che è gestita da incompetenti di base.Hai un sogno da realizzare legato alla webzine? Non saprei, forse l'idea di un festival a nostro nome, o forse diventare un vero e proprio magazine cartaceo, ma resterà un sogno. Parlaci delle iniziative che la webzine ci proporra' per questo autunno inverno… Ci saranno delle novità sulle pagine di Italia di Metallo? Tempo fa parlando con alcuni amici ho scoperto che le novità spesso non giovano nè arricchiscono le webzine, tanti ci fanno i complimenti per come siamo e allora perchè cambiare. Del resto rivoluzionare l'aspetto grafico avrebbe un costo di energie e anche denaro che non ci possiamo permettere, un domani poi chissà, ma per ora stiamo bene così. Cercheremo solo di essere sempre più professionali e scontentare di meno tutti, ma non fraintendermi, questo non significa che daremo 8 a tutti ma che anche la critica negativa possa sembrare solo costruttiva. Infine il discorso festival è in embrione, dobbiamo valutare molte cose e non ci poniamo limiti, ma nemmeno abbiamo fretta. Mille grazie Klaus per questa bella chiacchierata dandoti un grande in bocca al lupo per tutte le vostre iniziative e invitando i lettori di Almax Magazine ad approfondire la conoscenza della vostra Webzine visitando le vostre pagine! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Piero e Lisa - Alchem]  

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