Progetto Almax

15112015

Letteratura: LE RECENSIONI DEL CUORE DI FRANCESCA

Almax Magazine

RECENSIONE ‘STARCROSSED’ DI JOSEPHINE ANGELINI

Editore: Giunti Y - Pagine: 464 - TRAMA: Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell'isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L'episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un'antica tragedia d'amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l'omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino? "THE AWAKENING SERIES" la trilogia. Starcrossed è il primo libro della trilogia YA di Josephine Angelini.Il secondo libro, Dreamless, racconta il viaggio di Helen nell’aldilà, mentre il terzo sarà la cronaca dello scontro finale tra i mortali e gli dèi. IL LINK DEL PAGINA DELLA CASA EDITRICE GIUNTI Y DEDICATA AL LIBRO http://y.giunti.it/libri/starcrossed. RECENSIONE La protagonista Helen Hamilton è l’eroina fatta persona,un’adolescente bellissima come una dea greca, e non si può dire solo in battuta, perché nel corso di questa prima straordinaria avventura si accorgerà di essere realmente una diretta Discendente degli Dèi dell’Olimpo. Lei vive nella deliziosa isola di Nantucket insieme a suo padre Jerry, visto che sua madre se ne e’ improvvisamente andata per sempre quando era ancora piccola. In suo ricordo soltanto una comune collanina a forma di cuore che più avanti scoprirà avere poteri singolari e alquanto antichi. Helen, per quanto possieda una bellezza da far invidia, è sempre stata una ragazza con i piedi per terra e alquanto timida, tanto che questa sua timidezza si concretizza da sempre in improvvisi e forti crampi allo stomaco. Al suo fianco la sua migliore amica giapponese Claire, soprannominata Ridarella, ma ci saranno anche Zach, sempre più preoccupato per le stranezze del comportamento della ragazza e un altro amico di nome Matt, segretamente invaghito di lei. Per stranezze si intende il suo corpo esile sopraffatto da una forza inusuale e impareggiabile. Helen riesce perfino a scaricare fortissimi fulmini in scontri diretti con il potenziale nemico, per poi ricaricarsi con massicce dosi d’acqua. La ragazza riuscirà a scovare tutte le sue eccellenti doti, che la renderanno sempre più ostile agli occhi dei comuni mortali, grazie all’arrivo della famiglia Delos sull’isola. Infatti appena sente soltanto nominare il loro cognome dall’amica Claire si sente esplodere dalla rabbia, ma ne capirà soltanto dopo il motivo. Succederà non appena a scuola si ritroverà davanti un componente dell’odiosa famiglia, Lucas: un ragazzo poco più grande di lei dagli occhi meravigliosamente azzurri e dai capelli neri. Una persona che alla fine scoprirà avere un cuore grande e modi davvero affascinanti. Dopo quel primo incontro e la folle voglia di ucciderlo con le sue mani,incomincerà ad avere orribili incubi in cui tre donne, che poi capirà essere le Furie, la tormentano in modo insistente, facendola vagare per terre aride e desolate. Si sentirà sempre più stanca e debilitata, ma una sera in cui si sentirà pedinata da Lucas e da suo cugino Hector, allora iniziando a fuggire da loro, proverà la sensazione improvvisa di perdere l’equilibrio ritrovandosi portata in alto a volare nel cielo. Poi dopo essere svenuta si risveglierà fra le braccia di Lucas e guardandolo finalmente non sentirà più quel repentino odio che provava fino a prima. Anche le Furie sono scomparse. Helen mano a mano si ritroverà a svelare la sua vera identità fra profezie segrete e il prezioso potere del suo ciondolo, chiamato Cinto, e a domandarsi se lei sia veramente la Discendente di Elena di Troia. Davvero il legame tra lei e Lucas, trasposto in un’epoca distante numerosi secoli, può avere la stessa radice dell’amore che legò Paride ed Elena nell’antica Grecia? E il loro sentimento potrebbe nuovamente far scoppiare un’altra irrimediabile guerra? L’autrice ci regala questa saga che credo fermamente non potrà mai avere eguali, facendo sognare un pubblico di tutte le età, diventando sicuramente spunto anche per un meraviglioso rifacimento cinematografico da portare sullo schermo. Non vedo l’ora di leggere gli altri due capitoli, visto che la scrittrice ci fa sognare facendoci credere che i miti non sono leggende e un grande amore va oltre la morte portando i suoi resti fino in superficie, dunque fino ai nostri giorni. Una dote davvero insuperabile, ma i protagonisti riusciranno con il loro amore a sconfiggere il destino scritto per loro? Sarà un piacevole regalo scoprirlo attraverso la lettura di questa stupenda trilogia.

