Progetto Almax

15112015

2013 Dicembre - Dissacratoria - “THIS IS GIRL NAMED BRITNEY JEAN”

Solo nella rubrica precedente parlando di Miley-leccamartelli-Cyrus, parlavo anche di lei. E prima di dedicarle questa nuova rubrica, mi preme, prima che me ne dimentichi, a proposito della Cyrus, precisare che nel summenzionato articolo dicevo che l’ ex Hannah Montana a differenza di una Rhianna qualsiasi “trasgrediva” in modo “elegante” (più o meno scrivevo così!)- bene vista la recente esibizione agli EMA, che è il caso di dirlo è stata una vera propria cannonata, devo ricredermi e rimangiarmi tutto! (ma tanto voi che mi leggete, sempre che ci sia qualcuno che lo faccia, non mi prendete troppo sul serio vero?).   Detto ciò una notizia: il terzo estratto dalla quarta fatica (?) della Cyrus sarà proprio “Sms” il duetto con la Spears! Ed è proprio di lei che volevo parlarvi! Premessa: per quanto mi servano ancora anni e anni di analisi per ammetterlo completamente quando parlo o scrivo della Spears sono dannatamente di parte. E che Brassica (graziosa pianta ornamentale che altro non è che un cavolo colorato che prolifica in questo gelido periodo dell’anno!) io con “… Baby one more time” e compagnia bella ci sono sempre e comunque cresciuta!   Certo il dramma psicologico per non dire psichiatrico sta nel fatto che dichiarandomi sfegatata fan della prima ora della Spears, che piuttosto che rinnegarla crepa, per intenderci, rischio di far la figura di “mostra” tipo Osvaldo Supino o Chris Crocker (anche se quest’ultimo la Britta l’ha rinnegata eccome!), però è proprio questo il punto!!! La biondissima (mi chiedo se lei abbia ancora capelli suoi in testa?) popstar ha creato dei mostri, perché lei stessa è un mostro, va da sé sacro. Un’icona pop, la Marlyn Monroe dei giorni nostri- entrambe belle, biondo-ossigenate e amatissime nonostante tutti siano concordi nel reputarle prive di talento- che una canti e l’altra recitasse è del tutto indifferente.   Con questa premessa notizia  numero due: il 3 Dicembre, ma in alcuni paesi pare già il 29 di questo mese uscirà “Britney Jean” l’ottavo studio-album di Brit. Io non vedo l’ora, nonostante i due singoli apripista che dovevano supportare e promuovere le vendite di tale lavoro, siano stati degli autentici flop (che le bitch non abbia lavorato abbastanza duro?), che la presenza promozionale della cantante sia stata pari all’attività fisica di un orso durante il letargo, che questo album doveva segnare il ritorno a sonorità urban e invece  poi la nostra “torna in pista” con un singolo che in confronto “Screma&Shout” non era truzza per niente, e il fatto che per questo nuovo album i produttori dicevano che la voce dell’artista non sarebbe stata computerizzata manco un po’ (nooo ma se non è il computer che canta , allora chi?), e poi circolano in rete voci secondo le quali, addirittura 7 tracce su 10 siano state cantate da una corista di Britney che pare abbia una voce simile alla sua (ah, ecco!Ma quale voce?). Non vedo l’ora che esca questo album perché tanto  per cambiare, una volta tanto, per l’uscita del suddetto la mia beniamina non ha dichiarato che questo sarà “il suo più bel disco di sempre”, come fece per l’uscita degli ultimi due lavori precedenti, ma il più “personale di sempre”, quindi andrebbe premiata anche solo per il cambio di aggettivo! E poi anche perché io le credo… certo tra un po’ si scoprirà che lei ha solo comprato i credits per far apparire il suo nome  tra quello degli autori sotto i titoli delle canzoni, ma già dalla copertina di questo lavoro, in total balck & white, in cui lei appare con una smorfia languida all’inverosimile sul suo volto di nuovo tirato a lucido, e la scritta “Britney Jean” (questo è il nome completo della Spears- e pare che Jean l’abbia “ereditato” da una zia morta suicida all’età che ha più o meno la celebre nipote adesso!) all’interno di un cuore- direte : un po’ banale no? Bè lo pensavo anch’io, ma più la guardo e più mi piace- la trovo “intima”… Infatti credo che sia questo suo continuo oscillare tra banalità e “profondità”, tra mediocrità e talento, tra popolarità e fancazzismo (da un po’ di tempo a questa parte pare non voglia fare un cazzo, poi per soldi o per pressioni della casa discografica, incredibilmente fa! Cioè diciamo che fa nel senso che FA finta di fare…),  il suo punto di forza , capace  inoltre di renderla lo specchio di questi tempi un po’ balordi e di crisi!... Rubrica a Cura di Rossella Latalpa

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