Progetto Almax

15112015

2013 Giugno -“ARTE TOUR DI SONIA” In viaggio con la talentuosa ARGETA BROZI

"Nata nel 1985, inizia a scrivere dall'età di 9 anni, Argeta Brozi comincia a farsi conoscere dal pubblico letterario a 17 anni e si laurea in psicologia. Solo nel 2007 inizia ad occuparsi di editoria. Il 10 gennaio 2011 nasce la Butterfly Edizioni dall'idea e soprattutto grazie alla passione della giovanissima scrittrice e speaker radiofonica. Una sfida questa che Argeta porta avanti con grinta e tanta voglia di fare e che sino ad oggi ha dato tante soddisfazioni e possibilità a scrittori emergenti di tutta Italia. La casa editrice ha attualmente 16 collane: “Sussurri” (storie d’’amore, rosa storici), “Destini” (storie vere), “Tracce” (romanzi che trattano di problematiche sociali), “Eclissi” (noir, gialli), “Labirinti” (thriller, horror), “Top Secret” (fantasy), “Tabu” (storie aggressive, forti, particolari), “Coccinelle” (Romanzi brevi), “Granelli” (raccolte di racconti), “Oblio” (saggi sull’’aldilà, su Dio, la religione), “Caramelle” (fiabe, favole), “Gemme” (raccolte di poesie), Passi d’artista, (biografie romanzate di artisti di ogni genere), “Happy” (storie divertenti, comiche), “Raggi di sole” (romanzi scritti da giovani scrittori dai 24 anni in giù), Pop corn book (sceneggiature cinematografiche), Ali di fuoco (storici e avventura). E per tutti gli scrittori che vogliono provare a diventare nobile penna di questa realtà nuova e professionale c'è la possibilità di partecipare a numerosi concorsi o inviare il proprio testo all'indirizzo e con le modalità specificate sul sito della casa editrice, consultabile a questo indirizzo Argeta Brozi ha creduto nei suoi sogni ed è riuscita a realizzarli! La prova vivente che ci fa capire che non bisogna mai arrendersi, ma soprattutto non bisogna mai smettere di sognare e credere nella realizzazione dei propri desideri, perchè attraverso voglia di fare e tanto sacrificio con un pizzico di fortuna, ma soprattutto competenza, la vita può regalare grandi sorprese e possibilità! Ringrazio di cuore Argeta per avermi concesso quest'intervista e le auguro un sincero in bocca al lupo per tutti i suoi numerosi progetti!"

