Progetto Almax

15112015

Letteratura: PARANORMAL ROMANCE E URBAN FANTASY CON EVELYN STORM

Almax Magazine

Alice in Zombieland di Gena Showalter  Titolo: Alice in Zombieland Autrice: Gena Showalter Casa editrice: Harlequin Mondadori Pagine: 157 secondo il mio ebook- reader

Trama: Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta... Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie. Recensione: Leggendo il libro, come in effetti mi aspettavo, ho trovato alcuni riferimenti alla famosa favola d'origine, ossia Alice nel paese delle meraviglie, tipo il coniglio bianco, ma in chiave gotica, direi. Perché in questo caso vedere nel cielo il coniglio bianco significa aspettarsi la venuta degli zombie. Ma partiamo dall'inizio. Alice Bell, appena diventata sedicenne, cerca di assecondare l'adorata sorellina Emma che vuole a tutti i costi partecipare al saggio di danza della sua scuola, ma deve vedersela con i genitori. Difatti, nonostante i due vogliano molto bene alle figlie, non permettono loro di vivere un'esistenza normale, soprattutto il loro padre, e tutto perché è ossessionato dai mostri. Ogni notte, ma anche proprio la sera, diventa un momento di panico per lui, convinto che uscire rappresenti morire.Ma Alice, dopo tanti rifiuti, non vuole che la sorella soffra, per cui fa di tutto per convincere la mamma a farle andare. Insisti insisti, anche con frasi non troppo gentili, la ragazza convince tutta la famiglia e il saggio alla fine si rivela un successo per tutti, ma soprattutto per la piccola Emma. Purtroppo, però, il lieto fine non c'è in quella serata, giorno del compleanno di Alice, perché la macchina guidata dalla mamma sbanda proprio in corrispondenza di un cimitero e tutti muoiono, tranne la ragazza, che vedrà la fine orribile dei genitori per mano degli zombie. In realtà il padre non muore per davvero, diventando egli stesso uno di quei mostri che ha sempre odiato. Ma torniamo alla protagonista. Dopo un periodo in ospedale e un incontro con la coetanea Kat, la giovane va a vivere dai nonni materni e frequenta una nuova scuola superiore, dove rivede l'amica. Il suo cuore comincia anche a battere forte per quello che è considerato il ragazzo peggiore della scuola, Cole, anche se nessuno immagina minimamente cosa ci sia dietro i graffi e le ferite che quasi sempre lui ha sui polsi e sulle braccia, come del resto la sua banda di amici/seguaci. Con Cole la vita di Alice cambierà radicalmente, verrà allenata da lui a combattere contro quelle odiose creature che la bramano e rischierà lei stessa di morire per mano loro. Il resto, ovviamente, è top secret. Diciamo che i dialoghi mi sono piaciuti enormemente, così freschi, giovani e spontanei. Ho anche apprezzato il fatto che l'autrice abbia tenuto alcuni particolari di base della storia originaria, come ho detto all'inizio, ma che poi sia riuscita a trovarle una sua collocazione. Anche la stessa trama parte bene, è interessante, ti spinge a non smettere. Per non parlare dei caratteri di ognuno: i personaggi sono tanti, ma la Showalter riesce a caratterizzarli in maniera diversa, ognuno è fondamentale alla descrizione, ma ha un suo stile, un suo segno distintivo. Ultima lode va alle scene di lotta contro gli zombie, curate nei dettagli. Così facendo ha reso il libro apprezzabile per tutti, lettori maschi e femmine intendo, senza trascurare la storia d'amore, ma forse, almeno per me, ha calcato un po' troppo la mano sulla lotta, sulla Alice cacciatrice con uno scopo ben preciso. Quelle continue battaglie mi hanno un pochino stancata alla fine, a discapito della storia tra Alice e Cole, che comunque non si spinge mai troppo oltre, perché una battaglia è sempre in agguato, anche con colpi di scena, certo, ma pur sempre di battaglia si parla. 

Il sogno della Bella Addormentata di Luca Centi Titolo: Il sogno della Bella Addormentata Autore: Luca Centi Casa editrice: Piemme Collana: Freeway Pagine: 249