‘DARK HEAVEN - LA CAREZZA DELL'ANGELO DI BIANCA LEONI CAPELLO

Editore: Sperling & Kupfer - Numero di pagine: 285 - TRAMA e RECENSIONE: Ancora una volta uno young-fantasy che ci affascina attraverso la trasposizione di una Venezia gotica e dalle trame infernali. Virginia, la protagonista, è alle prese con le problematiche quotidiane che qualsiasi adolescente può avere: una famiglia che sempre più spesso sente lontano da lei, una sorella troppo diversa dalla sua personalità, le due migliori amiche, con cui in seguito non mancheranno scontri e infine un fidanzato troppo ricco e snob. Certamente bello, ma per il quale da tempo non prova più quello strano sfarfallio nello stomaco. Ma ecco, arrivare l’affascinante Damien, angelo tentatore, colui che ha abbandonato l’Ordine dei Lucenti per gli Oscuri, scegliendo di seguire il dannato amore che lo unisce alla sua amata. In questo romanzo,che nasce da due mani esordienti, ci saranno stupendi flashback temporali che riporteranno l’antico profumo di epoche passate. Da un’odierna Venezia si passa ad una emblematica Palermo del XII secolo attraverso affascinanti visioni, che la protagonista continua ad avere a causa della vicina presenza di Damien. Per giunta, colui per cui prova amore e attrazione, è il suo nuovo prof di italiano! Il sentimento che li unisce attraverso i secoli e un’antica e intrigata storia permetterà loro di poter rimanere uniti? Oltre i pregiudizi della gente e soprattutto superando le antiche minacce, che la temibile diavolessa Amelia incombe su di loro? Un’ignobile creatura che ci mette così poco a catturare un’anima umana e farla sua. La sua cotta per Damien metterà in pericolo il rapporto fra i due protagonisti riscrivendo il sapore di una storia di altri tempi, ma che in fondo ritrova come denominatore comune la radice di un legame che ancora oggi muove il mondo. Ma per fortuna sulla Terra c’è sempre un angelo buono, che arriva a portare pace per difendere l’Universo dal Male. Descrizione quasi poetiche lanciano il lettore in una dimensione paranormale, facendolo sognare di essere veramente altrove. Bellissima e molto dark la copertina, che ritroverà il suo perché nella lettura del romanzo. Peccato che non venga messa in risalto la rossa e fiammante chioma di Virginia,come invece l’autore del quadro rappresenta! Ma per il resto, è tutto perfetto. Una trama che ha ancora bisogno di svilupparsi, ma che sicuramente ci porterà ad attendere con trepidazione il suo imminente seguito.