Ciao Argeta, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Speaker radiofonica, scrittrice, editrice della Butterfly Edizioni, chi è Argeta Brozi? Ciao Sonia e grazie per lo spazio che mi dai. Sono da sempre un'appassionata di libri e tutto ciò che faccio gira attorno a questo mondo: anche il programma in radio “Carezze d'inchiostro” è dedicato al mondo della lettura e della scrittura. Mi definisco una sognatrice con i piedi per terra, sogno in grande ma faccio piccoli passi alla volta, come si dice “non faccio mai il passo più lungo della gamba” anche perché con quei pochi centimetri di gamba che mi ritrovo non ci riuscirei ugualmente ;-) Sono una persona determinata e ironica e, quando ho un obiettivo, cerco sempre di raggiungerlo, costi quel che costi (ecco, se costasse poco sarebbe meglio! Con questa crisi poi... :P  Sei nata come scrittrice, quali sono le tue opere pubblicate e quali quelle ancora nel cassetto? La mia prima Opera pubblicata è uscita all'età di 17 anni ed era una raccolta di poesie, una pubblicazione ricevuta grazie alla vincita di un concorso. In ordine ho poi pubblicato: “Prendimi l'anima”, nel 2007, che ha avuto 6° ristampe e 2° edizioni ed è una raccolta di racconti, “Quell'emozione dietro l'angolo del cuore”, nel 2009, che ora è fuori catalogo ed è una raccolta di poesie, “Tentazioni”, nel 2011, che ho fatto uscire con la Butterfly Edizioni, ha avuto 2° ristampe ed è il mio primo romanzo e “Al di là di te”, nel 2012, sempre per la Butterfly Edizioni, anche questo alla 2° ristampa ed è sempre un romanzo. Nel cassetto ho tante altre Opere già abbozzate, alcune addirittura a metà, ma non ancora concluse. Da quando ho aperto la casa editrice ho poco tempo da dedicare alla scrittura, ma cercherò di portare a termine almeno altri due romanzi che premono per essere scritti! Spero di far uscire entro l'anno il mio primo romanzo del genere thriller psicologico e, se riesco, il prossimo anno vorrei far uscire un fantasy, una storia che ho sognato e che, da allora, mi tormenta per essere scritta! C’è un’opera a cui sei più legata e perché? Sì, l'Opera a cui sono più legata è “Tentazioni”, il perché è presto detto: ho pensato a questo libro per diversi anni ma non riuscivo a scriverlo, dopo averci ragionato a lungo, un giorno, mi è venuta finalmente l'ispirazione e l'ho scritto in 57 giorni. È stato il primo romanzo che sono riuscita a finire, prima di allora riuscivo a scrivere solo poesie e racconti, con i romanzi non avevo avuto molta fortuna, come arrivavo a metà lasciavo perdere. Tentazioni invece è stato un fulmine a ciel sereno, sebbene ci abbia messo tanto per farmi venire la giusta ispirazione. Mentre lo scrivevo mi divertivo così tanto assieme ai personaggi che mi sembrava di vedere un film e mi è dispiaciuto quando l'ho finito! La Butterfly Edizioni è la seconda casa editrice più giovane di Italia, come nasce e perché hai deciso, da scrittrice, di avviare questa attività? Perché non avevo fatto bene i calcoli di commercialista, iva e stampa! Ahahahaha J No, a parte gli scherzi, come ti dicevo, amo i libri, li amo in tutto e per tutto, è bellissimo realizzare i sogni degli scrittori meritevoli, è bellissimo creare con loro l'idea per la copertina, pubblicare i loro libri, venderli e conoscere i lettori, riuscire a indovinare le esigenze di ognuno, soddisfarli con i nostri prodotti... Non so spiegarti la mia gioia ogni volta che seguo un autore e che pubblico il suo libro, vedere che in ogni libro c'è un po' di me, che tutto questo succede grazie alla mia passione, che i sogni – a volte – si avverano. È bellissimo un insieme di cose che capitano nel mio lavoro, come quello di conoscere persone speciali che, al di là del fatto che riescono a farti emozionare con le parole, ti fanno ridere come se fossero i tuoi migliori amici, e ti stanno vicine come una famiglia. La Butterfly Edizioni è la mia casa, la mia famiglia. Cosa ne pensi dell’editoria italiana ed in particolare delle grandi case editrici? Purtroppo ci sono tante cose che non vanno, è un'editoria che presenta tanti errori (e orrori!). Temo che non sia così solo per l'editoria... io ho a che fare con diverse tipologie di aziende nel mio lavoro e la cosa che mi stupisce è che non c'è voglia di collaborare per arrivare a uno scopo comune: ovvero quello di diffondere cultura e di promuovere e vendere libri. Ognuno pensa per sé, si pensa a chi è più bravo a fregare l'altro ed è molto triste tutto questo. Purtroppo - ogni volta - mi sento un po' come un pesce fuor d'acqua, perché preferisco sempre l'onestà al posto delle bugie, mentre mi rendo conto che tutto ciò che ruota attorno al lavoro è frutto di persone che urlano più di altre per ottenere qualcosa. Se dovessi dire la mia sulle grandi case editrici, domani riceverei un mandato d'arresto :P Scherzi a parte, penso che si siano fatti un nome e che sappiano urlare molto bene ;-) Per chi non lo sapesse, le grandi case editrici sono diventate grandi perché erano (e sono) aziende che sfruttano (nel senso buono) le agenzie letterarie per dividersi i soldi che ricevevano dagli autori, in modo che i libri che pubblicavano non fossero un rischio totalmente a carico dell'editore, ma questo non si sente dire spesso, soprattutto ora che si parla male dell'editoria a pagamento... Una storia lunga, lascio ai