Progetto Almax

15112015

2013 Giugno - "Chimere" IL MONDO CHE VORREI

Vorrei un mondo tutto mio, un mondo fatto di gentilezza, comprensione, amore… Ma oggi mi accontenterei di altro... Diciamo che mi accontenterei che l'uomo cambiasse. Utopia? No.. desidererei che l'uomo fosse più attento, più rispettoso… Utopia? Forse, ma sono un sognatore. Ma vi chiederete… di cosa stiamo parlando? Già! Perchè noi dobbiamo sempre sapere di cosa parliamo, di cosa ascoltiamo o leggiamo.. dobbiamo essere al centro del mondo... essere al centro del mondo... ecosì giungiamo al nocciolo del discorso. Siamo noi esseri umani IL CENTRO DEL MONDO? Certamente siamo coloro che grazie all'uso delle mani.. intese come riuscire a manipolare qualsiasi cosa, siamo diventati gli animali più "intelligenti" del pianeta, ci siamo evoluti, abbiamo deviato i fiumi, formato laghi, scalato montagne, attraversato oceani, scoperto nuove terre.. scoperto poi.. stavano li ferme, in grazia di Dio dalla formazione del pianeta. Ma potrei continuare per pagine e pagine cercando di descrivere l'onnipotenza umana, ma poi tutto ciò a cosa ci ha portato? Certo abbiamo delle case dove basta premere un interruttore ed abbiamo come per miracolo la luce di notte, ma a che prezzo? A che prezzo noi facciamo uscire l'acqua dai nostri rubinetti? Qui mi fermo, citando solo le comodità che quasi tutti possiamo permetterci… ma appunto.. .a che prezzo? Abbiamo modificato completamente l'ecosistema del pianeta, lo abbiamo stravolto e plasmato per le nostre esigenze. Ma il resto? Di chi parlo? Chi siamo noi per decidere della vita o della morte degli altri esseri viventi che da sempre ed anche prima di noi popolano il pianeta? Non vorrei essere scontato .. ma vorrei solo fare un piccolo ma piccolo esempio che a noi umani non ci sfiora neanche nell'anticamera del cervello, presi come siamo dalla nostra frenetica vita. Dobbiamo irrigare i nostri campi, abbiamo bisogno di acqua, quindi cosa fa l'uomo per raggiungere lo scopo? Prende il corso del fiume e lo devia, lo incanala, lo intuba e fa si che quell'acqua raggiunga il campo coltivato. Bello.. bravo l'uomo grande ingegnere.. ma il povero pesciolino che viveva in quel fiume? Che viveva bello e spensierato che di colpo si è visto arrivare ruspe che scavano, che spostano che rompono che infangano che uccidono? Ma noi umani non possiamo fermarci.. cosa vuoi che valga la vita di quel povero pesciolino in confronto della maestosità dell'opera umana? Già quanto vale la vita di un pesciolino? Il nocciolo del discorso è proprio questo.. noi siamo giudici e carnefici. Siamo l'onnipotenza. il mio sogno? Il mondo che vorrei? Vorrei tanto che un pesciolino avesse la possibilità di dare ogni tanto un morso alle chiappe a quell'uomo che per piacere fa il bagno nel fiume prima di distruggerloRubrica a cura di Paolo Maniglio

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