Progetto Almax

15112015

2013 Dicembre - Dissacratoria - “RIFLESSIONI SU: OSVALDO SUPINO”

Quando vedi Osvaldo Supino esibirsi dici “wow!”. Vedi un ragazzino, nei limiti delle sue possibilità, belloccio, piccolo ma è sulla buona via per crescere, contornato da ballerini e ballerine – giusto per la par condicio- che si  muove quel tanto che serve ormai alla gente per dire che uno balla, su basi sonore moderne e accattivanti.  Ma tutto ruota attorno ad una domanda fondamentale ovvero: chi è Osvaldo Supino? Secondo me Osvaldo Supino è l’evoluzione del mostro catodico, ovvero una creatura virtuale che gioca a fare la music-star e si esibisce “live” per le discofeste per darsi una parvenza di realtà , che in realtà non ha.  Supino che incarna perfettamente il mito dello “Young forver” , in quanto ha una trentina di anni ma ne dimostra tranquillamente massimo quattordici! Invece sui blog e i forum di tutta la rete, quindi, di tutto il mondo, lui si autoproclama web-star, affermando che dalla sua ci sono i numeri delle visualizzazioni dei suoi clip e il fatto che in competizioni internazionali il suo web-site .w.w.w.osvaldosupino.com pare venga certificato più cliccato, per esempio, di quello di un’icona del pop mondiale come Kylie Minogue.   Una volta si autodefiniva anche “ il più giovane artista emergente italiano”. Oggi forse non si sente poi così giovane, o più verosimilmente, quindi, peggio, si sente già “emerso”. Il suo repertorio musicale è composto da quelle che in gergo discografico vengono definite “Unrealised track” – ovvero tracce registrate da artisti più o meno famosi, che poi, però vengono scartate ( dei demo!)- finendo così in rete, dove uno come Supino può “cibarsene”. Facendole proprie, cambiando qua e là qualcosina, in modo che uno poi può anche  vantarsi di aver collaborato con producers di tutto rispetto, come del resto Supino puntualmente fa!   Nei videoclip che accompagnano questi suoi brani non c’è traccia di amatorialità alcuna, che verrebbe quasi da chiedersi dove li vada a piglià i soldi (o forse sono io che sono “antica” e di queste cose di pubblicità virtuale non ci capisco un mouse!). Ma ,anzi, nessun dettaglio è lasciato al caso, nemmeno omosessualità,  vera o presunta carica erotica, dell’ “artista”, e le provocazioni, tipo i “meravigliosi” abitini che il fratellino, il Supino Jr gli disegna.   Poi ci sarebbero i “live” che più che altro sono esibizioni in locali quasi tutti gay, in cui la nostra Britney dei poveri canta rigorosamente in playback perché fa più pop…oops…webstar!   E dimenticavo… il nostro Osvaldo negli ultimi due anni ha pubblicato due EP “Here i am” e il fresco di uscita “Exposed”. Entrambi secondo il suo autore scaricatissimi su Itunes (?). Fatto sta che “Exposed”, nella cui copertina il nostro Osvaldino sembra meno muscoloso e quindi meno photshoppato di quella del suo predecessore,  definito dallo stesso Supino un lavoro maturo sia dal punto di vista musicale che dei testi, risulta  essere quasi gradevole. “Ma radio” ha una base potente e irresistibile (impossibile non pensare ai trascinanti coretti , tipo “oh,oh,oh”, di “Till the world ends” di Britney Spears) e si avvale della collaborazione con il fratellino Jay P Supino, che non ho capito quando dove e se canta. “I have a name” con quella atmosfere cupe e nostalgiche messe in risalto anche dal clip che l’accompagna girato a  Londra, e quegli archi che a me ricordano quelli di “She’s a wolf” di Shakira , è davvero un pezzo maturo ‘couse “ I have a name you know”. “Bodysin” è una provocatoria festa di sonorità electro imprevedibili, di sicuro la perla del mini-cd. In “Pornographic” altra collaborazione, stavolta con l’americano Chris Crocker ( per chi non lo conoscesse la checchina biondastra che su Youtube piagnucolava al grido di “Leave britney alone!”). il pezzo ricorda “Fell for the enemy” dello stesso Crocker, rifatta poco tempo dopo, dallo stesso Supino. “New York girls” fa molto urban old style. “Goodbye” è una struggente ballata piano e voce, peccato per la voce! “Get Laid” è pop puro, fresca e accattivante…ogni tanto la canticchio anch’io. Si vede che alla fine sono un po’ una web-fan di Supino pur’io…!!! Rubrica a Cura di Rossella Latalpa

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