Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Mimo - FABIO BONELLI

Ciao Fabio, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato all’arte della mimica? Da bambino ero affascinato da Chaplin e da Marcel Marceau. Credo di essere stato attratto dal mimo da sempre. Già da allora il seme era stato piantato. Qual è stato il tuo percorso formativo? Ho iniziato a Genova con il maestro Pierluigi Castagnino, in seguito ho seguito lo studio del mimo corporeo con Yves Lebreton e infine con il grande Marcel Marceau. Nel corso degli anni, ho continuato ad approfondire le tecniche del mimo corporeo. Essere un mimo richiede qualità espressive non comuni. Come ti concentri per esprimerti al meglio durante uno spettacolo? Esistono tecniche ed esercizi fisici e respiratori che aiutano a rilassarsi e concentrarsi, compreso lo yoga. Ti ispiri a qualcuno, artisticamente? All'inizio di un percorso conoscitivo così importante è inevitabile che ci si ispiri a qualcuno. Per quel che riguarda il mimo, inevitabilmente penso ai capiscuola: Decroux e Marcel Marceau. Quando hai capito che questa tua passione sarebbe diventata anche la tua professione? Per me prima di tutto il mimo è un modo di essere, di concepire la vita e il suo fluire. E' il linguaggio artistico che più si avvicina alla mia sensibilità da sempre. Forse era inevitabile diventasse la mia professione. Una soddisfazione? Potrei dire che ho partecipato ad eventi artistici molto importanti, a festival internazionali. In realtà la più grande soddisfazione è la raggiunta consapevolezza di essere libero quindi esistere. Sassolini nella scarpa? Mi piacerebbe che questa arte, che amo profondamente, godesse di maggiore considerazione in questo Paese e che i giovani vi si avvicinassero di più. Sogni nel cassetto? Mi piacerebbe avere uno spazio mio dove tramandare, per quanto possibile, l'arte del mimo. Secondo te la figura del mimo è giustamente valorizzata nel Teatro italiano rispetto a ciò che avviene in altri Paesi? Come dicevo prima, il mimo, ma direi l'Arte nella sua totalità, in Italia non ha molti estimatori, in questo periodo storico non è una priorità. E' un peccato mortale, perché ci sarebbero le potenzialità. Purtroppo siamo molto distanti rispetto gli altri Paesi. Progetti futuri? Oltre a preparare nuovi spettacoli, sto aprendo anche nuovi corsi di mimo a Genova, Torino e Milano. Per INFO contattate il numero: 3475744926.Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di Martina Galvani]  

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