Trama: Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. E' molto giovane e molto bella, il che è un indubbio vantaggio nell'esercizio della sua professione, la ladra. Talia però non ruba di tutto, si impossessa solo di quello che la porta più vicino alla soluzione del mistero che avvolge la sua vita. La scomparsa di suo padre. La risposta che troverà, però, fra nebbie e vapori, ingranaggi e corsetti, sarà una scoperta tanto sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta gelosamente dentro una teca di cristallo.  Recensione: Talia, diciannovenne con due occhi di colore diverso, orfana di madre dalla nascita e di padre dall'età di otto anni, è una ragazza dell'ottocento dedita alla scienza. Ha un carattere molto particolare che la rende a tratti anche maldestra, originale, un maschiaccio che a tutto pensa se non a sposarsi e a partecipare a balli e feste come la maggior parte delle sue coetanee. Talia ha un tutore che però non ha mai voluto sostituirsi a suo padre e può contare sulla governante Vivienne e sul cocchiere Archie. La sua missione nella vita, diciamo così, è quella di tornare in possesso dei "Sette peccati", oggetti creati dal padre che potrebbero essere usati in maniera deleteria nelle mani sbagliate. Quindi Talia deve riappropriarsene e gliene mancano ancora tre. Per lei è importante, anche perché non ha mai superato del tutto la sua perdita. Cerca così di entrare nelle grazie dei nobili ai quali dovrebbe rubare i preziosi oggetti, o comunque cerca di non dare troppo nell'occhio, e per questo sfrutta per il primo oggetto Nicholas Gray, giovanotto appena incontrato, che non mostra molto interesse per il ballo al pari di lei. E avrà modo di incontrarlo anche in altri occasioni e altrove, a Londra. Nonostante i dubbi sul perché lo incontri da ogni parte vada, specialmente quando vuole fare ricerche per i suoi prossimi furti, Talia si convince di aver suscitato nel giovane un certo interesse, che si scopre ricambiare, anche se ignora che lui la stia tenendo d'occhio da un po' e non solo per la sua bellezza. E non è l'unico che si è accorto delle intenzioni di Talia e dei progetti segreti ai quali lei ambisce. Ma proprio quando le manca solo Il tramonto d'oro, custodito gelosamente dalla vedova Cavendish, e sta per mettere in atto il suo piano, viene colta in fragrante dagli Epuratori, fuori da un castello della donna. Intontita e mezza paralizzata, viene soccorsa proprio da Nicholas Grey, che in realtà è un poliziotto che sa molte cose su di lei. Tuttavia, il problema non è rappresentato solo da lui, anzi, ma dal tutore della ragazza e dai Nubilanti. Non dico altro sulla storia in sè o rischio davvero di svelare troppe cose. Passando invece alla scrittura usata da Centi, devo dire che è stata una piacevole sorpresa, così fluida, scorrevole, priva di errori e altamente descrittiva. L'autore ha saputo riprendere alcuni elementi della famosa storia ma l'ha stravolta in chiave steam-punk, rendendola originale e stravolgendo la figura delle giovani dell'ottocento. L'unico neo, almeno per me, riguarda il lato sentimentale. Se vi aspettate scene romantiche ripetute, vi dico che non ce ne sono. Al contrario, le descrizioni sugli oggetti costruiti dal padre della ragazza, su chi sono i Nubilanti, su cosa vuole il tutore, abbondano. Forse anche un po' troppo. Però forse sono io che sono troppo romantica e vedrei storie d'amore dappertutto, senza comunque trascurare gli altri elementi della storia.

Attrazione di sangue Titolo: Attrazione di sangue - Autrice: Victory Storm Casa Editrice: Elister Edizioni - Numero pagine: 183 secondo il mio ebook-reader 

Trama:“Nonostante i problemi di salute dovuti a una rara forma di anemia che ha dalla nascita, Vera vive felicemente nella fattoria della zia con il tuttofare Ahmed. La sua vita prosegue tranquillamente tra la scuola, l'amore per un ragazzo e le lezioni di catechismo, finché un giorno il cardinale Montagnard, un uomo misterioso che ha sempre vegliato segretamente su di lei, muore e subito dopo la sua vita viene stravolta, ritrovandosi a dover scappare e abbandonare la sua casa, Ahmed e la scuola. Portata a Dublino, scopre l'esistenza dei vampiri e che questa sua rara forma di anemia la rende speciale: un'arma da utilizzare contro di essi. Purtroppo i vampiri hanno ormai scoperto la sua esistenza e intendono ucciderla. Tra questi c'è Blake, uno dei vampiri più antichi e con particolari poteri che lo rendono invulnerabile. Vera non ha tempo di riflettere su ciò che ha appena scoperto che Blake la trova e la rapisce con l'intenzione di scoprire come salvare la sua specie dalla ragazza. Tuttavia i suoi piani si rivelano più ardui del previsto, soprattutto a causa dell'inspiegabile e reciproca attrazione che inizia a provare per Vera. Proprio quest'attrazione lo convincerà a suggellare un Patto d'Unione con lei, in grado di legarli per l'eternità. Purtroppo il Patto rimane incompiuto e Vera ritorna da sua zia, che per proteggerla la nasconde nel castello di Melmore, un collegio posto su un frammento della croce di Cristo che vieta ai vampiri di avvicinarsi, ma quando Vera inizierà a crearsi una nuova vita, ecco che Blake ritornerà a reclamarla. Vera sarà pronta a concludere il patto d'Unione? Riuscirà ad arrivare al cuore di Blake così chiuso ai sentimenti?“. Un'altra di quelle trame che io definisco "troppo piena di dettagli". Se sveli troppo, chi poi recensisce sembra ricopi le stesse parole e non dica niente di nuovo, al che potrebbe sorgere il dubbio "ma questa ha letto il libro o sta solo ripetendo ciò che è detto nella sinossi?" E quindi, per non fare la "ricopiona", dirò altro. Definirei la trama innovativa, strana e diversa. Non vedo paragoni con "Twilight", a parte che Vera è una ragazza timida e riservata, castana, esile e non altissima, che c'è un vampiro affascinante che prima o poi si sente attratto da lei, ricambiato, e che, per un certo periodo, frequentano la stessa scuola-collegio.Ma le differenze sono molteplici: Vera crede a quello che le hanno detto, ossia di soffire di una forma di anemia che la obbliga a mangiare carne animale al sangue e, almeno una volta al mese, a bere del sangue di suino o bovino. Inoltre, lei vive con quella che crede sua zia e con Ahmed in una fattoria, il cardinale e altra gente di Chiesa si interessano a lei, vista come un'arma utile contro i vampiri. Quando Vera viene portata via verso il collegio di Melmore non può uscirne e le punizioni sono tremende: come l'essere rinchiusa in una gabbia con i topi che tranquillamente possono raggiungerla. Tutte cose che Bella di "Twilight" non ha vissuto. E lo stesso rapporto di Vera con Blake è particolare.Lui la rapisce per scoprire come salvare la sua specie da lei; inoltre i due iniziano le procedure per legarsi con un Patto d'unione, per la verità non accettato all'inizio al 100% da Vera. Patto che comunque non riescono a compiere del tutto, per questo il vampiro la raggiunge nel collegio. Leggendo la storia, ci si porranno tante domande: chi è per davvero Vera, come può uscire da quel collegio, cosa deve fare per risolvere il suo problema, cosa deve escogitare per rivedere sua "zia" e, cosa più importante, se il Patto d'unione verrà completato e se scoppierà l'amore tra Vera e Blake. Ovvio che c'è anche di più e che molti personaggi secondari fanno la loro comparsa, ma non posso dire altro o, davvero, diventa troppo. In quanto al mio parere, mi è piaciuto, anche se, per la sua stranezza, non è completamente nelle mie corde.

