Progetto Almax

15112015

2012 Novembre - "BIG" Magia - TONY BINARELLI

Ciao Tony, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Tony Binarelli Illusionista dal 1952 oltre che di close up e cartomagia, dal 1972 il debutto in televisione ed esibizioni sempre più significative nel settore della prestidigitazione. Come ti sei avvicinato a questo settore e come sei riuscito a trasformare una tua passione in un vero e proprio talentuoso lavoro? Alla prestigiazione mi sono casualmente avvicinato da bambino, al mare a Follonica, una fastidiosa bronchite mi vietava i bagni, tra le mille cose in un bazar dell' epoca, trovai il libro "Nel mondo dell'invisibile" scritto da Romanoff un prestigiatore professionista dell'epoca, ne rimasi affascinato e cominciai ad esercitarmi negli esperimenti descritti. Sei Noto anche con il solprannome di "Mister contromani" avendo "doppiato" le mani di attori in oltre 50 film, tra cui spiccano "Tre passi nel delirio di Louis Malle" e "continuavano a chiamarlo Trinità di E.B. Clucher" consulente per il Teatro Sistina di Roma per molte produzioni teatrali. Quanto allenamento e lavoro si nasconde per arrivare a creare l'illusione, emozionando ed emozionandosi? Ancora il caso, a Cinecittà giravano il film The Fox con Rex Harrison impostato su una partita a carte, ma l'attore non era poi cosi abile ed allora mio padre, che lavorava nel settore, mi chiese un idea, doppiai l'attore con le mie mani truccate da sembrare le sue e li nacque "Mister Contromani", ancora trucco alle mani per imitare quelle della Bardot in Tre passi nel Delirio. ma Trinità è stato sicuramente quello che mi ha dato la maggiore notorietà. Da sottolineare che non mi limito al mero "doppiaggio" ma scrivo anche le sceneggiature per le partite a carte. Per creare un illusione ore e giorni di lavoro fino a che la fantasia non crea il sogno, e la realtà lo realizza, ma non si può stabilire un tempo sarebbe come chiedere ad un poeta quanto tempo impiega a scrivere una poesia. Quali esperienze ti hanno lasciato Televisione, Cinema e Teatro rispetto alle normali esibizioni nei locali. Puoi riportarci un aneddoto divertente ed un aneddoto particolarmente sgradevole legato alle tue esibizioni? Televisione, cinema e teatro sono tre mezzi completamente diversi e bisogna imparare a comunicare con il relativo linguaggio, in televisione puoi avere milioni di persone, ma sono a piccoli gruppi famigliari, allora bisogna sedere all'altro lato del loro tavolo, devi tenere costantemente desta la loro attenzione perché possono essere distratti da elementi che non possono essere controllati (squilla il telefono, suonano alla porta, il bambino piange etc...). Nel cinema lo spettatore è seduto al buio e venuto per vedere la sua attenzione e partecipazione è totale.Teatro e locali presentano il vantaggio di avere un diretto contatto con il pubblico, sentire le sue emozioni e guidarlo alla percezione di quelle dell'attore. Per quello sgradevole una delle mie prime esibizioni in uno spettacolo per studenti al Teatro Brancaccio di Roma, arrivato al microfono, prima ancora che potessi parlare una voce dal fondo platea: "....a mago fatte sparì !!" tornai indietro e non uscii più (lo spettacolo era presentato da Corrado), anni dopo in TV Domenica In, in uno dei miei effetti avevo previsto la somma di numeri detti da spettatori, in realtà i numeri avrebbero dato altro risultato feci la somma "barando" ed arrivando al mio risultato: Corrado mi disse: "...vedo dal Brancaccio hai imparato ad essere furbo !!!" In che rapporti sei con gli altri tuoi colleghi? Direi ottimi, con i più giovani è un piacere seguirli e capire che sono proiettati nel futuro, con i contemporanei come Silvan la reciproca stima ed il rispetto, ovvio che vi sia una sorta di rivalità ma assolutamente corretta, come avviene sempre tra due personaggi in vista in qualsiasi settore; sport etc... Hai pubblicato numerosi libri (molti dei quali tradotti in svariate lingue) che hanno rinnovato la prestigiazione affiancandosi ai numerosi nuovi effetti di sua creazione come il "LIPS". Come hai vissuto questa sperimentazione editoriale? Ma con grande piacere e soddisfazione, ma anche orgoglio, il libro è un modo di trasmettere ad altri le proprie esperienze, ma anche il modo di fermare nel tempo il proprio nome, immagine e creazione, in sostanza "l'immortalità". Da te, è stato ideato e diretto il Corso Professionale e Trofeo "Qui magia", dove hai battezzato nuovi migliori professionisti italiani. Hai riconosciuto in alcuni di loro un tuo possibile successore? Sicuramente il Corso ed il Trofeo (nel 2013), vi sarà la 13° edizione a marzo sempre a San Martino di Castrozza ha battezzato diversi nuovi professionisti; ma più che successori ve ne sono alcuni che saranno i personaggi del domani. Nel corso della Tua magica carriera hai ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali. Qual è stato il premio che Ti ha lasciato più soddisfazione? Sicuramente il Tenkai Price, ricevuto in Giappone essendo stato il primo illusionista occidentale e l'unico europeo a ricevere questo riconoscimento, e poi il Telegatto per la magia in TV, ancora una volta unico a riceverlo. Durante le tue Tournè estere è stata apprezzata proprio la Tua originalità e modernità del "Magic Made in Italy" che apre una nuova linea allo spettacolo magico senza rifarsi a quanto prodotto all'estero. Ma i trucchi che proponi vengono inventati da Te medesimo oppure segui specifici corsi d'aggiornamento? Il tuo è un lavoro più di velocità e manualità o di formule matematiche? Ciò che propongo in qualche caso è inventato da me, in molti altri è una rilettura dei classici; un pò come avviene per la musica, si può scrivere ed interpretare una nuova canzone o puoi rileggere ed reinterpretare un classico. Nel corso delle tue esibizioni hai mescolato la magia delle mani e quella della mente con il cabaret e l'umorismo, rendendo lo spettatore non più come passivo visore ma come spettatore coinvolto e protagonista come nella tradizione della più classica commedia dell'arte e del teatro d'improvvisazione. Come mai questa decisione? Che rapporto cerchi di consolidare con il pubblico e con i tuoi fan? Nei miei spettacoli cerco di provocare emozioni a tutto tondo, emozioni che nascono da me, scendono in platea e mi ritornano mescolate a quelle del pubblico; che quindi deve essere protagonista per provarle e non mero visore. Il grande Vittorio Gassman diceva che il rapporto con il pubblico è come un amplesso e quindi come in questo entrambi i partner danno e ricevono emozioni ed altro !!!! Ovvio quindi che la commedia dell'arte e l'improvvisazione sono il back graund per questo tipo di approccio e struttura dello spettacolo. Con il pubblico e i fans cerco di ridargli quell'affetto e quella simpatia che mi hanno dimostrato e grazie alla quale sono quello che sono e posso svolgere il mio lavoro. Progetti futuri? ... Aspetta che prendo la Sfera di Cristallo !!! Peccato oggi ha le batteria scariche... comunque i miei progetti te li racconterò di persona quando verrai a cena con me !!! Per tutti gli altri seguitemi su Facebook ed il mio sito !!! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. Grazie a te per l'intervista, a presto.

Ciao Tony Binarelli

[Intervista di: Alessia Marani – Almax]

Tony Binarelli | Sito Ufficiale

http://www.tonybinarelli.it 

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