L'ARMADIO DEI VESTITI DIMENTICATI DI RIIKA PULKKINEN

Editore: Garzanti - Pagine: 312 - Formato: Rilegato - Lingua: Italiano - Lingua originale: Finlandese - Titolo originale: Totta - Traduzione: D. Sessa - Genere: Narrativa moderna  – TRAMA: La stanza è invasa dalla polvere e dalla luce. Sono passati anni, ma a casa della nonna Elsa non è cambiato nulla: la bambola, il cavallo a dondolo e poi il vecchio armadio. Ad Anna, sua nipote, basta aprirlo per tornare di colpo bambina, quando insieme alla nonna giocava a vestirsi da grande. Gli abiti ci sono ancora tutti e Anna li riconosce: stoffe che sanno di festa, di ricordi e di risate. Eppure c'è un vestito che la giovane non ricorda: ha la gonna ampia e un nastro alto in vita. Uno stile molto diverso da quello della nonna. Anna lo prova. Basta quel semplice gesto perché il suo mondo cambi per sempre. Quando sua nonna la vede con quell'abito, bella come non mai, capisce che è giunto il momento sfuggito tanto a lungo. Ora che le rimangono pochi giorni di vita, non può più mentire. Lo deve a sé stessa ma anche a sua nipote, deve dirle la verità. Deve confessare a chi appartiene quell'abito, deve pronunciare quel nome taciuto da anni, Eeva. Un nome che Anna non conosce. Il nome di una donna dimenticata nel silenzio, di cui non esistono nemmeno fotografie. Un nome che affonda le radici in un segreto forse incomprensibile. Spetta ad Anna capirlo. Ma per farlo deve tornare indietro a un tempo antico, a una storia di perdono, di tradimento e di bugie. Ma soprattutto alla storia di un amore unico come quello che lega indissolubilmente una madre e una figlia, nel bene e nel male. Un amore in cui tutto, a volte, può essere perdonato. Un romanzo potente, il nuovo fenomeno editoriale dell'anno. Uscito in sordina in Finlandia, ha rapidamente scalato tutte le classifiche, dove è rimasto per molti mesi, consacrando Riikka Pulkkinen come la nuova regina del romanzo nordico e scatenando gli editori di tutto il mondo per l'acquisizione dei diritti. In uscita contemporanea in tutto il globo, sullo sfondo della capricciosa luce del Nord racconta una storia di perdono e amore, di memoria e di colpa, di menzogna e redenzione”.RECENSIONE: Elsa è una persona piena di affetto verso la sua famiglia. Prima è donna, poi madre e nonna di due splendide nipotine, Maria e Anna. Ed è proprio la seconda a mostrarci in questo splendido romanzo le varie sfaccettature, che perfino lei stessa non conosceva della sua amata nonna. Grazie al sorriso di un pomeriggio, dove i ricordi del passato danno memoria al presente, Anna riscopre nell’armadio di Elsa un abito nascosto, quasi dimenticato dal tempo. Sarà quello il momento giusto per la nonna di narrare una storia toccante, profonda e dipinta da una nuvola di solitudine. Un racconto, che in sé preserva una nota di sottile fragilità, che la vita di tutti prima o poi svela. Qui compare, come una conchiglia portata improvvisamente dall’onda dei ricordi, la figura di Eeva. Una ragazza solare, intraprendente, che nella sua vita ha dato all’amore la priorità assoluta di vita. Nella stupenda opera di questa fantastica autrice finlandese, si può respirare l’arcana atmosfera del Nord, dove nel suo freddo clima si riesce a carpire l’antico e accogliente tepore di una lettura piena di sensibilità. Una profonda umanità di scrittura, che non cela i tanti errori, che le persone, seppur amando, possono commettere. L’importante è ritrovare dietro ai momenti difficili e ai numerosi sbagli della vita, quel grande senso di appartenenza ad un sentimento superiore, che ci rende deboli di fronte alla sua grandezza. L’insegnamento, che ci porta questa lettura, è come tutto questo possa accadere nel momento, in cui la vita si avvicina alla sua conclusione. Elsa ha una grave malattia, ma non abbandona con tristezza i suoi cari, anzi nonostante l’unico rimpianto, che prova verso la cara figlia Ella, se ne va portando con sé il sorriso dell’amore. L’amore che ha legato tre generazioni: madre, figlia, nipote. E sarà solamente la storia di Eeva a far crescere interiormente Anna, la quale ritroverà in quella ragazza mai conosciuta tante cose di se stessa, quasi da renderla tanto familiare. A far da cornice l’intensa descrizione delle emozioni, ma soprattutto la costante presenza della ‘sauna finlandese’ che attraverso carezze, profumi di lavanda e acque aromatizzate, riesce a catturare l’anima del lettore. Un capolavoro che richiama dentro la narrativa quel magico tocco di poesia, che ti rapisce con parole senza tempo. Ti sembra di ascoltare in ogni termine, accuratamente scritto, il docile campanellino di una fatina dei boschi, che nonostante tutto, ci rammenta sempre: ‘’Tutti i dolori sono sopportabili, se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi.’’ *citazione presente nel libro di Isak Dinesen (Karen Blixen)*