 

Brilliant – Ali di fata di M. P. Black Titolo: Brilliant - Ali di fata Autrice: M.P.Black Casa editrice: Autopubblicazione su Amazon Pagine: 129

Trama: Victoria Moore è una brillante studentessa dell'Università di Oxford, in visita per le vacanze estive alla nonna Paige, che risiede presso la bella cittadina di Fairies City. Sin dal suo arrivo, Victoria è vittima di strani e inquietanti avvenimenti. Prima incontra l'affascinante Jason Cooper, figlio del Sindaco, poi scopre che nel bosco adiacente alla villetta si odono dei canti, che la nonna dice appartenere alle fate che lo abitano. Da quel momento in poi la vita di Victoria verrà stravolta e sarà caratterizzata da strane e terribili sensazioni. Verrà minacciata di morte da un misterioso ragazzo incappucciato e farà la conoscenza di Simon, che tenterà in ogni modo di allontanarla da Jason. Fra fantasmi che vivono nel seminterrato e antiche leggende, Victoria verrà a conoscenza di una verità sconvolgente. Lei è una fata e probabilmente la più potente. E un angelo caduto dal cielo, il suo aggressore, tenterà di ucciderla per impossessarsi dei suoi poteri e riuscire, così, a ritornare in Paradiso. Victoria si troverà a dover capire chi tra Jason e Simon è l'angelo che la vuole morta e il suo cuore batterà per l'uno e per l'altro, incapace di decidere. Nel frattempo alle sue spalle, nel bosco, le fate tramano qualcosa di terribile, all'ombra delle grandi querce.Recensione: Il libro si apre con un prologo. Siamo in Inghilterra ai primi dell'ottocento e in terza persona ci viene descritta la sofferenza di un immortale che vuole vendetta. L'interesse quindi da subito è alto. C'è curiosità, si vuole sapere. Ma nelle pagine successive e per tutto il resto del libro è la protagonista Victoria Moore a catalizzare le attenzioni dei lettori. Victoria, Vicky per gli amici, è una bella ragazza che vuole trascorrere l'estate da sua nonna nella cittadina di Fairies City, anche accanto alle storiche amiche di sempre Cecilia e Leona. Non vuole starsene con le mani in mano, ma lavorare nella biblioteca con Cecilia. Però il destino sembra avere in serbo per lei questo ed altro. Non solo inizierà a sentire canti terrificanti, così forti da costringerla a tapparsi le orecchie per non impazzire, per non svenire, ma troverà nello scantinato della nonna il libro delle Ombre di una sua parente morta nel 1800. Questa sua ava le assomiglia in modo incredibile ed è stata uccisa. E da allora tutte le sue discendenti hanno subito un attacco da parte dell'arcangelo caduto Ismael. A questo punto il lettore sarà in dubbio. Ismael è forse Jason, il biondo e affascinante figlio del sindaco che non ha occhi che per Vicky, o forse quell'arcangelo caduto (o meglio, fatto accidentalmente cadere da altri) si nasconde nella figura del moro Simon? Entrambi affascinanti, di una bellezza divina, sono attratti dalla ragazza, che li ricambia seppure in maniera diversa. Quella che lei prova è attrazione, desiderio, voglia, misti a paura, terrore e infine odio. Lo stesso amore e odio o rabbia che traspaiono a volte dagli occhi dorati dei due, i quali non fanno altro che accusarsi a vicenda. Riuscirà Victoria a scoprire chi dei due la vuole realmente morta? Riuscirà a capire cos'è veramente lei stessa e perché sia Ismael che le fate la vogliono, seppure per scopi differenti? La scrittura è lineare, procede bene e senza intoppi. Le descrizioni paesaggistiche sono le migliori rispetto a quelle puramente fisiche che si limitano alla descrizione di occhi e capelli ad esempio. Ma a queste vanno unite le minute descrizioni sui suoni sprigionati dalle fate, sui tratti dei visi che a seconda delle circostanze possono diventare felici, innamorati, adirati. In questo M.P.Black è stata davvero brava, come pure nelle descrizioni del fantasma dell'antenata di Victoria. Soprattutto a colpire è l'intreccio della storia, ben studiata, che lascia con il fiato sospeso fino all'ultima riga, che gioca a svelare e non svelare, a indirizzare il lettore verso un punto piuttosto che un altro o ad un personaggio piuttosto che un altro. Un buon libro sicuramente, soprattutto per gli amanti del genere.