posteri l'ardua sentenza, del resto la verità viene sempre fuori, no? C’è qualche consiglio che ti senti di dare a tutte quelle persone che hanno voglia di scrivere e pubblicare un proprio lavoro? Non è un consiglio, sono tre: LEGGERE, leggere, LEGGERE. J Leggere fa bene alla scrittura, oltre che all'anima. Poi, consiglio di inviare solo le Opere in cui credono realmente e non ogni cosa che si scrive... Non possiamo essere tutti scrittori, come non possiamo essere tutti medici professionisti o insegnanti, insomma, c'è chi il talento ce l'ha, chi se lo costruisce nel tempo e chi... chi è meglio che non scriva, se non per se stesso. Consiglio di essere umili e di non arrendersi mai, di combattere se si ha un sogno nel cassetto e di cercare di migliorarsi quando è possibile, consiglio anche di rileggere il manoscritto dopo molti mesi dalla sua stesura, una volta scordata un po' la storia, a “mente fresca”, perché così si notano gli errori, le incongruenze e le parti non necessarie da togliere. E poi, non ultimo, consiglio di dare una sbirciatina al sito della mia casa editrice. Se dovessi scegliere: poesia o narrativa e perché? Aiuto! Che domanda difficile! Mi chiedi di separare due amori diversi... È come avere due figli: a uno vuoi meno bene? No! Li vuoi entrambi J e per motivi differenti: la poesia, perché è stata il mio primo amore, la narrativa, perché attraverso di essa è maturata la mia scrittura e ti dà la possibilità di ampliare gli orizzonti e entrare in un contatto più stretto con i lettori. Ora, se mi mettessi la pistola alla tempia, potrei preferire un pochetto di più la narrativa. Ma so che tu sei buona, per cui non vorrei rinunciare a nessuna J Cosa ne pensi dei concorsi letterari? Trovare concorsi letterari seri è molto difficile, nel passato a mio parere era più facile, forse perché non ce n'erano così tanti. Però a mio parere servono: servono a farti conoscere, a capire cosa piace alla gente, ad affrontare la timidezza (come nel mio caso). Se io non avessi fatto il mio primo concorso letterario, oggi probabilmente non sarei qui a dirigere una casa editrice. J Qual è il tuo scrittore o scrittrice preferito/a e quale il tuo libro preferito? Non ho uno scrittore preferito, ho tanti libri che adoro :-) Anche qui mi metti in difficoltà, perché non saprei proprio quali scegliere... Facciamo un classico intramontabile: “Il conte di Montecristo” di Alexander Dumas. C’è una persona a cui ti senti di dover dire grazie per ciò che sei riuscita a conquistare sino ad oggi? C'è più di una persona... ma una in particolare è mia madre. Mamma, grazie per tutto, senza di te non sarei qui! È lei che mi ha sempre spronata a provarci, a credere in me quando nemmeno io ci credevo, è lei che mi stringeva la mano e mi diceva “calma, andrà tutto bene, me lo sento” quando chiamai il mio primo concorso letterario internazionale per chiedere informazioni e a cui inviai le mie prime Opere, lei era sempre in prima fila ad applaudire i miei risultati, ad incoraggiarmi quando le mie paure si facevano sentire. Ed è ancora qui, soprattutto nei miei giorni di stress, a dirmi: “Non ti arrendere, stai andando bene.” Non basterà mai un grazie per tutto ciò che lei ha fatto per me, è la mamma che tutti dovrebbero avere. Ma di persone da ringraziare ce ne sarebbero tante, perché nel mio percorso ho sempre incontrato persone speciali che mi hanno fatto crescere come persona e come editore: quindi grazie a tutti i collaboratori, a tutti gli illustratori, i fotografi, i bloggers, i giornalisti (anche te!), e tutti coloro che con una parola o un gesto hanno reso migliore il mio lavoro. E grazie, in particolare, a voi autori, per aver creduto nel mio progetto, in me, per avermi fatto dono delle vostre storie, e a voi lettori, perché è grazie a voi che la Butterfly Edizioni continua il suo viaggio. Come sei approdata alla radio e come nasce la tua attività di speaker? Un anno fa, precisamente ad aprile, mi avevano intervistata come scrittrice in un programma di www.c-you.tv Agli ascoltatori era piaciuto così tanto la mia voce che, scherzando, mi dissero in diretta che era proprio “una voce da speaker”, la stessa cosa me lo dissero poi in studio, visto che la mia intervista era piaciuta a tutti, siccome a loro mancava un programma di cultura e io non facevo altro che parlare di libri, ci siamo trovati a metà strada  Mi hanno proposto di avere un programma tutto mio e così è nato “Carezze d'inchiostro” che va in diretta ogni mercoledì dalle 17.00 alle 18.00 cliccando nel sito www.c-you.tv (dove si può accedere automaticamente con il proprio profilo facebook oppure tramite registrazione) e poi su C-2 radio web per vederci e sentirci. In conclusione, quali sono i tuoi progetti per il futuro? C’è un sogno che più di tutti vorresti realizzare? Vorrei che la mia casa editrice diventasse più conosciuta e che i miei autori avessero la visibilità che si meritano. Vorrei finire di scrivere tutti i romanzi che ho lasciato da parte J E soprattutto vorrei... vorrei che, una volta sistemata la scrivania dove lavoro, la confusione di fogli, documenti, quaderni che tengo sopra non arrivasse subito in meno di un'ora! Ma mi sa che non tutti i sogni sono realizzabili. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Sonia Sodano]  

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