"IL PALAZZO DELLA MEZZANOTTE" DI CARLOS RUIZ ZAFON

Editore: Mondadori - Traduttore: Arpaia B. - Dati: 2010, 299 p. rilegato – TRAMA: Misteri e segreti si celano dietro l’incendio di una locomotiva a Calcutta nel 1916 e la nascita di due gemelli.L’ultimo romanzo di Carlos Ruiz Zafòn “Il palazzo della mezzanotte” si apre con una locomotiva infuocata che contiene morti innocenti. Siamo nel 1916 a Calcutta. Nella stessa notte un tenente inglese sacrifica la sua vita per salvare due gemelli neonati. Passano sedici anni e Ben, il gemello maschio, lascia l’orfanotrofio per iniziare la sua vita da adulto. Quello è anche l’ultimo giorno dell’esistenza di un club segreto: la Chowbar Society. Il club che ha sette orfani come Ben e si riunisce ogni anno nella sala del Palazzo della Mezzanotte. Ma ecco il colpo di scena che lo scrittore Carlos Ruiz Zafòn è solito mettere nei suoi romanzi. Anche nel libro “Il palazzo della mezzanotte” accade qualcosa che sconvolge i piani. Compare la gemella che Ben non sapeva neanche di avere. La ragazza possiede una storia assurda da raccontare. A questo punto i ragazzi della Chowbar Society cercano di scoprire cosa c’è dietro il passato dei gemelli, mentre sono costretti a combattere con un incendio provocato da un’ombra. E magicamente ne “Il palazzo della mezzanotte” mentre il fuoco sembra divorare tutto, arriva una splendida neve a coprire le strade di Calcutta”.RECENSIONE: Un’altra perla di Zafòn che ci conduce in un’ambientazione insolita e diversa. Non meno affascinante, perché ogni volta l’autore attraverso gli occhi di una dimensione apparentemente magica e fantasiosa, ci fa scoprire la realtà della vita e di quanto essa sia imprevedibile. Lo scrittore nasce come ideatore di storie per ragazzi, ma proprio, come afferma sovente nelle sue introduzioni,riesce sempre a far diventare il suo genere di scrittura, un genere per grandi e piccini. Anche stavolta, la storia vede protagonisti dei ragazzi, che alla fine saranno tutti ugualmente importanti e fondamentali nello svolgimento della trama. La narrazione è ricca di fascino e misteriosa magia, che dona anima ad una Calcutta a tinte gotiche. Una sintassi semplice che incontra nelle descrizioni un’estrosa ebbrezza poetica, la quale denuda gli animi dei suoi personaggi nei loro pregi e difetti. Roshan, Isobel, Siraj, Seth, Michael, Ian e Ben: sono i membri della Chowbar Society e ospiti dell’orfanotrofio Saint Patrick. Orfani di vita, si imparano a conoscere dentro all’istituto, che li ha accolti, facendo nascere fra di loro una profonda amicizia e soprattutto il bisogno di un’unica missione, quella di affrontare il pericolo sempre insieme.  In tutti quegli anni, non hanno fatto altro, che riunirsi di notte all’interno di un edificio abbandonato chiamato ‘Il Palazzo della Mezzanotte’, per raccontarsi a vicenda le storie di fantasmi, che la città nera di Calcutta nasconde. La storia, però comincia con la narrazione di Ian, già adulto, che ormai da anni vive in Inghilterra e lavora come medico. Sarà proprio lui a sfogliare tra i ricordi la cara amicizia, che lo ha sempre legato a quei ragazzi portando a galla la verità sulla storia del suo migliore amico, Ben. Successe tutto nel 1932, l’anno in cui tutti gli ospiti del Saint Patrick avrebbero dovuto lasciare l’orfanotrofio compiendo sedici anni; proprio l’ultima notte, in cui la società segreta si sarebbe sciolta, si presentano davanti all’edificio una donna anziana, Aryami Bose e sua nipote Sheere. Il direttore dell’istituto, si ricorda di aver già incontrato la donna. La stessa persona che sedici anni prima le aveva affidato un piccolo neonato insieme ad un medaglione raffigurante un sole. L’uomo si era preso cura del bambino, quello stesso bambino che aveva chiamato Ben. Ora la ragazza, che vedeva al fianco di quella signora, era la gemella di Ben, anche lei riuscita a scappare dalla furia omicida di un pazzo criminale. Questo era ciò, che le aveva raccontato la donna da sempre. Il direttore era sempre stato scettico nel crederle, ma aveva mantenuto fede alla promessa di proteggere il ragazzino. Ora, le vite in pericolo erano due e Aryami Bose avrebbe fatto qualunque cosa per salvare i suoi nipoti, ma la donna sapeva molte più cose di quanto faceva credere. Quale era il motivo per cui qualcuno voleva far fuori i due gemelli? Gli indizi si affiancheranno pagina dopo pagina nella mente del lettore scatenando l’emozione di un’egregia partita a scacchi fra menzogne, rivelazioni e stupore. Il gruppo dei protagonisti si dividerà fra di loro per scoprire sempre più dettagli sulla storia di Ben e Sheere, senza spezzare mai la promessa della Chowbar Society. Soltanto in seguito si apprenderà dell’esistenza di Chandra Chatterghee, padre dei gemelli, e della creazione di  Jheeter’s Gate, una stazione abbandonata e distrutta da un incendio nel 1916. Sarà proprio la scoperta di quel tragico avvenimento a riunire ogni pezzo dell’intricato puzzle. Un potente incendio che cancellò la creazione della prima grande stazione ferroviaria indiana, portando la morte della giovane madre dei gemelli e dei trecento orfani che si trovavano sul treno, avvolto inspiegabilmente dalle fiamme. I due fratelli e i ragazzi del Palazzo della Mezzanotte riusciranno a scoprire l’amara verità soltanto trascorrendo alcuni giorni all’interno di quell’infernale stazione. Una pericolosa anima di fiamme risorgerà dalle sue ceneri, proprio come un Uccello di Fuoco, e soltanto una candida ed improvvisa neve riuscirà a sciogliere ogni mistero della città nera, seppellendo una volta per tutte le ombre del passato.  