 

L'ombra della luna di Laura Randazzo Titolo: L'ombra della luna Autrice: Laura Randazzo Casa Editrice: Emma Books Pagine: 136

Trama: Nord Inghilterra. Oldgrove. Alex Ryan non ha avuto una vita facile. Abbandonata in una stazione di servizio alla nascita, è cresciuta in un istituto, rifiutata come merce avariata dalle famiglie adottive a causa del carattere freddo e schivo. Adesso vive lavorando come buttafuori in un locale e affrontando combattimenti clandestini all’arma bianca. Quando nella sua esistenza piomba Michael Barclay le cose si complicano. Perché Michael è un licantropo, figlio minore della capobranco di Oldgrove… In una notte senza stelle, Alex salva la vita dell’uomo-lupo e i loro destini si intrecceranno per sempre. L’ombra della luna è il primo capitolo della saga “La stirpe delle Lowlands”. Recensione: La storia si svolge in Inghilterra, è internazionale, con nomi esclusivamente stranieri. I lettori vengono catapultati nel mondo dell'umana Alex Ryan, donna molto particolare. Non solo fa la buttafuori, ma combatte. Si tratta quindi di una figura forte e indipendente. Sarà lei a salvare il licantropo Michael Barclay, che però ricambierà il favore. I due si salvano la vita più di una volta reciprocamente, combattono fianco a fianco, mischiano le loro due esistenze che sono ovviamente diverse e distanti.Alex, come poche umane sarebbero capaci, entrerà poco a poco nella vita di Michael, scoprirà i suoi segreti, farà la conoscenza della sua famiglia. E Michael entrerà di conseguenza nella sua. Ma non sarà tutto rose e fiori. Sulla loro strada incontreranno feroci nemici, ci saranno combattimenti, vendette, torture e diverse morti. Senza contare il carattere schivo di Alex, che di certo non è alla ricerca di nessuno e difficilmente si lascia andare. Una storia che si legge facilmente con costanti colpi di scena. Già dall'inizio non ci aspetta che un'umana abbia la forza e la capacità di salvare la vita di un licantropo, che sia capace di non lasciarsi sopraffare dalla paura e da un mondo dove la violenza è all'ordine del giorno soprattutto per colpa di Nereus, licantropo che desidera sterminare il branco di Michael. Ci vuole sangue freddo e forza d'animo. I licantropi avranno a che fare anche con pistole, oltre che con gli artigli e le zanne. E la storia fra i due personaggi principali non sarà scontata e avrà dua lati opposti. Di più non posso dire per non svelare altro. La fine lascia capire che ci sarà un seguito, altrimenti ci si potrebbe rimanere male dal desiderio di saperne di più. La scrittura di Laura Randazzo è lineare, fluida, estremamente descrittiva sia nei caratteri dei personaggi e nel loro aspetto fisico che nelle location varie. Laura è davvero brava nelle ambientazioni e negli immobili vari. Si vede che di lavoro fa l'architetto e la designer. L'autrice è inoltre capace di descrivere dialoghi veritieri e realistici, nonché di dimostrare una vera padronanza della sua lingua madre. Un buon libro da leggere per una scrittrice che sa il fatto suo.

 

Eterna di Victoria Alvarezì Titolo: Eterna Autrice: Victoria Alvarez Pagine: 508 Editore per l'Italia: Fanucci

Trama: Londra, 1888. Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori delle sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontare il terribile zio Tom, custode del cimitero. A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre... Sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza fino alla fine dei suoi giorni: è in grado di comunicare con l'aldilà, di dare voce a coloro che l'hanno persa per sempre. Ed è in questa sensazione di incredulità che Annabel sentirà che il suo cuore malato riuscirà a riempirsi di vero amore se solo potesse capire chi è quell'uomo che perseguita i suoi sogni. Recensione: Nonostante siano più di 500 pagine, le ho divorate. Nell'Inghilterra del 1888 Annabel Lovelace cresce in un cimitero con una zia che manifesta per lei profondi sentimenti d'affetto e con uno zio che la sopporta a stento. Anzi, quasi cerca di metterle le mani addosso seppure sia una bambina.Eppure Annabel è malata di cuore e deve ingerire 6 gocce di digitale purpurea per mantenersi in vita. Annabel è una medium, comunica con l'aldilà. E crescendo comunica con Victor Rosenfield, più che altro, ucciso in circostanze misteriose. Tra sedute varie e terribili e cruenti omicidi che purtroppo coinvolgono anche la madre di Annabel, la Alvarez saprà tratteggiare una storia di sentimenti che vanno oltre la morte, in un'epoca descritta dopo un'attentissima ricerca storica. Ma non è finita qui, perché Annabel avrà dei "nemici" pronti ad internarla in manicomio, nel caso riescano a prenderla, conoscerà nuove persone a lei vicine, scoprirà l'autore di diversi omicidi. Una vicenda descritta nei minimi dettagli, ambientazioni perfettamente ricostruite, colpi di scena, intrecci a iosa, un finale inaspettato. Grande impatto per un genere che di solito non leggo, ma che è riuscito a sconvolgermi... in senso positivo.

