Progetto Almax

15112015

2013 Gennaio - Cartoni Animati - GLI ANIME E I MANGA CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA TV

Ciao a tutti Almax Friends! Mi sono aggiunto a voi dopo un’esitazione durata… mesi… sì, perché non ero sicuro che questo spazio dedicato ai cartoni (ANIME per i cultori del “genere”) ed ai fumetti (MANGA) potesse piacere, ma Almax mi ha convinto ed ora.. Viiiiaaaa!!! Come una scheggia sono qui a trattare i protagonisti sopra citati (Anime e Manga, appunto) nelle loro sfumature meno banali appannando lo sguardo grottesco dei benpensanti che criticano a rigor di illogica questo vasto mondo, dove nel suo paese d’origine (il Giappone, ricordiamolo… per i benpensanti..)è un CULT!! Da questo pensiero che mi nasce il titolo di AniMangaX perché per molti tutto questo è un’incognita, ma vuole essere pure un omaggio acronimistico dedicato alla Nostra Almax, cultrice Super dell’Anime&Manga World!!! Thanks, darlin… Ma andiamo a cominciare.. Mi occuperò di trattare singole serie animate che, arrivate in Italia anche sotto forma di manga hanno riscosso successo fin da subito e facendo così comunque storia nel vasto universo della televisione italiana di quegli anni 80 dove tutto era esplosivo, novità, tormentone.. di tutto e di più! Il cartone che andrò ad esaminare è.. tadaan tadaan tadaaaan!! – Squillino le trombe - Niente popòdimeno che .. CANDY CANDY.

Candy Candy nasce dalla penna di Yumiko Igarashi, abile shojo-mangaka (autrice di fumetti per ragazze, ndt) degli anni settanta dopo aver pubblicato alcune storie auto conclusive in poche tavole per le rivista di shojo-manga edita da Kodansha, notevole casa editrice giapponese. Proprio quest’ultima, nel 1975, si interessa all’ultima fatica della Igarashi proponendo una serie a puntate che appassionerà tantissimi teen agers, il suo nome è Candy Candy, in realtà Candy White (perché trovata in mezzo la neve), ma il nome non convince, ma stravince il doppio nome.Tanto è il successo che l’anno successivo la casa di produzioni animate Toei Doga (la famosa Toei Animation Co.Ltd. anche qui da noi) ne fece una serie televisiva, composta da 115 episodi diluiti in 2 anni e una settimana. I cartoni in Giappone hanno una trasmissione di un episodio alla settimana, questo per concedere elle produzioni di capire se le serie hanno successo oppure no (per esempio “Il grande sogno di Maya”, Eiken 1984 – da noi arrivata l’anno dopo con un discreto successo avuto però negli anni a venire – si fermò alla 22esima puntata per cali d’ascolto, allora se ne affrettò un finale, ma il manga è tutt’ora in corso in Giappone, da 30 anni a questa parte…. Oppura a “Lady Oscar” stette per accadere la stessa sorte verso la ventesima puntata, ma col cambio di regista il successo ritornò quasi tempestivamente..), quindi il cartone ebbe così successo che divenne famosa in tutto il mondo. Così la Igarashi ottiene grande popolarità.. ma un’altra eroina creata dalla mangaka fece successo da noi nel 1984: “Georgie”, che diciamo è un po’ la sorellina di Candy, ma con meno enfasi rispetto alla nostra eroina coi codoni tutto zucchero filato. In Italia, dal 1980 fino al 1986, venne pubblicato il manga grazie alla rivista settimanale dedicata alla nostra Candy edita dalla casa editrice Gruppo Editoriale Fabbri (ora Fabbri Editori), anche se i testi lasciavano desiderare almeno è stato pubblicato tutto in 77 volumi, poi si sono inventati altre storie senza capo ne coda, tanto da riproporre di nuovo il fumetto. Insieme a Candy vennero pubblicati diversi manga, tra i quali altri tre della Yumiko Igarashi, “Susy del Far West”, “Kitty, la stella del circo” e “Georgie” (mai terminato, ma oramai disponibile da qualche anno grazie alla Star comics) e due della Ryoko Ikeda, sì proprio “Lady Oiscar” (col finale omesso prima della reale conclusione) e “Rosa Pasticcio”.. altri shojo-manga vennero in Italia (e mai più ripubblicati) grazie alla rivista: “Luna” e “La storia di Alice” di Chieko Hara, molto belle tra l’altro sia come disegni e coinvolgimento di storia. Senza parlare pure del manga di “Via col vento”, “Juliet” e altri piccoli capolavori ormai nascosti solo nei cassetti di coloro che hanno la collezione completa o quasi di essa (io sono tra quelli, ih ih ih!!). Questo è una parte del successo del cartone e manga in Italia… Ma facciamo qualche passo indietro e andiamo con ordine……………… To be continued.

Rubrica a Cura di Fabrizio Bonucchi 

SFOGLA IL MAGAZINE

Lascia un commento