Pactum Vampiri’ di Barbara Riboni

‘Lei per me era l'Harmattan, il vento fresco del Sahara che portava sollievo nel deserto della mia esistenza, soffiava forte la vita nel mio corpo spazzando dalla pietra grigia della mia immortalità secoli di torpore, irradiando caleidoscopi di sensazioni e colori accecanti.’ Una delle citazioni da custodire preziosamente di questo magico e meraviglioso romanzo. Un autrice emergente che sconvolge il cuore e l’anima con una storia sorprendente, ricca di nozioni folcloristiche, leggendarie di queste creature della notte, ma che è riuscita ad ambientare bene nell’antico periodo romano. Un’ambientazione storica ben strutturata e che difficilmente si prende in considerazione in una storia di vampiri. Trovo la copertina molto aggraziata e goticamente romantica. Posso dire, senza esagerare che considero la trama di questo magico capolavoro migliore della solita storia di Twilight romanzata e risentita più volte. Senza nulla togliere alla famosa autrice della saga, ma ho sentito mia la lettura delle vicende di questi protagonisti, e mi congratulo con la scrittrice per aver reso davvero realistica e piena di simbiosi narrativa la voce maschile che la racconta. Maximo Caio Domini, protagonista e voce narrante, ci fa godere delle sue impressioni, delle sue improvvise emozioni che vanno dal tormentato e profondo ‘io’ del suo essere vampiro alla magica e tenera consapevolezza di essersi finalmente innamorato dopo secoli di solitudine. Alice, una ragazza umana dolce e carina, la stessa persona che vuole salvare dall’infausto destino di una sicura morte il suo caro fratellino. Ed è proprio qui che Barbara Riboni ci fa entrare nel vivo della sua storia, rendendola unica da ogni altra saga vampiresca. Proprio per questo spero, essendo soltanto il suo primo romanzo, che ci regali al più presto un seguito. Una straordinaria saga da aggiungere alla leggenda di queste creature paranormali, le quali come ci insegna questo libro, non possiedono soltanto lati negativi, ma possono essere molto più simili a noi, di quanto lo crediamo. A volte, riuscendo ad essere anche molto più profondamente umani di noi stessi. In questo romanzo si uniscono due forti necessità che legheranno per sempre il mondo dei non-morti con quello dei vivi. Alice lotterà fino in fondo per salvare suo fratello, mentre lei stessa sarà l’ultima speranza per portare avanti la stirpe dei vampiri di Roma. Un altro punto a favore di questo romanzo è l’ambientazione italiana, leggendo accurate descrizioni che vanno da Roma alla Maiella. Una dolce e movimentata lettura che ci rende partecipi ancora una volta del fatto di quanto l’amore possa andare oltre la morte e ogni tipo di forma umana.