 

L'ampolla Scarlatta di Monique Scisci Titolo: L'ampolla Scarlatta Autrice: Monique Scisci Pagine: 156 da e-book, ma sono 336 da Casa Editrice Casa Editrice: Ciesse Edizioni

Trama: Aurora ha tutto ciò che desidera, è di animo puro e semplice, la vita le sorride. L'amore è alle porte, ha una famiglia serena e sicura alle spalle. Tutto crolla sotto i suoi piedi, eventi tragici la surclassano e lei soccombe, impossibilitata a reagire, il destino spietato l'attende. Ma il tormento non ha fine, perché il cambiamento radicale a cui non può sottrarsi, non è ancora avvenuto. Chi la sta osservando e perché? Cos'è l'Ordine, di cui ha sentito bisbigliare alle sue spalle? Sta succedendo qualcosa al suo corpo, o sono effetti collaterali delle gocce vermiglio dell'Ampolla Scarlatta che il medico le ha prescritto? Un lupo bianco, creature della notte e segreti di famiglia mai svelati. Ce la farà ad affrontare l'arduo percorso che l'aspetta? Recensione: Aurora vive con quelli che lei crede siano i suoi genitori e con la sorella in Valle d'Aosta. Deve sposarsi con Riccardo, che ama e crede che la ricambi, quando il giovane ha un terribile incidente in cui perde la vita. Cinque anni di fidanzamento chiusi così, senza neanche essersi detti addio, lasciando solo una grande sofferenza, un vuoto, una parte di vita. L'unica consolazione per Aurora è immergersi nei propri sogni e "incontrare" il lupo bianco, creatura bellissima e affascinante, che sa sempre come calmarla, salvarla, starle vicino. L'altro rimedio, se così si può chiamare, è offerto dal medico che segue la ragazza affinché non si lasci andare. Ma cosa si nasconde dietro le gocce scarlatte che abitualmente Aurora deve prendere? E proprio quando il destino sembra non avere più sorprese da offrirle, tutto cambia. Verità sconvogenti cambiano le abitudini di Aurora e la conoscenza di quella che è stata la sua vita fino a quel momento. I suoi parenti, seppure sempre tali, non sono così vicini come lei crede, dietro l'amore di Riccardo si nascondeva altro, l'Ordine reclama la sua vita, viaggi estenuanti fino a Capo Nord la attendono in compagnia della "sorella", di un amico di vecchia data e di Evan. Ma chi è davvero Evan? E come mai Aurora si sente così attratta da lui? Queste domande si uniscono ad altre che sorgono spontanee: cosa sta capitando al corpo di Aurora? Cos'è l'Ordine e cosa vuole da lei? Man mano che si legge il libro tutto verrà spiegato e si avrà finalmente il quadro generale delle cose. I lettori impareranno tutto o quasi sulla vita della protagonista al comtempo con lei. Scopriranno i suoi segreti, si sentiranno trasportare per tutta Europa, soffriranno e lotteranno con lei. A prima vista potrebbe sembrare la solita storia di licantropi, dato che il lupo bianco compare già dalle prime pagine, ma nulla c'è di più sbagliato. Anzi! I vampiri sono resi in maniera originale, creando due Ordini di tutto rispetto. E anche il finale offre un pizzico di novità, del tipo che ti aspetti una cosa ma non così, soprattutto se si vuole assecondare tutto ciò che è stato scritto fino a quel momento nonché le aspettative di Evan e il carattere mite di Aurora. I personaggi sono ben delineati, le ambientazioni curate, le scene ad effetto e di impatto non mancano.

La capoclan di Anna Greco Titolo: La capoclan  Autore: Anna Greco Casa editrice: La mela avvelenata  Pagine: 219 secondo il mio ebook-reader

