Progetto Almax

15112015

2013 Dicembre -“Le letture erotiche di Martina”- KIARA OKSEN

Ciao Kiara, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinata alla scrittura erotica? In un modo curioso, credo. Leggendo libri che di erotico non avevano nulla. Mi lasciavano un senso di incompletezza, come se mancasse qualcosa di importante. A quel punto ho iniziato a leggere qualche libro erotico, e ho capito che mi sarebbe piaciuto scriverne uno. Così ho provato a immaginare una storia e a scriverla, e da lì è partito tutto. Le situazioni del tuo romanzo sono violente e la sessualità descritta è estrema. Come hai fatto a entrare nella mente del tuo protagonista psicopatico? Mi sono documentata molto. Ho cercato di capire come funziona la mente di uno psicopatico anaffettivo. La sua mancanza di empatia, il suo essere freddo, logico, amorale… mi hanno permesso di creare un personaggio malvagio, ma realistico. Almeno, spero di esserci riuscita! Esiste un autore (o un’autrice) che consideri un punto di riferimento, letterariamente? No, non ho un modello da seguire o che mi piaccia particolarmente. Leggo tutto e di tutto, non ho un genere preferito. Com’è nato: “Tu non esisti”? Cosa ti ha ispirata? Quando ho iniziato a scrivere: “Tu non esisti” ero molto arrabbiata, delusa e ferita, in seguito alla morte di una persona cara. Ed era successo anche perché era stata cieca e sorda di fronte a certi fatti. Volevo scaricare la rabbia, in qualche modo esorcizzarla, quale soluzione migliore di un personaggio di carta? La scrittura dei primi 4/5 capitoli è stata uno sfogo e basta. Poi mi sono fermata a riflettere, ho capito che avrei potuto scrivere una storia con quelle premesse, e l’ho fatto. Cosa pensi dei concorsi editoriali? Hai mai partecipato? No, non ho mai partecipato. Finora il mio libro era solo in ebook, tra l’altro, mentre a metà dicembre uscirà anche la versione cartacea, quindi magari… ci potrei pensare. Un concorso potrebbe dare una buona visibilità, credo. Il grosso problema degli autori esordienti…Una soddisfazione avuta come scrittrice? I messaggi che ricevo dagli sconosciuti. Sapere di essere piaciuta, di aver in qualche modo colpito il lettore con una mia storia è molto gratificante. Gli amici possono anche farti i complimenti perché sei tu, ti conoscono, ma quando le parole arrivano dagli sconosciuti dà davvero molta soddisfazione. Preferisci leggere testi erotici “soft” o spinti? Preferisco leggere testi dove l’erotismo è sottile e permea l’intero libro. Dove non c’è volgarità, ma crudezza di situazioni e parole. Sogni nel cassetto? Uno grande: la realizzazione del film tratto dal mio libro. Vedere i miei personaggi vivi non avrebbe prezzo… Credi nell'editoria Italiana? Credo che i “grandi” dell’editoria non permettano alle piccole Case Editrici di emergere, monopolizzando il mercato. E in questo modo penalizzano molti giovani scrittori esordienti di valore, che passano inosservati al grande pubblico.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Scriverai altri romanzi erotici?Sono molti, in realtà, i miei progetti futuri. In questo momento sto terminando di scrivere un romanzo a quattro mani col collega Andrea Lagrein, uno scrittore di testi erotici che apprezzo moltissimo per stile e fantasia. Inoltre, sono a metà stesura di un romanzo fantasy/erotico e ho appena concluso un racconto che farà parte di un’antologia, “I colori del sesso”, dove gli autori hanno scritto un racconto erotico sulla base di un genere letterario (giallo, rosa, fantascienza, e altro).Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Martina Galvani]

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