‘Warm bodies’  di Isaac Marion

 Non sono mai stata una grande lettrice di storie riguardanti gli zombie, ma devo dire che questo libro mi ha fatto ricredere.Uno stile di scrittura fresco, caparbio e scorrevole che racconta la cruda e reale faccia di queste creature affamate di cervelli umani.L’autore ha voluto dar voce a questo piccolo grande cuore di zombie, dal nome R, facendolo sentire quasi il nuovo eroe del mondo.Nel romanzo troviamo tante similitudini o paragoni riscontrabili con la società di oggi. O meglio con il periodo di forte crisi esistenziale e materiale che viviamo. Il giovane scrittore ci apre gli occhi senza mezzi termini, dimostrandoci quanto queste creature denominate quasi inutili, invece siano molto più previdenti degli umani. Su come riescano a conservare i loro prelibati spuntini per i giorni a venire e su come vivano in un aeroporto abbandonato, dove uomini e donne cercano ancora di sposarsi, di far l’amore attraverso i loro corpi rattrappiti e senza vita. E la cosa che più stupisce,come si possano adottare figli-zombie, a cui insegnare come dare la caccia al mondo umano.R, un giovane zombie senza ricordi e senza meta, si ritroverà ad uccidere un ragazzo, Perry.Si nutrirà del suo cervello, assaporando i deliziosi e bui momenti della vita passata della sua vittima, ma soprattutto risparmierà la dolce fidanzata di Perry, Julie. Per lei sentirà rinascere dentro di sé l’attrazione per la vita, per lei riuscirà a mettere insieme più sillabe per riuscire finalmente a parlare e a farsi capire. Per Julie riuscirà a resistere alla sua sete assassina di creatura sanguinaria, ma soprattutto con lei formerà una coppia straordinaria, tentando di cambiare il mondo che ci circonda.Questo grande cuore di zombie ci farà capire come si possa ancora cambiare, senza lasciare che l’universo finisca alla deriva. Julie ed R si ritroveranno a combattere anche contro un’altra terribile verità, l’esistenza di creature ancor più ignobili e spietate, gli Ossuti.Una casta suprema di deliranti e macabri vendicatori nei confronti della razza umana e degli stessi zombie.R, conservando a pezzi il cervello di Perry, riuscirà piano piano a riappropriarsi della sua vita e della sua mente, facendo risuscitare se stesso dalla morte, ma soprattutto proverà a mettere in atto il piano che un giorno era stato nella testa della sua vittima.Solo al fianco di Julie, l’amore riprenderà vita e la speranza riuscirà a mettere le radici nella terra desolata di un mondo abbandonato a se stesso.Un finale scritto un po’ velocemente, ma che se leggiamo fra le righe, ci fa capire quanto sia possibile cambiare le cose, se soltanto ci crediamo fermamente. Un finale che sembra portarci verso il desiderio di volerne sapere di più e che non ci è bastata solo questa storia per farci sognare, ma che vorremmo un seguito di ‘Warm Bodies’.E poi dove troviamo uno zombie così divertente e romantico, a cui piace canticchiare in modo stonato Frank Sinatra?Un motivo in più per creare la colonna sonora di questa curiosa storia.