Trama: Diviso in due fasi distinte, nei primi due capitoli la protagonista, Johanna, pentatleta italo-scozzese, si presenta come una qualsiasi ragazza moderna, con sogni e ambizioni. Ogni prospettiva cambia per lei quando parte per la Scozia, in visita all'adorata nonna. Lì il suo destino, preannunciato da sogni ricorrenti, si compie. Nel corso di un’eclissi di sole nei pressi dell’ara celtica di Clava Cairns, a Inverness, Johanna viene risucchiata all’interno di un cerchio di pietre di antichità immemorabile, ritrovandosi catapultata indietro nel tempo di circa otto secoli, precisamente nel 1204. Soccorsa da Sir Nigel, un nobile cavaliere inglese, si ritrova oggetto delle mire oscure di Sir William De Burgh, tirapiedi di Giovanni Senza Terra. Dopo una serie di rocamboleschi colpi di scena sarà costretta a fuggire, accompagnata da Elizabeth, sorella del suo salvatore. Quando ormai pare che la resa sia inevitabile, l’intervento di un manipolo di guerrieri scozzesi, guidati da Colin Mackenzie, evita loro la cattura. Quando gli occhi violetti di Johanna si posano sul possente guerriero che le sta dinanzi, lo stesso uomo che per tante notti ha popolato i suoi sogni, è il suo cuore a venire preso in trappola. Tra loro è subito invincibile attrazione, ma l’orgoglio e la cocciutaggine di entrambi diviene motivo di violenti scontri di personalità che sfociano inevitabilmente in una sfrenata passione. Tra le mura di pietra di antichi castelli si dipanano le vicende di un amore avvincente e tumultuoso, un amore deciso dal Fato, un amore oltre il tempo… Recensione: Non avendo letto la trama prima, pensavo di trovarmi davanti a un romanzo fantasy, ma lo definirei più un romanzo storico con storia d'amore annessa. L'unica traccia fantasy è il cambio spazio-temporale, dato che la bellissima protagonista Johanna, durante un eclissi di sole in Scozia, viene risucchiata dentro un cerchio di pietre e si ritrova in epoca medievale. Ma facciamo un passo indietro per raccontare meglio la storia. Johanna, ragazza davvero notevole, fisicamente parlando, nonché giovane atleta di grandi speranze e medaglie vinte, studia medicina a Roma ai giorni nostri. E' figlia di un'italiana e di uno scozzese e ha un fratello, Thomas, che sta studiando in Scozia. Prendendosi una pausa dagli studi di medicina e dai suoi impegni sportivi, si reca in Scozia con la famiglia per trovare la nonna paterna e i tantissimi parenti che vivono là. La nonna ha un quadro che raffigura una delle antenate di famiglia, identica a Johanna e con il suo stesso nome, Johanna Douglas Mackenzie. E, proprio durante l'eclissi di sole nell'area celtica di Clava Cairns, il destino della ragazza si compie come aveva spesso sognato. Si ritrova così nel 1204 in Inghilterra ma, se all'inizio crede di essere in una Candid Camera o in una parata storica, soprattutto quando viene circondata da diversi cavalieri, successivamente capisce invece che nessuno vuole prendersi gioco di lei. Costretta dalle circostanze, segue Sir Nigel, il cavaliere inglese che l'ha, come dire, intercettata, nel suo castello. Lì conosce anche la sorella dell'uomo, Elizabeth, che diventa sua amica, anzi, la sua migliore amica. In quanto a Nigel, prova attrazione per Johanna, che però non lo sospetta minimamente e non lo ricambia. L'ambientazione nel medievo e nel castello ha esiti positivi, molto meglio di quanto si fosse aspettata, fino a quando il re Giovanni Senza Terra e il suo tirapiedi William De Burgh non mettono piede al castello e si incapponiscono sulla giovane. Entrambi la vogliono nel loro letto e non sono gli unici. Anzi, durante un torneo vinto da Sir William, l'uomo chiede al re il permesso di sposare Johanna, seppure sappia benissimo dell'opposizione da parte della donna. Sir Nigel interviene, ma il re fa arrestare il cavaliere, mette il castello nelle mani di William e approva il matrimonio. Non resta che la fuga. Johanna e Elizabeth vengono intercettate da Sir William, che viene sfidato dalla prima. Avendo lei la meglio, inseguite dai suoi uomini, vengono aiutate dal Clan scozzese dei Mackenzie, capeggiato da Colin, fiero e bellissimo, che prova subito attrazione per Johanna, ricambiato stavolta. Cosa accadrà tra i due? Riuscirà la ragazza a liberarsi dei suoi inseguitori? Tornerà nel ventunesimo secolo? Ci sarebbe molto altro da dire, ma non posso. Lo stile della scrittura non ha nulla da invidiare ai romanzi storici pubblicati da autrici straniere, la narrazione è precisa e accurata, l'editing c'è e si vede. Inoltre, il libro è davvero ben scritto e convince il lettore a non fermarsi, pagina dopo pagina.

La stirpe di Agortos Titolo: La stirpe di Agortos Autrice: Alessandra Paoloni Casa editrice: Il libro non più in commercio Pagine: 198 secondo il mio ebook-reader

