Progetto Almax

15112015

2013 Settembre - Musica Internazionale -“Voci Spezzate”: DALIDA

"Dalida: Iolanda Cristina Gigliotti (il Cairo, 17 gennaio 1933 – Parigi, 3 maggio 1987)"

Francamente parlando, sono un po' di minuti che fisso il foglio bianco. Non è mai facile parlare e farlo bene di grandi artisti passati a miglior vita, in particolare di artisti che la vita, se la sono consapevolmente o meno tolta da soli. Iolanda era stata una bimba particolare e un po' sfortunata, a quanto pare aveva grossi problemi di strabismo agli occhi e spesso subiva importanti operazioni, leggende raccontano che quando non riusciva a vedere bene e trovare pace, solo il violino di suo padre, primo violino dell'Opera del Cairo, riusciva a tranquillizzarla.Le sue origini erano calabresi anche se era di nascita egiziana e visse lì circa fino alla maggiore età. A 17 anni vinse Miss Egitto, tutti la notarono per la sua bellezza e questo le aprì le porte per il mondo del cinema e dello spettacolo in genere, il canto arrivò in seguito.La Dalida bionda che tutti ricordiamo in realtà aveva i capelli scuri, tutti la notarono e ricordarono come attrice per i suoi occhi e modi da gitana.La Dalida cantante (che inizialmente si era data il nome di DaliLa),esplose come una bomba immediatamente, col primo disco in vinile nel 1956 e poi, con il brano ''Bambino'' vinse già il disco d'oro.Questa cantante ha avuto un repertorio immenso, nel 1975 fu indicata come personaggio più popolare, dopo Elvis Presley... e molti pezzi del suo enorme repertorio erano cover ed erano italiane; Lei ha omaggiato molti nostri artisti, come Mina, Dalla, Paoli, ma Tenco ha una storia a parte.C'è chi dice che tra Dalida e il cantautore piemontese non c'era solo un'unione artistica bensì sentimentale e a quanto pare era proprio così. Luigi Tenco ha segnato la vita di questa donna oltre che quella di molti fans di entrambi gli artisti.Nel Sanremo del '67 i due collaborarono presentando il brano ''Ciao, Amore Ciao'' di Tenco che fu eliminato dalla finale. Luigi Tenco si sparò un colpo di pistola nella sua stanza d'albergo e fu lei stessa a trovarlo. In una lettera il cantante lasciò scritto che non era la voglia di vivere che gli mancava, bensì la forza per accettare che il pubblico italiano che aveva tanto amato aveva potuto eliminare un pezzo che evidentemente non aveva compreso. In sostanza il suo fu un gesto di protesta non di debolezza.Purtroppo la sciagura di Luigi fu solo una delle tante crepe nell’ambito sentimentale che Dalì subì.Diversi uomini che aveva amato o a cui si era semplicemente aggrappata non fecero una bella fine e lei, con la sua sensibilità si sentì quasi sempre responsabile di questo o peggio ancora si sentì come un’ombra che portava sfortuna.La storia di Dalida e la sua immagine di cantante forte, sicura di sé e di successo contemporanea a quella di una donna terribilmente fragile e debole hanno fatto sì che molti artisti la omaggiassero con cover particolari, pezzi o album dedicati a lei; In particolare ricordiamo il lavoro di Patty Pravo ‘’ Spero che ti piaccia...Pour toi...,’’ in cui interpreta alcuni successi di Dalida e la bellissima e struggente ‘’Je suis malade’’ reinterpretata qualche anno fa dalla cantante belga Lara Fabian. Il 17 novembre 2008 è uscito l'album Fleurs 2 di Franco Battiato che contiene, in omaggio a Dalida, la reinterpretazione di Il venait d'avoir 18 ans. Nel 1997 è stata inaugurata a Montmartre una piazza in suo onore, Place Dalida, dove è stato posto un busto di bronzo dello scultore-disegnatore Aslan che la raffigura. Nel 2005 Sabrina Ferilli interpreta Dalida nella omonima mini serie televisiva, curata dalla Mediaset. La mini serie è prodotta anche in altri paesi come Svizzera, Francia e Belgio.Negli anni ’80 Dalida ricevette il disco di diamante,se non erro è stata l’unica cantante a ricevere un simile premio.Dalida si suicidò il 2 Maggio del 1987, era la terza volta che ci provava…lasciò una lettera al fratello Orlando e lasciò il famoso biglietto con scritto Pardonnez-moi, la vie m'est insupportable (Perdonatemi, la vita mi è insopportabile). Morì a Montmartre ed è a Parigi nel famoso cimitero di Montmartre che è sepolta, vi è anche una grande statua in suo ricordo dove è raffigurata con gli occhi chiusi rivolti verso lo spettatore.Personalità come quella di Dalida ci hanno lasciato tanto, a livello umano non solo musicalmente, i brani possono non piacere ( il suo repertorio spaziava da pezzi drammatici, classici fino a pezzi dance molto leggeri),ma a me personalmente e a milioni di gente sparsa nel mondo ha lasciato tanto e sempre la ricorderà con affetto. Fonti: Me – Wikipedia.  Link consigliati: Ciao amore, ciao, Je suis malade (Live Olympia '74), Avec le tempsRubrica a cura di Paola Edmea Isaja

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