‘Il canto delle ombre’ di Camilla Morgan Davis brossura EditoreZero91 Pag. 216

Non ho avuto il piacere di leggere il primo libro, ma posso dire che ci si instaura benissimo nella storia, anche senza avere un preciso collegamento con il primo capitolo della serie.Non sono mai stata una forte amante del genere fantasy, ma questo libro cattura la mente, facendo riflettere su come l’autrice sia capace di tanta creatività. E’ un genere che mischia la fantasia al gotico, mettendo in risalto tanti aspetti della nostra realtà e di quella del passato attraverso l’ignota dimensione vissuta attraverso i sogni e gli incubi umani. Il libro vede come protagonista Maila, ragazza dai lunghi capelli neri e dalla pelle lunare, che vive ad Amadriade. Amata dai genitori adottivi,Victor e Lisaika, soffre per l’amore provato per il suo Othar. Lui è Ren, il licantropo incaricato di proteggere lei, la Prescelta. Il loro amore è da sempre stato impossibile, ma al cuore,come ben sappiamo, non si comanda. Ora lui è lontano, e lei affida alla Luna il desiderio di poterlo ritrovare. Ma come nelle migliori storie fantasy, la trama presenta molti antagonisti. Maila è in attesa di qualsiasi sogno o visione capace di dirle o farle capire dove si trovi il suo Ren, ma i suoi sogni sono minacciati dai Velatori, terribili demoni che vogliono conquistare la mente della Prescelta per perdere la loro essenza di Ombre e arrivare nel regno di Luce, così da possedere i sogni degli umani trasformandoli in eterni incubi. Altrove, ad Ochate, nella parte nord della Spagna, esiste la sede dei Disincarnati, una cella segreta che nasconde dietro una falsa associazione di facciata, uno scopo ben più orribile: distruggere e far scomparire per sempre i licantropi attraverso l’indistruttibile scoperta dell’Arma Celeste, un potente veleno capace di annientare ogni muta-forma. Così Maila dovrà lasciare i suoi genitori e partire alla volta di Ochate per ricoprire ancora una volta il suo ruolo di Prescelta. Una pericolosa missione che la vedrà alle prese con Sateriel, demoniaca Velatrice, che nei suoi sogni si spaccerà per la sua vera madre, ormai da tempo scomparsa per sempre. Ma lei combatterà per i valori in cui crede fermamente e soprattutto confiderà nella speranza che la Luna la aiuti a ricongiungersi a Ren. La ragazza combatterà con i Disincarnati, gli acerrimi nemici dei licantropi e quindi anche di se stessa. Ren subirà le peggiori torture grazie al capo dei Disincarnati, Beatrice. Colei che nasconde un segreto passato e un’amara e sconvolgente verità. La donna che userà il suo unico figlio come potente arma per raggiungere il suo infimo obiettivo. Anche se questo libro non rispecchia il mio genere prediletto di lettura, ammiro l’autrice per aver avuto una simile fantasia nel creare un mondo così straordinariamente sorprendente, ma al contempo anche vicino ai nostri luoghi comuni. Si possono trovare in mezzo alla narrazione tante bellissime dichiarazioni d’amore fra i due amanti; mentre lo stile descrittivo della narrazione ti sconvolge quasi come entrare in apnea in un mondo sconosciuto. Un mondo che ci avvicina all’analisi dei nostri sogni, alla riflessione sul nostro stato di inconscio, che in fondo non comprenderemo mai completamente. Mi complimento con l’autrice per aver quasi descritto i Disincarnati come un inferno dantesco, mettendo al loro cospetto una figura femminile che prende il nome di un angelo, Beatrice, travestendolo invece in un demone nel mondo degli incubi. La fantasia può far tutto, anche ribaltare qualsiasi fragile verità nella nostra mente. Anche noi, come Maila, dovremmo ascoltare e scoprire cosa ci prospetta ‘’Il canto delle Ombre’’. Nel libro questo canto non può essere sentito dagli Umani, ma in fondo se il mondo riuscisse a dar voce e soprattutto a prestare orecchio ai suoi incubi, potrebbe cercare molto più facilmente di trovare la strada della Luce per sconfiggerli e aprire gli occhi di fronte alla verità. 