Trama: Nell'incontaminata terra dell'Egucron, Agortos, uomo di acuto ingegno e spiccata sensibilità, stringe un patto con la Dea Natura giurando che, sia lui che i suoi discendenti, si impegneranno ad approfondire la conoscenza della parte mistica e magica di quel mondo inesplorato che li circonda. Saranno Anika e Airen, le sue figlie, le prime a dover far fronte a quella promessa. Separate da bambine, cresceranno in ambienti totalmente diversi: Airen come serva di Siderin, dispotico e spietato signore dei monti Atrùgeti, Anika nella sua casa natale a contatto con una natura misteriosa e incontaminata. Entrambe però sentiranno ben presto il richiamo di quel giuramento mantenutosi nel tempo, e nonostante le difficoltà e gli ostacoli che troveranno sul loro cammino, adempiranno al volere di Agortos preoccupandosi che le generazioni future mantengano vivo quel voto. Recensione: La storia si apre con un prologo di Agortos, uomo che in vita ha sempre approfondito lo studio di ciò che è la Natura, con tutto quello che comporta e anche di più, nonostante il suddetto non ci sarà durante l'arco della narrazione, essendo già morto. E si passa poi alle sue figlie, Anika e Airen, prime dopo di lui a dover mantenere fede alla promessa fatta alla Natuta. Anika, la minore delle due, è diversa dalla sorella sia fisicamente che caratterialmente, essendo vissuta a casa con entrambi i genitori fino alla morte del padre, sebbene spesso l'uomo si allontanasse da casa. Con lei, oltre alla madre malata, c'è Feude, anziana che ha sempre vissuto con loro fin da quando erano bambine, aiutando la famiglia nelle faccende e stando accanto a tutti i suoi componenti. Tornando ad Anika, la giovane va spesso nel bosco e non nega di aspettarsi da un momento all'altro di ritrovarsi di fronte a creature metà uomini e metà equini, come aveva descritto suo padre. Anzi, la natura è nelle sue corde e non ne ha quasi paura, o molta meno di chiunque altro. Destino diverso è toccato a sua sorella maggiore Airen, portata via dalla famiglia da piccola e costretta, per un patto stipulato tra il padre e Siderin, a divenire schiava dello stesso. L'uomo è odioso, la guarda in modo strano e odia suo nipote Donamis, che invece ad Airen piace. Sarà il destino a far tornare a casa dal castello Airen, proprio per l'occasione infausta della morte della madre. Le due sorelle saranno così costrette a rivedersi, nonostante non abbiano mai potuto avere un rapporto fraterno normale. Insieme seppelliranno la madre, insieme scopriranno dei segreti che riguardano la propria famiglia ed entrambe verranno a contatto con Donamis, fuggito da quella che sarebbe stata una morte certa per volere di Siderin. Riusciranno le due ragazze a salvarsi dalla furia di Siderin e da un religioso assetato di giustizia quanto in realtà schiavo del denaro? Quale delle due sorelle ruberà il cuore di Donamis? Riusciranno le due giovani donne a vedere le strane e "amiche" figure per metà equine? Questo e altro nel libro, descritto in modo chiaro, dettagliato, nello stile superbo della Paoloni, che non si smentisce mai, e molto fantasioso. Un romanzo che piacerà a chi ama il fantasy stile "Il Signore degli anelli". Peccato solo che il libro non si trova più in commercio.

666 Park Avenue New York Titolo: 666 Park Avenue New York  - Autrice: Gabriella Pierce Casa Editrice: Newton Compton - Pagine: 352 in cartaceo e 145 in ebook

Trama: La vita di Jane Boyle scorre serena: ha davanti a sé una brillante carriera come architetto d'interni a Parigi e il suo futuro sembra farsi ancora più roseo quando incontra Malcolm Doran, un ricco, affascinante americano appassionato d'arte. Fra i due ragazzi scoppia immediatamente la scintilla e poco dopo Malcolm chiede a Jane di sposarlo regalandole un incredibile solitario. Jane non ha bisogno di pensarci due volte: decide di lasciare il lavoro, le amiche e tutta la sua vita per seguirlo a New York. Ma la favola si trasforma in incubo non appena Jane arriva davanti alla residenza dei Doran, una delle più potenti famiglie di Manhattan, al 666 di Park Avenue. I Doran e la loro tetra dimora nascondono un terribile segreto… Ma ormai il matrimonio è fissato e non sembra ci sia modo di tornare indietro. In pochi giorni, tutte le certezze di Jane verranno stravolte, al pari delle sue convinzioni. Jane scoprirà, infatti, di avere degli speciali poteri che potrebbero essere la sua salvezza contro l'oscura minaccia che sta per abbattersi su di lei. Recensione: Già dall'inizio la storia è piacevole, sembra il classico romanzo per un pubblico femminile. Difatti Jane, la protagonista, sta facendo shopping con un'amica intanto pensa e ripensa al suo bellissimo e ricco fidanzato che, non solo la ama, ma le ha anche regalato uno splendido solitario. Ben presto, però, procedendo nella lettura, ci si rende conto che non è la solita storia alla "I love shopping", per intenderci. Anzi, è tutto il contrario, a partire da un problema con le luci (e con tutto ciò che è elettrico) durante un semplice bagno in vasca. Tornando a Jane, dopo sei anni che non vede sua nonna, decide di tornare a trovarla per parlarle dei suoi futuri propositi matrimoniali con Malcolm Doran. D'altronde l'anziana donna l'ha cresciuta ed è l'unica parente ancora in vita che le rimane, nonostante non siano in buoni rapporti. Ma, quando i due fidanzati arrivano in Europa, a Sainte-Croix-sur-Amaury, trovano la donna morta. Per Jane è un colpo, soprattutto perché scoprirà anche, tramite una lettera della defunta, che entrambe sono streghe. Ed ecco spiegati i problemi di Jane con gli aggeggi elettronici e le paranoie della nonna, che alla fine cercava solo di proteggerla da altre streghe più malvagie. Tornando a New York nella residenza dei Doran, però, la vita per la ragazza non è poi molto meglio. Conosce l'eccentrica madre di Malcolm, una strega che sa come farsi rispettare e che sembra sia in grado di manovrare i fili di tutti come fossero burattini, ma non solo. Conosce anche nuove amiche e Harry, un ragazzo che l'attrae come il suo fidanzato, perché infondo "magia chiama magia". E sarà solo l'inizio di molte altre scoperte, misteri, bugie, anche da parte di quello che dovrebbe essere il suo grande amore. Cosa nasconde Malcolm? Cosa non le ha detto? Ma la ama davvero o anche lui è solo un burattino manovrato dalla madre? E i due ragazzi si sposeranno per davvero? Riuscirà poi Jane a tenere testa dalla perfida futura suocera e a scoprire come mai la sta accettando nella sua famiglia o verrà annientata dal suo potere? Questi e altri interrogativi verranno risolti man mano che si arriverà alla fine. Pregio del libro è di avere molti colpi di scena, di essere ironico, di dare molto spazio alla protagonista con i suoi pensieri, resi perfettamente chiari ai lettori. Unico difetto? Il finale che, sinceramente, lascia l'amaro in bocca. Sicuramente ci sarà un seguito ed ecco perché di una fine che non chiude la faccenda per niente, ma la si poteva rendere in altro modo, pur non essendo una vera fine.