Marina di Carlòs Ruiz Zafòn

Avevo già letto ‘’L’ombra del vento’’, il primo mitico e intramontabile contributo letterario di Zafòn. Ma il romanzo di ‘Marina’, mischia in modo profondo ed emozionante la realtà della vita alla mistica fantasia gotica di una Barcellona alla fine degli anni Settanta. Oscàr, il protagonista, rivela in modo realistico e commovente i suoi stati d’animo e i timori della sua giovane età, ma esprime in maniera tenera e meravigliosa il suo profondo amore per Marina, una ragazza che appare nelle prime pagine, come la pallida figura di un fantasma,quasi facesse parte di un altro mondo. Il mondo misteriosamente gotico dell’altra faccia di Barcellona. La curiosità di Oscar viene attirata dalla tetra villa di Sarrìa, quasi un luogo dimenticato dal tempo, che sarà seguito da altrettanti posti desolati e pieni di fascino fantasmagorico nel corso della narrazione. Oscar, è un giovane studente collegiale, ormai orfano, che dopo aver scoperto la gotica villa, riesce a trovare finalmente il calore di una famiglia mai avuta. Entrando all’interno di quella casa ‘ruba’ un antico orologio con sopra una curiosa iscrizione, e da lì conoscerà veramente la storia di Marina e suo padre Germàn, un bravo pittore, a cui è rimasto soltanto il radioso affetto della figlia. Ma tutto questo sarà soltanto l’inizio del romanzo, perché esso racchiuderà in sé una storia altrettanto curiosa e inverosimile, ma che proprio per questo cattura la fantasia del lettore.Ora sarà una vecchia foto a far rinascere l’oscuro passato di un personaggio, Michael Kolvenik, che ha basato la sua vita sulla continua lotta di voler battere il fatidico momento, in cui la morte ci sorprende.Al contesto del suo impressionante passato fa da sfondo la Spagna Franchista, che alla fine tenterà di denunciare tramite la coraggiosa figura dell’ispettor Flòrian le incongruenze dell’azienda di protesi ortopediche della Velo-Granell, di cui Kolvenik è proprietario.Ma l’arresto organizzato da Florian, non va a termine, perché i colpi di scena certamente non mancano, visto che i corpi di Kolvenik e sua moglie Eva Irinova, bellissima donna dalla voce straordinaria, verranno trovati carbonizzati nella loro abitazione l’ultimo giorno del 1948. Ma i fatti che sembrano realmente accaduti sono pervasi dall’apparenza, che nasconde ben altra ombrosa verità. Bisogna soltanto vivere pagina dopo pagina questo straordinario romanzo, perché la curiosità coinvolge il cuore del lettore nel voler comprendere fino in fondo i validi motivi, che hanno spinto Kolvenik a vivere rintanato, a causa di una particolare e sconosciuta malattia. Nonostante la vicenda di questo strano personaggio, non dobbiamo scordarci della presenza di Oscàr e Marina, che porteranno alla luce questa misteriosa e sconvolgente verità, attraverso il loro quasi impercettibile, ma profondo legame. Un amore adolescenziale, ma che riscopre attraverso le esperienze di vita di altri personaggi, la maturità di un sentimento adulto, che andrà oltre tutto. Per Oscàr, come succede spesso nella quotidianità, la conclusione sarà inaspettata e amara, ma il bello di vivere un libro è riconoscere in ogni pagina anche la profonda realtà della vita. Rubrica a cura di Francesca Ghiribelli

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