Il diario del vampiro - Lo squartatore Titolo:  Il diario del vampiro – Lo  squartatore - Autrice: Lisa Jane Smith Editore: Newton Compton - Pagine: 288, 111 secondo il mio ebook reader

Trama: Stefan Salvatore racconta al suo pubblico del maniero degli Abbott, dove è custode e giardiniere, e della famiglia che lo abita: una coppia con i loro tre bambini, due maschi e una femmina. Nessuno conosce la sua vera natura di vampiro e d'altronde Stefan non fa nulla perché possano anche solo sospettare qualcosa. Recensione:  Eppure, nonostante si sia lasciato alle spalle il suo mondo di Mystic Falls, ancora pensieri e sogni che paiono incubi lo tormentano. Ce ne rendiamo conto quando, passando un coltello a una delle domestiche che poi si taglia, al vampiro improvvisamente si para davanti la figura di Callie, uccisa da Damon, e poi ancora con orrore la stessa Katherine sopra citata, prima donna di cui ha creduto di essersi innamorato. Tra queste immagini fittizie e i ricordi sempre opprimenti, Stefan passa le giornate a lavorare, fino a quando con il capofamiglia si reca a Londra. Proprio durante il viaggio si imbatte in una notizia shock sul "Daily Telegraph": L'affascinante conte DeSangue è stato visto a Londra. Guarda caso, quello è il nome fittizio con cui Damon Salvatore, il  fratello maggiore con cui non si vede da un po' e con cui non c'è un buon rapporto, si faceva conoscere. A Stefan si stringe lo stomaco perché Damon lo odia, ma ben presto si convince che sia il caso di cercarlo per verificare che si tratti della stessa persona. Soprattutto quando, dopo aver letto che uno spietato assassino di prostitute si aggira per le zone non certo migliori della capitale inglese, teme che sia proprio lui il colpevole. Si prende quindi una settimana di tempo, o così dice al suo capo, per cercarlo. Sul suo cammino si fa avanti nel frattempo l'adorabile Violet, un'umana capace di diventare in un certo senso la sua migliore amica. Con lei passa giornate intere tra svaghi, fughe e pianti, la segue sul posto di lavoro, l'aiuta a cercare la sorella scomparsa e incontra il temuto fratello. Tra feste, dubbi, nuovi omicidi, scritte con il sangue, nemici velati e non, la storia di Violet farà il suo corso, come quella della famiglia Abbott. Ma chi si nasconde dietro al terribile e macabro Jack lo Squartatore? Cosa accade tra i due fratelli Salvatore? Quali nemici si aggirano nell'ombra? Per rispondere a questi ed altri interrogativi basta immergersi in questo libro che, come sempre succede con i romanzi della Smith, ha il merito di tenere il lettore con il fiato sospeso e di non stancarlo fino alla fine. Imperdibile per chi sta collezionando gli altri numerosi volumi della serie o per chi non si stanca mai di alternare le vicende televisive a quelle scritte, entrambe stupefacenti seppure diverse.

Lacrime di sangue Titolo: Lacrime di sangue Autore: Anna Greco Casa editrice: La mela avvelenata  Pagine: 26 

Trama: Nikos, grande eroe greco che partecipa alla spedizione contro Troia, una notte viene trasformato in vampiro da Empusa, figlia di Ecate. Maledetto dalla vampira immortale, perché si rifiuta di condividere con lei il proprio destino, all’improvviso il guerriero si ritrova senza né più anima né affetti. L’ira della dea si abbatte sul suo villaggio, non risparmiando uomo, donna o bambino. “Solo l’amore di una donna che ti amerà nonostante la tua oscura natura, potrà restituirti una vita da mortale” gli rivela Empusa. Ci vorranno tremilacinquento anni prima che Katherine, la predestinata, incroci il cammino di Nikos. Tre millenni prima che il Fato finalmente si compia… Recensione: Se non dai un occhio alla trama, iniziando a leggere, crederai di trovarti davanti a una delle tante opere sullʼantico mondo greco, anche se già da subito il racconto ti prende. Se invece leggi la trama, capisci come lʼautrice sia riuscita a introdurre il tema dei vampiri anche in unʼopera che tratta di mitologia e le riconosci la sua originalità e bravura. Inoltre, anche la storia dʼamore che nasce tra Nikos, questo eroe maledetto dalla terribile Empusa che lo ha reso un vampiro contro la sua volontà, e tra lʼumana Katherine, nata moltissimo tempo dopo, è profondo e diverso. Entrambi saranno capaci di sacrificare se stessi per lʼaltro, venendo a patti con Empusa, anche se la sorte non sarà poi così avversa nei loro confronti come sembra…  Rubrica a cura di Evelyn Storm 

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